Tra Milano e Cortina, con in testa Lillehammer. Tra due giorni (in attesa della cerimonia di apertura di venerdì 6 febbraio) si apriranno ufficialmente le Olimpiadi invernali, a cui la squadra italiana arriva più carica che mai. E con un grande sogno: battere il record di medaglie fatto registrare in Norvegia ormai 32 anni fa, con la leggendaria spedizione da 7 ori e 20 medaglie totali. Più che un sogno, una grande possibilità: lo sostengono gli esperti analisti di Sisal, secondo cui l’Over 7,5 medaglie, a 1,75, è favorito sull’Under, a 1,95. Tradotto, per gli Azzurri arrivare ad almeno otto medaglie è più probabile che portarne a casa meno. Ancora più “facile” pareggiare il record del 1994: l’Over 6,5 medaglie – come riporta Agipronews - si gioca a 1,40 mentre per l’Under si raddoppia a 2,75. Discorso inverso per l’Over 8,5, a 2,50, in netto svantaggio sull’Under, a 1,47.
Insomma, al di là dei numeri la certezza è che l’Italia ha dalla sua uno squadrone. Tanto passerà, ovviamente, dallo sci e in particolare dai campioni della velocità: dai veterani Sofia Goggia e Dominik Paris, che a Bormio ha già vinto sette volte in carriera, al giovane Giovanni Franzoni, che ha svoltato la sua carriera nell’ultimo mese, con quattro podi di cui due vittorie. E con tanta fiducia anche per Federica Brignone, appena rientrata dopo il terribile infortunio dello scorso anno.
Ma l’Italia ha carte importantissime da giocare anche nelle altre discipline, tanto che gli analisti di Better puntano in alto anche nel medagliere, proponendo l’Italia come outsider a 13 nelle quote per la Nazione vincitrice. Non un’impresa impossibile, quindi: tolta la favoritissima Norvegia, proposta a 1,50, è sfida aperta con Stati Uniti (4,00), Germania (6,00) e Canada (7,00). L’Italteam, infatti, brilla anche nel biathlon, dove Tommaso Giacomel sta vivendo una stagione da sogno, oltre a Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. E poi può puntare anche su altri veterani, come Arianna Fontana, Federico Pellegrino e l’eterno Roland Fischnaller, alla settima Olimpiade, oltre che sulla gioventù di Flora Tabanelli, la cui condizione fisica è però da verificare, e sulla coppia d’oro di Pechino 2022 nel curling, Amos Mosaner e Stefania Constantini. Insomma, un gruppo nutrito, vario e forte: il record di Lillehammer potrebbe avere i giorni contati.
di Napoli Magazine
02/02/2026 - 16:53
Tra Milano e Cortina, con in testa Lillehammer. Tra due giorni (in attesa della cerimonia di apertura di venerdì 6 febbraio) si apriranno ufficialmente le Olimpiadi invernali, a cui la squadra italiana arriva più carica che mai. E con un grande sogno: battere il record di medaglie fatto registrare in Norvegia ormai 32 anni fa, con la leggendaria spedizione da 7 ori e 20 medaglie totali. Più che un sogno, una grande possibilità: lo sostengono gli esperti analisti di Sisal, secondo cui l’Over 7,5 medaglie, a 1,75, è favorito sull’Under, a 1,95. Tradotto, per gli Azzurri arrivare ad almeno otto medaglie è più probabile che portarne a casa meno. Ancora più “facile” pareggiare il record del 1994: l’Over 6,5 medaglie – come riporta Agipronews - si gioca a 1,40 mentre per l’Under si raddoppia a 2,75. Discorso inverso per l’Over 8,5, a 2,50, in netto svantaggio sull’Under, a 1,47.
Insomma, al di là dei numeri la certezza è che l’Italia ha dalla sua uno squadrone. Tanto passerà, ovviamente, dallo sci e in particolare dai campioni della velocità: dai veterani Sofia Goggia e Dominik Paris, che a Bormio ha già vinto sette volte in carriera, al giovane Giovanni Franzoni, che ha svoltato la sua carriera nell’ultimo mese, con quattro podi di cui due vittorie. E con tanta fiducia anche per Federica Brignone, appena rientrata dopo il terribile infortunio dello scorso anno.
Ma l’Italia ha carte importantissime da giocare anche nelle altre discipline, tanto che gli analisti di Better puntano in alto anche nel medagliere, proponendo l’Italia come outsider a 13 nelle quote per la Nazione vincitrice. Non un’impresa impossibile, quindi: tolta la favoritissima Norvegia, proposta a 1,50, è sfida aperta con Stati Uniti (4,00), Germania (6,00) e Canada (7,00). L’Italteam, infatti, brilla anche nel biathlon, dove Tommaso Giacomel sta vivendo una stagione da sogno, oltre a Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. E poi può puntare anche su altri veterani, come Arianna Fontana, Federico Pellegrino e l’eterno Roland Fischnaller, alla settima Olimpiade, oltre che sulla gioventù di Flora Tabanelli, la cui condizione fisica è però da verificare, e sulla coppia d’oro di Pechino 2022 nel curling, Amos Mosaner e Stefania Constantini. Insomma, un gruppo nutrito, vario e forte: il record di Lillehammer potrebbe avere i giorni contati.