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IL PRESIDENTE - Mattarella: "Gettare i semi della pace spetta ai governi, ma tutti facciano la loro parte"
25.10.2026 18:27 di Napoli Magazine
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"La forza delle religioni è importante". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio alla Comunità di Sant'Egidio in occasione dell'incontro internazionale per la pace di Assisi in programma dal 25 al 27 ottobre. "Esse possono usare, con il coraggio che viene dalle Fedi, dalla dimensione spirituale che alimenta la cultura, il pensiero, il cammino, l'azione. Sono l'esempio di come il dialogo, il rispetto della diversità, la solidarietà fanno crescere fiducia e alimentano coesione e sicurezza".

Poi un richiamo al ruolo di ogni persona all'interno della società, così fortemente minata non solo dai conflitti internazionali, ma anche, nel piccolo, dalle recenti violenze di piazza: "L'inerzia - sottolinea il presidente - è ingiustificabile. Conflitti, ingiustizie, povertà, sopraffazioni sono prodotti umani. Gettare i semi della pace, sconfiggere i pregiudizi, ricostruire il diritto, equità, libertà dove sono stati calpestati è opera che, certamente, riguarda i governi e le istituzioni, ma nessuno è dispensato dal compiere la propria parte. Ciascuna donna, ciascun uomo può mettere in campo la propria passione, esercitare la propria responsabilità, per rendere possibili tratti di un mondo in pace".

Un incontro, quello di Assisi, che arriva a 40 anni esatti dal primo momento di amicizia e di preghiera promosso da Giovanni Paolo II: leader religiosi provenienti da tutto il mondo si trovarono insieme "per dare testimonianza alla pace e alla fraternità, per ribadire che non si può uccidere, non si può sfruttare, non si può sottomettere il nome di Dio. Quello di Assisi fu un evento profetico", aggiunge il capo dello Stato. "La Comunità di Sant'Egidio si è fatta animatrice di incontri internazionali che, anno dopo anno, hanno inteso ravvivare lo 'spirito di Assisi' mentre le guerre, le diseguaglianze, la volontà di potenza e dominio facevano sentire sempre più il loro peso oppressivo sul corso della storia. Siamo riconoscenti per questo prezioso impegno".

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IL PRESIDENTE - Mattarella: "Gettare i semi della pace spetta ai governi, ma tutti facciano la loro parte"

di Napoli Magazine

25/10/2026 - 18:27

"La forza delle religioni è importante". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio alla Comunità di Sant'Egidio in occasione dell'incontro internazionale per la pace di Assisi in programma dal 25 al 27 ottobre. "Esse possono usare, con il coraggio che viene dalle Fedi, dalla dimensione spirituale che alimenta la cultura, il pensiero, il cammino, l'azione. Sono l'esempio di come il dialogo, il rispetto della diversità, la solidarietà fanno crescere fiducia e alimentano coesione e sicurezza".

Poi un richiamo al ruolo di ogni persona all'interno della società, così fortemente minata non solo dai conflitti internazionali, ma anche, nel piccolo, dalle recenti violenze di piazza: "L'inerzia - sottolinea il presidente - è ingiustificabile. Conflitti, ingiustizie, povertà, sopraffazioni sono prodotti umani. Gettare i semi della pace, sconfiggere i pregiudizi, ricostruire il diritto, equità, libertà dove sono stati calpestati è opera che, certamente, riguarda i governi e le istituzioni, ma nessuno è dispensato dal compiere la propria parte. Ciascuna donna, ciascun uomo può mettere in campo la propria passione, esercitare la propria responsabilità, per rendere possibili tratti di un mondo in pace".

Un incontro, quello di Assisi, che arriva a 40 anni esatti dal primo momento di amicizia e di preghiera promosso da Giovanni Paolo II: leader religiosi provenienti da tutto il mondo si trovarono insieme "per dare testimonianza alla pace e alla fraternità, per ribadire che non si può uccidere, non si può sfruttare, non si può sottomettere il nome di Dio. Quello di Assisi fu un evento profetico", aggiunge il capo dello Stato. "La Comunità di Sant'Egidio si è fatta animatrice di incontri internazionali che, anno dopo anno, hanno inteso ravvivare lo 'spirito di Assisi' mentre le guerre, le diseguaglianze, la volontà di potenza e dominio facevano sentire sempre più il loro peso oppressivo sul corso della storia. Siamo riconoscenti per questo prezioso impegno".