Sono previsti trecento droni domenica a Tesero per la cerimonia di chiusura dei giochi invernali di Milano-Cortina. Questo l'addio che la val di Fiemme e il Trentino tributano alla rassegna a cinque cerchi. Lo spettacolo dei droni è in programma un'ora e mezzo dopo l'avvio della festa (dalle 18) per la chiusura dell'olimpiade con la sfilata nelle vie del paese della Banda Storta, una formazione di musicisti per celebrare l'Unione sportiva Cornacci di Tesero, che da 80 anni "contribuisce alla crescita sportiva dei giovani della comunità, organizzando corsi e manifestazioni sportive nel paese". Dopo le 19.30 decollerà la flotta dei 300 droni che disegnerà coreografie luminose nel cielo sopra piazza Cesare Battisti: I droni, coordinati da sofisticati sistemi di controllo, si muoveranno in sincronia per creare figure, simboli e scritte dedicate ai giochi olimpici, a Tesero e alla Val di Fiemme, rivelando sia la vocazione sportiva sia quella musicale, anche attraverso riferimenti espliciti alle 'foreste dei violini', quelle di abeti rossi scelti anche da Stradivari per i propri famosi strumenti musicali.
di Napoli Magazine
19/02/2026 - 13:19
Sono previsti trecento droni domenica a Tesero per la cerimonia di chiusura dei giochi invernali di Milano-Cortina. Questo l'addio che la val di Fiemme e il Trentino tributano alla rassegna a cinque cerchi. Lo spettacolo dei droni è in programma un'ora e mezzo dopo l'avvio della festa (dalle 18) per la chiusura dell'olimpiade con la sfilata nelle vie del paese della Banda Storta, una formazione di musicisti per celebrare l'Unione sportiva Cornacci di Tesero, che da 80 anni "contribuisce alla crescita sportiva dei giovani della comunità, organizzando corsi e manifestazioni sportive nel paese". Dopo le 19.30 decollerà la flotta dei 300 droni che disegnerà coreografie luminose nel cielo sopra piazza Cesare Battisti: I droni, coordinati da sofisticati sistemi di controllo, si muoveranno in sincronia per creare figure, simboli e scritte dedicate ai giochi olimpici, a Tesero e alla Val di Fiemme, rivelando sia la vocazione sportiva sia quella musicale, anche attraverso riferimenti espliciti alle 'foreste dei violini', quelle di abeti rossi scelti anche da Stradivari per i propri famosi strumenti musicali.