Sono Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, su Skoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli, preparata da Delta Rally, per i colori della scuderia Pintarally e soprattutto portacolori nel mondo di ACI Team Italia, i vincitori del Rally di Roma Capitale 2026. L’evento ideato da Max Rendina e organizzato da Motorsport Italia ha concluso in Via della Conciliazione, davanti a San Pietro, un’edizione da record con 126 partenti, 29 nazioni rappresentate, centinaia di migliaia di spettatori, una indimenticabile photo opportunity in Piazza di Spagna, una serata magica al Colosseo e una cavalcata che ha premiato uno dei talenti più puri del rallysmo italiano contemporaneo. A suggellare questo trionfo il sorvolo delle Frecce Tricolori sulla cerimonia di premiazione, un momento altamente emozionante che ha coinvolto tutte le persone accorse nel centro di Roma in quest'ultimo momento della gara valida per il FIA European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Sul palco anche il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il Presidente SARA Assicurazioni e componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Automobile Club d’Italia Gen. Tullio Del Sette, il Consigliere Ferdinando Bonessio, Presidente della Commissione X - Sport, Benessere e Qualità della Vita di Roma Capitale, il Generale di Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare Italiana Gen. Antonio Conserva e Max Rendina ideatore del Rally di Roma Capitale. Sono intervenuti anche Luciano Nobili, Consigliere Regionale del Lazio e il Consigliere dell’Assemblea Capitolina Federico Rocca. La vittoria di Daprà ha preso forma chilometro dopo chilometro, con la lucidità dei giorni migliori e la velocità di chi sa scegliere il momento giusto per colpire. Il momento chiave è arrivato sulla “Piana di Rascino”, la speciale più lunga della gara con i suoi 27,85 chilometri. Proprio lì il pilota trentino ha costruito il solco decisivo, attaccando con decisione e trasformando il confronto diretto in un vantaggio da amministrare. Quattro scratch complessivi, ritmo costante e freddezza nella gestione finale gli hanno permesso di presentarsi in Via della Conciliazione da vincitore assoluto. Per lui questa è la seconda vittoria assoluta in carriera, con 13.7” di margine sugli inseguitori. “Per inseguire i sogni bisogna impegnarsi sempre ed essere anche fortunati”, ha commentato Daprà all’arrivo. “In questa gara c’è stato un po’ di tutto. Abbiamo tenuto un ritmo altissimo, ieri è stato un continuo botta e risposta su ogni prova ed eravamo tutti molto vicini. Cinque anni fa ho iniziato qui a Roma il mio percorso nel CIAR Junior e non avrei mai immaginato di tornare da portacolori di ACI Team Italia e vincere questo rally sotto le Frecce Tricolori”. Alle sue spalle, la lotta per la seconda posizione si è decisa soltanto negli ultimi metri. Temu Suninen e Antti Haapala, protagonisti del FIA ERC su Skoda Fabia RS Rally2, hanno chiuso al posto d’onore dopo una gara vissuta a due velocità: incisivi nella prima parte, con uno scratch conquistato al sabato mattina, più sotto pressione nel finale quando Bostjan Avbelj ha lanciato l’assalto. Lo sloveno, navigato in questa occasione da Elia De Guio, ha chiuso in grande crescendo, vincendo tre prove speciali e facendo sua anche la Power Stage. Nell’ultima speciale ha recuperato 6.3” a Suninen, arrivando a un soffio dalla rimonta dopo il tempo perso nelle fasi iniziali per un testacoda. Sul traguardo il distacco tra i due è stato di appena mezzo secondo. Prima dell’allungo decisivo, la gara aveva vissuto a lungo sul duello tra Daprà e Andrea Crugnola, affiancato da Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il confronto si è spezzato proprio sulla PS6 “Piana di Rascino”, quando l’equipaggio Lancia è incappato in un’uscita di strada che ha messo fine alla corsa per il successo. Già in mattinata era uscito di scena anche Andrea Nucita, con Maurizio Messina, dopo aver acceso il rally con il miglior tempo nella spettacolare apertura ai piedi del Colosseo. In questo quadro, la quarta posizione assoluta di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai assume un peso importante. Il trevigiano, pur impegnato quest’anno senza un programma completo, ha ritrovato competitività e continuità, restando spesso vicino al passo dei migliori e inserendosi in modo pesante anche negli equilibri del FIA ERC dove al termine di questo evento occupa il secondo posto assoluto. La top five è stata completata dai francesi Bonato-Boulloud su Lancia, seguiti dagli svedesi Johansson-Gronvall e da Sarrazin-Roche su Citroen. Ottava posizione dal sapore amaro per Mabellini-Lenzi, portacolori ACI Team Italia su Lancia, mai pienamente a proprio agio nel corso del weekend. A chiudere le prime dieci posizioni sono stati Rossel-Dunand, con la Lancia ufficiale, e Marczyk-Gospodarczyk, i campioni europei in carica, su Skoda Fabia RS Rally2. Simone Campedelli e Tania Canton, su Toyota GR Yaris Rally2, hanno chiuso al terzo posto nella classifica del Campionato Italiano, dietro a Daprà e Avbelj, mentre tra le tra le Rally3 successo degli irlandesi Craig Rahill e Conor Smith, su Ford Fiesta, mentre Ville Vatanen e Joonas Ojala si sono piazzati secondi con la stessa vettura a 14.8 secondi. Lucas Zielinski ed Ewen Leenhardt hanno terminato al terzo posto. Gli ottimi risultati dei piloti italiani hanno permesso alla rappresentanza nazionale di vincere il primo National Match Rally contro la Francia nell’ambito di un’iniziativa congiunta tra Automobile Club d’Italia e la Federazione francese FFSA. Benjamin Boulenc e Chloe Barozzi-Gauze con la Toyota GR Yaris Rally2 hanno vinto nel Promozione, mentre Sara Carra e Federica Mauri hanno centrato la classifica femminile. Simone Di Giovanni ed Andrea Colapietro hanno conquistato il round del Trofeo Lancia in Rally4 mentre Manuel Derossi e Giordano Gregori si sono imposti nella classifica di Trofeo in Rally6. Nel Trofeo Suzuki doppio successo per Roberto Pellè con Luca Franceschini, che si sono imposti in entrambe le tappe che per il monomarca contavano come due gare differenti. Max Rendina: “Sono davvero molto emozionato. Ringrazio lo Stato della Città del Vaticano, che ha concesso il sorvolo delle Frecce Tricolori su San Pietro; l’Aeronautica Militare, perché ci ha messo a disposizione uno spettacolo unico; Roma Capitale per tutte le location e le autorizzazioni; il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale; la Regione Lazio, che ci dà il suo supporto; il Ministero per lo Sport e i Giovani; l’Automobile Club d’Italia, che da 14 anni ci dà fiducia; tutto lo staff e tutte le persone che lavorano a questa manifestazione. Siamo 1200 persone durante la settimana del rally e la macchina organizzativa ha funzionato perfettamente. Siamo molto contenti, cercheremo di fare sempre meglio e andremo avanti così”.
di Napoli Magazine
05/07/2026 - 22:22
Sono Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, su Skoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli, preparata da Delta Rally, per i colori della scuderia Pintarally e soprattutto portacolori nel mondo di ACI Team Italia, i vincitori del Rally di Roma Capitale 2026. L’evento ideato da Max Rendina e organizzato da Motorsport Italia ha concluso in Via della Conciliazione, davanti a San Pietro, un’edizione da record con 126 partenti, 29 nazioni rappresentate, centinaia di migliaia di spettatori, una indimenticabile photo opportunity in Piazza di Spagna, una serata magica al Colosseo e una cavalcata che ha premiato uno dei talenti più puri del rallysmo italiano contemporaneo. A suggellare questo trionfo il sorvolo delle Frecce Tricolori sulla cerimonia di premiazione, un momento altamente emozionante che ha coinvolto tutte le persone accorse nel centro di Roma in quest'ultimo momento della gara valida per il FIA European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Sul palco anche il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il Presidente SARA Assicurazioni e componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Automobile Club d’Italia Gen. Tullio Del Sette, il Consigliere Ferdinando Bonessio, Presidente della Commissione X - Sport, Benessere e Qualità della Vita di Roma Capitale, il Generale di Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare Italiana Gen. Antonio Conserva e Max Rendina ideatore del Rally di Roma Capitale. Sono intervenuti anche Luciano Nobili, Consigliere Regionale del Lazio e il Consigliere dell’Assemblea Capitolina Federico Rocca. La vittoria di Daprà ha preso forma chilometro dopo chilometro, con la lucidità dei giorni migliori e la velocità di chi sa scegliere il momento giusto per colpire. Il momento chiave è arrivato sulla “Piana di Rascino”, la speciale più lunga della gara con i suoi 27,85 chilometri. Proprio lì il pilota trentino ha costruito il solco decisivo, attaccando con decisione e trasformando il confronto diretto in un vantaggio da amministrare. Quattro scratch complessivi, ritmo costante e freddezza nella gestione finale gli hanno permesso di presentarsi in Via della Conciliazione da vincitore assoluto. Per lui questa è la seconda vittoria assoluta in carriera, con 13.7” di margine sugli inseguitori. “Per inseguire i sogni bisogna impegnarsi sempre ed essere anche fortunati”, ha commentato Daprà all’arrivo. “In questa gara c’è stato un po’ di tutto. Abbiamo tenuto un ritmo altissimo, ieri è stato un continuo botta e risposta su ogni prova ed eravamo tutti molto vicini. Cinque anni fa ho iniziato qui a Roma il mio percorso nel CIAR Junior e non avrei mai immaginato di tornare da portacolori di ACI Team Italia e vincere questo rally sotto le Frecce Tricolori”. Alle sue spalle, la lotta per la seconda posizione si è decisa soltanto negli ultimi metri. Temu Suninen e Antti Haapala, protagonisti del FIA ERC su Skoda Fabia RS Rally2, hanno chiuso al posto d’onore dopo una gara vissuta a due velocità: incisivi nella prima parte, con uno scratch conquistato al sabato mattina, più sotto pressione nel finale quando Bostjan Avbelj ha lanciato l’assalto. Lo sloveno, navigato in questa occasione da Elia De Guio, ha chiuso in grande crescendo, vincendo tre prove speciali e facendo sua anche la Power Stage. Nell’ultima speciale ha recuperato 6.3” a Suninen, arrivando a un soffio dalla rimonta dopo il tempo perso nelle fasi iniziali per un testacoda. Sul traguardo il distacco tra i due è stato di appena mezzo secondo. Prima dell’allungo decisivo, la gara aveva vissuto a lungo sul duello tra Daprà e Andrea Crugnola, affiancato da Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il confronto si è spezzato proprio sulla PS6 “Piana di Rascino”, quando l’equipaggio Lancia è incappato in un’uscita di strada che ha messo fine alla corsa per il successo. Già in mattinata era uscito di scena anche Andrea Nucita, con Maurizio Messina, dopo aver acceso il rally con il miglior tempo nella spettacolare apertura ai piedi del Colosseo. In questo quadro, la quarta posizione assoluta di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai assume un peso importante. Il trevigiano, pur impegnato quest’anno senza un programma completo, ha ritrovato competitività e continuità, restando spesso vicino al passo dei migliori e inserendosi in modo pesante anche negli equilibri del FIA ERC dove al termine di questo evento occupa il secondo posto assoluto. La top five è stata completata dai francesi Bonato-Boulloud su Lancia, seguiti dagli svedesi Johansson-Gronvall e da Sarrazin-Roche su Citroen. Ottava posizione dal sapore amaro per Mabellini-Lenzi, portacolori ACI Team Italia su Lancia, mai pienamente a proprio agio nel corso del weekend. A chiudere le prime dieci posizioni sono stati Rossel-Dunand, con la Lancia ufficiale, e Marczyk-Gospodarczyk, i campioni europei in carica, su Skoda Fabia RS Rally2. Simone Campedelli e Tania Canton, su Toyota GR Yaris Rally2, hanno chiuso al terzo posto nella classifica del Campionato Italiano, dietro a Daprà e Avbelj, mentre tra le tra le Rally3 successo degli irlandesi Craig Rahill e Conor Smith, su Ford Fiesta, mentre Ville Vatanen e Joonas Ojala si sono piazzati secondi con la stessa vettura a 14.8 secondi. Lucas Zielinski ed Ewen Leenhardt hanno terminato al terzo posto. Gli ottimi risultati dei piloti italiani hanno permesso alla rappresentanza nazionale di vincere il primo National Match Rally contro la Francia nell’ambito di un’iniziativa congiunta tra Automobile Club d’Italia e la Federazione francese FFSA. Benjamin Boulenc e Chloe Barozzi-Gauze con la Toyota GR Yaris Rally2 hanno vinto nel Promozione, mentre Sara Carra e Federica Mauri hanno centrato la classifica femminile. Simone Di Giovanni ed Andrea Colapietro hanno conquistato il round del Trofeo Lancia in Rally4 mentre Manuel Derossi e Giordano Gregori si sono imposti nella classifica di Trofeo in Rally6. Nel Trofeo Suzuki doppio successo per Roberto Pellè con Luca Franceschini, che si sono imposti in entrambe le tappe che per il monomarca contavano come due gare differenti. Max Rendina: “Sono davvero molto emozionato. Ringrazio lo Stato della Città del Vaticano, che ha concesso il sorvolo delle Frecce Tricolori su San Pietro; l’Aeronautica Militare, perché ci ha messo a disposizione uno spettacolo unico; Roma Capitale per tutte le location e le autorizzazioni; il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale; la Regione Lazio, che ci dà il suo supporto; il Ministero per lo Sport e i Giovani; l’Automobile Club d’Italia, che da 14 anni ci dà fiducia; tutto lo staff e tutte le persone che lavorano a questa manifestazione. Siamo 1200 persone durante la settimana del rally e la macchina organizzativa ha funzionato perfettamente. Siamo molto contenti, cercheremo di fare sempre meglio e andremo avanti così”.