Ecco tutte le dichiarazioni di Francesco Modugno nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
Sulla partita contro il Bologna - "La traccia più interessante che ho trovato è la continuità. Il Napoli fin qui aveva sempre fatto partite serie, nelle quali aveva pagato qualche errore di troppo. È cresciuta la solidità, è cresciuto l'equilibrio, è cresciuta l'applicazione, il Napoli è migliorato nelle distanze, non ha concesso praticamente nulla e ha difeso da squadra. Nel secondo tempo, secondo me, è migliorata anche la qualità della proposta [offensiva, ndr]: il Napoli ha vinto senza mai mettere la partita in discussione".
Sul doppio play Gilmour-Lobotka - "Va riconosciuto a Conte che l'idea è stata sua sin dall'inizio. Mi piace perché aggiunge qualità, però il Napoli perde struttura".
Sulla "rabbia" citata da Allegri - "È un sentimento, uno stato d'animo che poi nel calcio si può declinare in tanti modi. Immagino che Allegri faccia riferimento all'attenzione, alla concentrazione, alla ferocia, all'intensità, alla capacità di fiutare il pericolo e di leggere la partita. Sono convinto che, con la 'rabbia' della partita contro il Bologna, i due gol con il Como non li prendi e, a Milano, almeno uno dei tre [dell'Inter, ndr] lo eviti".
Su Favasuli - "Ha portato una ventata di freschezza, di gioventù, della quale c'era bisogno. Ha fame, ha un sogno, la sua è una bella storia. Calciatori così il Napoli li ha sempre avuti: Favasuli è un profilo da Napoli. È giovane, è talentuoso, ha margini di crescita importanti, è un giocatore comunque già pronto".
Sulle parole di Allegri sulla classifica "da sistemare in massimo due mesi" - "Ci credo? Sì, perché avrà il tempo di mettere mano alla squadra, di cercare gli equilibri che vuole, di andare a lavorare sui princìpi... Recupererà calciatori importanti, come McTominay, Neres e Anguissa. Io penso che ci siano i presupposti per risalire la classifica e mettersi nelle zone del Napoli, quindi in zona Champions".
Sulla sfida con la Fiorentina - "Per me ci sono delle variabili: le partite alle 12:30 faccio fatica ad inquadrarle, per i bioritmi dei calciatori. Ha qualità, ha fisicità anche in mezzo al campo... Il centravanti Pellegrino è un giocatore che si trascina e ti trascina, devi tener botta".
di Napoli Magazine
15/09/2026 - 14:52
Ecco tutte le dichiarazioni di Francesco Modugno nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.
Sulla partita contro il Bologna - "La traccia più interessante che ho trovato è la continuità. Il Napoli fin qui aveva sempre fatto partite serie, nelle quali aveva pagato qualche errore di troppo. È cresciuta la solidità, è cresciuto l'equilibrio, è cresciuta l'applicazione, il Napoli è migliorato nelle distanze, non ha concesso praticamente nulla e ha difeso da squadra. Nel secondo tempo, secondo me, è migliorata anche la qualità della proposta [offensiva, ndr]: il Napoli ha vinto senza mai mettere la partita in discussione".
Sul doppio play Gilmour-Lobotka - "Va riconosciuto a Conte che l'idea è stata sua sin dall'inizio. Mi piace perché aggiunge qualità, però il Napoli perde struttura".
Sulla "rabbia" citata da Allegri - "È un sentimento, uno stato d'animo che poi nel calcio si può declinare in tanti modi. Immagino che Allegri faccia riferimento all'attenzione, alla concentrazione, alla ferocia, all'intensità, alla capacità di fiutare il pericolo e di leggere la partita. Sono convinto che, con la 'rabbia' della partita contro il Bologna, i due gol con il Como non li prendi e, a Milano, almeno uno dei tre [dell'Inter, ndr] lo eviti".
Su Favasuli - "Ha portato una ventata di freschezza, di gioventù, della quale c'era bisogno. Ha fame, ha un sogno, la sua è una bella storia. Calciatori così il Napoli li ha sempre avuti: Favasuli è un profilo da Napoli. È giovane, è talentuoso, ha margini di crescita importanti, è un giocatore comunque già pronto".
Sulle parole di Allegri sulla classifica "da sistemare in massimo due mesi" - "Ci credo? Sì, perché avrà il tempo di mettere mano alla squadra, di cercare gli equilibri che vuole, di andare a lavorare sui princìpi... Recupererà calciatori importanti, come McTominay, Neres e Anguissa. Io penso che ci siano i presupposti per risalire la classifica e mettersi nelle zone del Napoli, quindi in zona Champions".
Sulla sfida con la Fiorentina - "Per me ci sono delle variabili: le partite alle 12:30 faccio fatica ad inquadrarle, per i bioritmi dei calciatori. Ha qualità, ha fisicità anche in mezzo al campo... Il centravanti Pellegrino è un giocatore che si trascina e ti trascina, devi tener botta".