NAPOLI - Il saldo finale del mercato invernale del Napoli non è stato entusiasmante. Sono usciti, infatti, Lucca, Lang, Ambrosino e Marianucci e sono entrati Giovane ed Alisson Santos, oltre al rinforzo per la Primavera, Milton Pereyra, classe 2008, dal Boca Juniors. Se a ciò si aggiunge che l’infortunio subito da Di Lorenzo durante Napoli-Fiorentina costringerà il capitano della squadra a rimanere lontano dalle partite per 40-50 giorni, si capisce che la squadra è decisamente indebolita. A chi o a che cosa si deve tutto ciò? É evidente che la disciplina del ‘saldo zero’ sul mercato invernale per una Società virtuosa sul piano economico-finanziario qual è il Napoli, abbia determinato la quasi impossibilità a muoversi ed è perciò da considerarsi quasi un miracolo l’ingaggio di due calciatori di un buon livello come Giovane e Allison Santos. Si tratta di due brasiliani di ottime prospettive, con margini di miglioramento notevoli che un allenatore come Conte sarà sicuramente in grado di esaltare. Ma il problema del mancato rafforzamento rimane. Questo blocco ha gravemente penalizzato una Società che ha una riserva di liquidità che ammonta a 174 milioni di euro ma che i parametri della Figc non considera uno strumento virtuoso perché ‘tecnicamente’ quelle risorse non sono nella disponibilità del club, bensì dei suoi azionisti. La domanda che tutti i tifosi del Napoli si pongono è: fino a quando varrà questa normativa per la Società di De Laurentiis? Il mancato passaggio del turno avrà effetti negativi sul piano economico finanziario e sarebbe davvero clamoroso se una Società virtuosa sul piano dei bilanci continuasse a essere bloccata sul mercato, al contrario di club notoriamente indebitati fino al collo che invece possono spendere e spandere senza freni. Speriamo che ci siano interventi utili a scongiurare un simile pasticcio regolamentare per restituire al movimento calcistico la credibilità che merita.

Mario Zaccaria
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 09:00
NAPOLI - Il saldo finale del mercato invernale del Napoli non è stato entusiasmante. Sono usciti, infatti, Lucca, Lang, Ambrosino e Marianucci e sono entrati Giovane ed Alisson Santos, oltre al rinforzo per la Primavera, Milton Pereyra, classe 2008, dal Boca Juniors. Se a ciò si aggiunge che l’infortunio subito da Di Lorenzo durante Napoli-Fiorentina costringerà il capitano della squadra a rimanere lontano dalle partite per 40-50 giorni, si capisce che la squadra è decisamente indebolita. A chi o a che cosa si deve tutto ciò? É evidente che la disciplina del ‘saldo zero’ sul mercato invernale per una Società virtuosa sul piano economico-finanziario qual è il Napoli, abbia determinato la quasi impossibilità a muoversi ed è perciò da considerarsi quasi un miracolo l’ingaggio di due calciatori di un buon livello come Giovane e Allison Santos. Si tratta di due brasiliani di ottime prospettive, con margini di miglioramento notevoli che un allenatore come Conte sarà sicuramente in grado di esaltare. Ma il problema del mancato rafforzamento rimane. Questo blocco ha gravemente penalizzato una Società che ha una riserva di liquidità che ammonta a 174 milioni di euro ma che i parametri della Figc non considera uno strumento virtuoso perché ‘tecnicamente’ quelle risorse non sono nella disponibilità del club, bensì dei suoi azionisti. La domanda che tutti i tifosi del Napoli si pongono è: fino a quando varrà questa normativa per la Società di De Laurentiis? Il mancato passaggio del turno avrà effetti negativi sul piano economico finanziario e sarebbe davvero clamoroso se una Società virtuosa sul piano dei bilanci continuasse a essere bloccata sul mercato, al contrario di club notoriamente indebitati fino al collo che invece possono spendere e spandere senza freni. Speriamo che ci siano interventi utili a scongiurare un simile pasticcio regolamentare per restituire al movimento calcistico la credibilità che merita.

Mario Zaccaria
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