Attualità
REPORT – EGP-FIPE, Giochi regolamentati: Campania sopra la media in tutti i canali di distribuzione
02.03.2026 15:35 di Napoli Magazine
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Sono circa 35.300 i pubblici esercizi italiani che offrono giochi regolamentati in concessione, pari al 42% dell’intera rete distributiva nazionale, stimata in circa 85.000 punti unici.
È quanto emerge dal Report 2025 sui pubblici esercizi, di prossima pubblicazione all’interno del Rapporto Attività 2025 della FIPE-Confcommercio, con elaborazioni dei dati nazionali del comparto. Il quadro restituisce un sistema articolato e in trasformazione, nel quale convivono specializzazione dell’offerta, razionalizzazione della rete generalista e sviluppo dei servizi collegati al gioco a distanza.

Rete dei giochi regolamentati: come è composta nei pubblici esercizi

I circa 35.300 punti attivi si distribuiscono su tre canali:

4.929 sale specializzate (bingo, sale o negozi scommesse, sale con apparecchi da intrattenimento), con licenza ex art. 88 TULPS e divieto di accesso ai minori;

30.417 bar ed esercizi con offerta secondaria di gioco, autorizzati ex art. 86 o 88 TULPS;

Accanto alla rete di raccolta, sono attivi anche oltre 13.000 Punti Vendita Ricariche (PVR) registrati nella prima fase di iscrizione all’albo (2024) per il gioco a distanza. Si tratta di esercizi delle prime due tipologie oppure nei quali non si svolgono attività di gioco ma sono solo forniti servizi agli utenti.

«Il dato del 42% della rete nazionale conferma che i pubblici esercizi rappresentano un’infrastruttura essenziale nella distribuzione regolamentata del gioco – dichiara Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP-FIPE e consigliere federale delegato al compartoLa crescita delle sale specializzate e la razionalizzazione della rete generalista indicano un mercato che si sta progressivamente strutturando, con modelli distributivi più definiti e integrati anche con il canale digitale. In questo contesto, la priorità resta il contrasto all’illegalità e all’abusivismo. È fondamentale che la vigilanza rimanga in capo alle autorità competenti e che l’azione si concentri sui fenomeni di effettiva illegalità, come il gioco minorile o i punti totalmente abusivi, senza gravare eccessivamente sugli operatori che operano nel perimetro delle regole».

Distribuzione regionale dei giochi regolamentati: intensità e modelli territoriali

L’analisi comparata rispetto alla popolazione maggiorenne – pari a 50,2 milioni di persone (dato 2025, ISTAT) – evidenzia modelli distributivi differenziati, non riconducibili esclusivamente alla dimensione demografica.

Il rapporto tra punti attivi e popolazione adulta individua aree con diversa intensità dell’offerta. In alcune regioni del Mezzogiorno si registra una maggiore incidenza del canale delle ricariche per il gioco a distanza; la Campania presenta una concentrazione superiore al peso della popolazione adulta in più canali. Abruzzo e Piemonte mostrano una presenza relativamente elevata di sale specializzate, mentre Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia registrano valori più contenuti.
Le differenze regionali riflettono specifiche configurazioni dell’offerta, con intensità variabile tra canali fisici e servizi collegati al gioco regolamentato.

Sale specializzate in crescita: 4.929 punti attivi nel 2025

Le sale dedicate risultano in crescita nell’ultimo biennio, segnalando una tendenza alla specializzazione dell’offerta, spesso integrata con attività di somministrazione.

La maggiore concentrazione si registra in:

Lombardia: 721 punti (14,6%)

Campania: 680 punti (13,8%)

Lazio: 462 punti (9,4%)

Piemonte: 458 punti (9,3%)

Bar e pubblici esercizi con giochi: 30.417 punti, -2% rispetto al 2024

La rete generalista – composta principalmente da bar e attività di ristorazione con apparecchi o corner scommesse – conta 30.417 esercizi nel 2025.

Le maggiori concentrazioni si registrano in:

Lombardia: 5.050 punti

Campania: 2.961 punti

Veneto: 2.637 punti

Lazio: 2.551 punti

Il totale nazionale risulta in contrazione di oltre il 2% rispetto all’anno precedente, riflettendo processi di razionalizzazione e chiusura nella rete secondaria.

PVR e gioco online: oltre 13.000 punti registrati, Sud sopra media

Per i Punti Vendita Ricariche (PVR) per il gioco a distanza risultano registrati oltre 13.000 esercizi nella prima fase di iscrizione all’albo (2024).

La distribuzione regionale evidenzia una concentrazione significativa nel Mezzogiorno:

Campania: 19,7%

Lombardia: 11,2%

Sicilia: 10,9%

Puglia: 10,1%

Lazio: 9,2%

Sulla base di questa analisi, il sistema dei giochi regolamentati nei pubblici esercizi riflette un’evoluzione della rete distributiva, con crescita delle attività specializzate e progressiva trasformazione della componente generalista. La regolamentazione e il contrasto all’illegalità restano elementi centrali per la tutela del mercato e dei consumatori.

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REPORT – EGP-FIPE, Giochi regolamentati: Campania sopra la media in tutti i canali di distribuzione

di Napoli Magazine

02/03/2026 - 15:35

Sono circa 35.300 i pubblici esercizi italiani che offrono giochi regolamentati in concessione, pari al 42% dell’intera rete distributiva nazionale, stimata in circa 85.000 punti unici.
È quanto emerge dal Report 2025 sui pubblici esercizi, di prossima pubblicazione all’interno del Rapporto Attività 2025 della FIPE-Confcommercio, con elaborazioni dei dati nazionali del comparto. Il quadro restituisce un sistema articolato e in trasformazione, nel quale convivono specializzazione dell’offerta, razionalizzazione della rete generalista e sviluppo dei servizi collegati al gioco a distanza.

Rete dei giochi regolamentati: come è composta nei pubblici esercizi

I circa 35.300 punti attivi si distribuiscono su tre canali:

4.929 sale specializzate (bingo, sale o negozi scommesse, sale con apparecchi da intrattenimento), con licenza ex art. 88 TULPS e divieto di accesso ai minori;

30.417 bar ed esercizi con offerta secondaria di gioco, autorizzati ex art. 86 o 88 TULPS;

Accanto alla rete di raccolta, sono attivi anche oltre 13.000 Punti Vendita Ricariche (PVR) registrati nella prima fase di iscrizione all’albo (2024) per il gioco a distanza. Si tratta di esercizi delle prime due tipologie oppure nei quali non si svolgono attività di gioco ma sono solo forniti servizi agli utenti.

«Il dato del 42% della rete nazionale conferma che i pubblici esercizi rappresentano un’infrastruttura essenziale nella distribuzione regolamentata del gioco – dichiara Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP-FIPE e consigliere federale delegato al compartoLa crescita delle sale specializzate e la razionalizzazione della rete generalista indicano un mercato che si sta progressivamente strutturando, con modelli distributivi più definiti e integrati anche con il canale digitale. In questo contesto, la priorità resta il contrasto all’illegalità e all’abusivismo. È fondamentale che la vigilanza rimanga in capo alle autorità competenti e che l’azione si concentri sui fenomeni di effettiva illegalità, come il gioco minorile o i punti totalmente abusivi, senza gravare eccessivamente sugli operatori che operano nel perimetro delle regole».

Distribuzione regionale dei giochi regolamentati: intensità e modelli territoriali

L’analisi comparata rispetto alla popolazione maggiorenne – pari a 50,2 milioni di persone (dato 2025, ISTAT) – evidenzia modelli distributivi differenziati, non riconducibili esclusivamente alla dimensione demografica.

Il rapporto tra punti attivi e popolazione adulta individua aree con diversa intensità dell’offerta. In alcune regioni del Mezzogiorno si registra una maggiore incidenza del canale delle ricariche per il gioco a distanza; la Campania presenta una concentrazione superiore al peso della popolazione adulta in più canali. Abruzzo e Piemonte mostrano una presenza relativamente elevata di sale specializzate, mentre Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia registrano valori più contenuti.
Le differenze regionali riflettono specifiche configurazioni dell’offerta, con intensità variabile tra canali fisici e servizi collegati al gioco regolamentato.

Sale specializzate in crescita: 4.929 punti attivi nel 2025

Le sale dedicate risultano in crescita nell’ultimo biennio, segnalando una tendenza alla specializzazione dell’offerta, spesso integrata con attività di somministrazione.

La maggiore concentrazione si registra in:

Lombardia: 721 punti (14,6%)

Campania: 680 punti (13,8%)

Lazio: 462 punti (9,4%)

Piemonte: 458 punti (9,3%)

Bar e pubblici esercizi con giochi: 30.417 punti, -2% rispetto al 2024

La rete generalista – composta principalmente da bar e attività di ristorazione con apparecchi o corner scommesse – conta 30.417 esercizi nel 2025.

Le maggiori concentrazioni si registrano in:

Lombardia: 5.050 punti

Campania: 2.961 punti

Veneto: 2.637 punti

Lazio: 2.551 punti

Il totale nazionale risulta in contrazione di oltre il 2% rispetto all’anno precedente, riflettendo processi di razionalizzazione e chiusura nella rete secondaria.

PVR e gioco online: oltre 13.000 punti registrati, Sud sopra media

Per i Punti Vendita Ricariche (PVR) per il gioco a distanza risultano registrati oltre 13.000 esercizi nella prima fase di iscrizione all’albo (2024).

La distribuzione regionale evidenzia una concentrazione significativa nel Mezzogiorno:

Campania: 19,7%

Lombardia: 11,2%

Sicilia: 10,9%

Puglia: 10,1%

Lazio: 9,2%

Sulla base di questa analisi, il sistema dei giochi regolamentati nei pubblici esercizi riflette un’evoluzione della rete distributiva, con crescita delle attività specializzate e progressiva trasformazione della componente generalista. La regolamentazione e il contrasto all’illegalità restano elementi centrali per la tutela del mercato e dei consumatori.