NAPOLI - Gli attori Giovanni Esposito, Susy Del Giudice e Antonio Orefice e il regista Max Pacifico hanno rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine" a margine dell'incontro stampa sull'inizio delle riprese del film sul Centenario del Napoli.
Giovanni Esposito: "Come raccontiamo la storia di questi 100 anni del Napoli? Ci siamo basati sugli scritti e sui ricordi di de Giovanni e Carratelli, poi ci sono delle interazioni tra i personaggi che portano lo spettatore ad entrare mentalmente in questi episodi. Il bar è un luogo metafisico, un luogo emotivo. C'è una massa enorme di ricordi, il nostro regista ha gestito tutto alla grande. Ci sono tante cose in questo film che ci ricordano degli eventi che abbiamo vissuto anche noi, quindi anche noi abbiamo aggiunto qualcosa. Tutti però potrebbero aggiungere qualcosa, i ricordi legati al Napoli, anche i più piccoli, sono molto personali. Non ci potrà essere tutto, ma è normale".
Susy Del Giudice: "Tante tifose donne del Napoli? Sono tante, sono una grande voce. Io le rappresento? Spero di sì, mi fa piacere che attraverso una voce femminile si riesca a capire che il calcio non è solo maschile. Il calcio è di tutti. Sceneggiatura? E' scritta benissimo, anche i tifosi non del Napoli potrebbero appassionarsi".
Antonio Orefice: "Il mio personaggio? In questo bar parliamo di calcio e quotidianità, è la comfort zone di tutti i tifosi".
Max Pacifico: "Perchè il bar come location? Il bar da sempre è un luogo di dialogo, confronto e aggregazione. E' un'allegoria. Il bar rappresenta lo stadio, nel bar tutti diventiamo allenatori. Questo è un film sulla memoria, non solo sugli eventi sportivi. Raccontiamo momenti di vita che si intrecciano con la storia di questa passione per il Napoli. La memoria è fondamentale".
di Napoli Magazine
18/09/2026 - 14:53
NAPOLI - Gli attori Giovanni Esposito, Susy Del Giudice e Antonio Orefice e il regista Max Pacifico hanno rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine" a margine dell'incontro stampa sull'inizio delle riprese del film sul Centenario del Napoli.
Giovanni Esposito: "Come raccontiamo la storia di questi 100 anni del Napoli? Ci siamo basati sugli scritti e sui ricordi di de Giovanni e Carratelli, poi ci sono delle interazioni tra i personaggi che portano lo spettatore ad entrare mentalmente in questi episodi. Il bar è un luogo metafisico, un luogo emotivo. C'è una massa enorme di ricordi, il nostro regista ha gestito tutto alla grande. Ci sono tante cose in questo film che ci ricordano degli eventi che abbiamo vissuto anche noi, quindi anche noi abbiamo aggiunto qualcosa. Tutti però potrebbero aggiungere qualcosa, i ricordi legati al Napoli, anche i più piccoli, sono molto personali. Non ci potrà essere tutto, ma è normale".
Susy Del Giudice: "Tante tifose donne del Napoli? Sono tante, sono una grande voce. Io le rappresento? Spero di sì, mi fa piacere che attraverso una voce femminile si riesca a capire che il calcio non è solo maschile. Il calcio è di tutti. Sceneggiatura? E' scritta benissimo, anche i tifosi non del Napoli potrebbero appassionarsi".
Antonio Orefice: "Il mio personaggio? In questo bar parliamo di calcio e quotidianità, è la comfort zone di tutti i tifosi".
Max Pacifico: "Perchè il bar come location? Il bar da sempre è un luogo di dialogo, confronto e aggregazione. E' un'allegoria. Il bar rappresenta lo stadio, nel bar tutti diventiamo allenatori. Questo è un film sulla memoria, non solo sugli eventi sportivi. Raccontiamo momenti di vita che si intrecciano con la storia di questa passione per il Napoli. La memoria è fondamentale".