Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha espresso su Instagram il cordoglio per la morte di Luigi Nicolais: "Napoli, il Sud, l’intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato. Con Gino Nicolais ho cominciato a collaborare negli anni ‘90 sulla organizzazione della ricerca scientifica con l’obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e per attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell’Innovazione. La ricerca deve moltissimo a lui, alla sua visione, alla connessione tra la conoscenza e la crescita dell’economia, alla capacità di valorizzare quel grande capitale umano che Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno posseggono. Difficile ricordare un personaggio di tale spessore con poche parole o pochi esempi, sono però certo che la grande eredità che ci lascia Gino sia il suo approccio: la volontà di guardare lontano, dare una dimensione internazionale alla ricerca, pensare continuamente all’innovazione. Mettere al centro della politica la competenza. Non a caso, tutto ciò si è trasformato in una grande volano di sviluppo, concretizzato nel polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, nei tanti centri di ricerca e negli insediamenti delle aziende al alto valore tecnologico nel nostro territorio. Un insegnamento personale e collettivo che proviamo a tradurre ogni giorno in atti concreti e utili per le giovani generazioni".
di Napoli Magazine
12/01/2026 - 12:29
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha espresso su Instagram il cordoglio per la morte di Luigi Nicolais: "Napoli, il Sud, l’intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato. Con Gino Nicolais ho cominciato a collaborare negli anni ‘90 sulla organizzazione della ricerca scientifica con l’obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e per attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell’Innovazione. La ricerca deve moltissimo a lui, alla sua visione, alla connessione tra la conoscenza e la crescita dell’economia, alla capacità di valorizzare quel grande capitale umano che Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno posseggono. Difficile ricordare un personaggio di tale spessore con poche parole o pochi esempi, sono però certo che la grande eredità che ci lascia Gino sia il suo approccio: la volontà di guardare lontano, dare una dimensione internazionale alla ricerca, pensare continuamente all’innovazione. Mettere al centro della politica la competenza. Non a caso, tutto ciò si è trasformato in una grande volano di sviluppo, concretizzato nel polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, nei tanti centri di ricerca e negli insediamenti delle aziende al alto valore tecnologico nel nostro territorio. Un insegnamento personale e collettivo che proviamo a tradurre ogni giorno in atti concreti e utili per le giovani generazioni".