"Stavolta sono a casa. E come si dice 'nemo profeta in patria'. Ma lo spettacolo sarà bellissimo. Non è il momento storico di eventi ipertecnologici e stra-muscolari: gli effetti speciali saranno l'umanità, l'emozione, l'italianità. E poi la pace: la tregua olimpica è un principio ripreso da Pierre de Coubertin". Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Marco Balich, imprenditore e designer di 16 cerimonie olimpiche, alla sedicesima olimpiade e che il 6 febbraio sarà il regista della cerimonia dei Giochi olimpici Milano-Cortina. "Quella sera ci guarderanno Madonna, l'imperatore del Giappone. E tantissima gente comune", afferma. "Ci sono 1.200 volontari: gente che ha preso le ferie per esserci. Il tabaccaio, il personal trainer, la vedova. Due anni di lavoro in circa 90 Paesi. Il 6 febbraio ci saranno due ore di spettacolo puro", spiega l'ideatore dell'Albero della vita di Milano Expo. Il costo della prossima cerimonia "sarà meno di altre cerimonie olimpiche".
di Napoli Magazine
01/02/2026 - 22:39
"Stavolta sono a casa. E come si dice 'nemo profeta in patria'. Ma lo spettacolo sarà bellissimo. Non è il momento storico di eventi ipertecnologici e stra-muscolari: gli effetti speciali saranno l'umanità, l'emozione, l'italianità. E poi la pace: la tregua olimpica è un principio ripreso da Pierre de Coubertin". Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Marco Balich, imprenditore e designer di 16 cerimonie olimpiche, alla sedicesima olimpiade e che il 6 febbraio sarà il regista della cerimonia dei Giochi olimpici Milano-Cortina. "Quella sera ci guarderanno Madonna, l'imperatore del Giappone. E tantissima gente comune", afferma. "Ci sono 1.200 volontari: gente che ha preso le ferie per esserci. Il tabaccaio, il personal trainer, la vedova. Due anni di lavoro in circa 90 Paesi. Il 6 febbraio ci saranno due ore di spettacolo puro", spiega l'ideatore dell'Albero della vita di Milano Expo. Il costo della prossima cerimonia "sarà meno di altre cerimonie olimpiche".