Al termine della vittoria per 1-0 contro il Lecce, l'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN.
Tre punti fondamentali, a prescindere da come sarebbero arrivati, ma soprattutto dopo una grande prestazione. Non era scontato dopo l'Inter e la Coppa Italia. E poi una curiosità: prima della partita avevano detto che non è più camaleontico come il primo anno. Forse alla fine paga?
"Intanto faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno passato una settimana impegnativa. L'eliminazione della Coppa ci ha ferito e questa sera avevamo voglia di riscatto. Per cui va fatto un applauso a questi ragazzi: hanno dato tutto e anche qualcosa in più per portare a casa una vittoria che, anche se è solo la terza giornata, è molto importante. È inutile che ci giriamo intorno: uno scontro diretto. Io l'anno scorso l'ho chiamato finale, e ieri ho detto che nessuna delle due si poteva permettere di perdere. Non mi piace fare pre-tattica, bisogna dire la verità. La cosa che mi porta a casa questa sera è che una prestazione del genere ci avvicina alla nostra gente. Ti posso assicurare che, anche se non sembra, non ho dormito dopo l'eliminazione in Coppa, perché tutto quello che vogliamo è non deludere la nostra gente. Anzi, li ringrazio perché anche a fine gara mi aspettavo una reazione diversa, invece ci hanno accompagnato tranquillamente e hanno fatto sì che arrivassimo a questa partita nella miglior condizione mentale possibile. Per quanto riguarda l'essere camaleontico, nel calcio di oggi bisogna volgere quello che abbiamo fatto l'anno scorso non basta, non serve più. Come ho detto in conferenza stampa al primo giorno di ritiro, io non sono qua per difendere il passato, ma per cercare di costruire umilmente un futuro migliore".
Continua a lanciare con grande coraggio ragazzi giovani con poco curriculum in Serie A, che rispondono più che presente. L'ultimo è Sugamele, che ha giocato un'ottima partita.
"Alessandro se l'è meritato. Gliel'ho detto anche a lui a fine partita. Io non regalo niente. Io credo in questi ragazzi, credo soprattutto nella società, in chi li sceglie. Ho giocatori forti, è normale che bisogna fare sempre conto con le dovute proporzioni, perché non ci possiamo aspettare che non sbaglino. Però merito, come dico sempre, a tutto l'ambiente rossoblù, a chi passa ore intere in giro per il mondo per cercare di scovare ragazzi che possano essere il futuro del Cagliari. In questo momento stiamo parlando di ragazzi italiani, e ci rende ancora più orgogliosi. Penso che i Mendy, i Sugamele sono ragazzi che hanno fatto vedere delle buone cose. Il campionato di Primavera l'ho fatto e posso assicurare che è un campionato a tutti gli effetti, perché si lotta per non retrocedere, e questi ragazzi sanno l'importanza come Sugamele questa sera, che aveva la partita. C'era un po' di emozione, ma ripeto: i complimenti vanno distribuiti a chi lavora giorno e notte per far sì che queste situazioni accadano".
La tua squadra ha dominato, ha messo tanti giocatori di qualità mantenendo sempre la squadra corta e compatta. Oggi forse è la tua più grande vittoria.
"Hai fatto un'analisi giustissima. È ovvio che se stasera non avessimo centrato tre punti, Pisacane è un presuntuoso, uno che pensa di giocare con il Cagliari con un centrocampo tutto di qualità. Io quando faccio una cosa ci credo, ci credo fortemente, sapendo il rischio che mi devo prendere. Da calciatore non avevo la qualità di questi giocatori, ma neanche due, per cui ero uno che ci metteva carattere e furore. Quando prima ho detto che non ho dormito dopo l'eliminazione della Coppa, è proprio perché per la prima volta da quando è iniziato ho visto una squadra che non mi rispecchiava in quello che chiedo. Io chiedo prima un'anima in fase di non possesso. Poi sono convinto che le idee ci sono, abbiamo giocatori che le possono portare avanti. Però se il Cagliari non mette dentro questa caratteristica, che la gente ci impone e la storia ci impone, facciamo fatica. Per cui stasera sono soddisfatto perché abbiamo fatto tutto bene, tranne ovviamente non chiudere la partita prima".
di Napoli Magazine
07/09/2026 - 21:51
Al termine della vittoria per 1-0 contro il Lecce, l'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN.
Tre punti fondamentali, a prescindere da come sarebbero arrivati, ma soprattutto dopo una grande prestazione. Non era scontato dopo l'Inter e la Coppa Italia. E poi una curiosità: prima della partita avevano detto che non è più camaleontico come il primo anno. Forse alla fine paga?
"Intanto faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno passato una settimana impegnativa. L'eliminazione della Coppa ci ha ferito e questa sera avevamo voglia di riscatto. Per cui va fatto un applauso a questi ragazzi: hanno dato tutto e anche qualcosa in più per portare a casa una vittoria che, anche se è solo la terza giornata, è molto importante. È inutile che ci giriamo intorno: uno scontro diretto. Io l'anno scorso l'ho chiamato finale, e ieri ho detto che nessuna delle due si poteva permettere di perdere. Non mi piace fare pre-tattica, bisogna dire la verità. La cosa che mi porta a casa questa sera è che una prestazione del genere ci avvicina alla nostra gente. Ti posso assicurare che, anche se non sembra, non ho dormito dopo l'eliminazione in Coppa, perché tutto quello che vogliamo è non deludere la nostra gente. Anzi, li ringrazio perché anche a fine gara mi aspettavo una reazione diversa, invece ci hanno accompagnato tranquillamente e hanno fatto sì che arrivassimo a questa partita nella miglior condizione mentale possibile. Per quanto riguarda l'essere camaleontico, nel calcio di oggi bisogna volgere quello che abbiamo fatto l'anno scorso non basta, non serve più. Come ho detto in conferenza stampa al primo giorno di ritiro, io non sono qua per difendere il passato, ma per cercare di costruire umilmente un futuro migliore".
Continua a lanciare con grande coraggio ragazzi giovani con poco curriculum in Serie A, che rispondono più che presente. L'ultimo è Sugamele, che ha giocato un'ottima partita.
"Alessandro se l'è meritato. Gliel'ho detto anche a lui a fine partita. Io non regalo niente. Io credo in questi ragazzi, credo soprattutto nella società, in chi li sceglie. Ho giocatori forti, è normale che bisogna fare sempre conto con le dovute proporzioni, perché non ci possiamo aspettare che non sbaglino. Però merito, come dico sempre, a tutto l'ambiente rossoblù, a chi passa ore intere in giro per il mondo per cercare di scovare ragazzi che possano essere il futuro del Cagliari. In questo momento stiamo parlando di ragazzi italiani, e ci rende ancora più orgogliosi. Penso che i Mendy, i Sugamele sono ragazzi che hanno fatto vedere delle buone cose. Il campionato di Primavera l'ho fatto e posso assicurare che è un campionato a tutti gli effetti, perché si lotta per non retrocedere, e questi ragazzi sanno l'importanza come Sugamele questa sera, che aveva la partita. C'era un po' di emozione, ma ripeto: i complimenti vanno distribuiti a chi lavora giorno e notte per far sì che queste situazioni accadano".
La tua squadra ha dominato, ha messo tanti giocatori di qualità mantenendo sempre la squadra corta e compatta. Oggi forse è la tua più grande vittoria.
"Hai fatto un'analisi giustissima. È ovvio che se stasera non avessimo centrato tre punti, Pisacane è un presuntuoso, uno che pensa di giocare con il Cagliari con un centrocampo tutto di qualità. Io quando faccio una cosa ci credo, ci credo fortemente, sapendo il rischio che mi devo prendere. Da calciatore non avevo la qualità di questi giocatori, ma neanche due, per cui ero uno che ci metteva carattere e furore. Quando prima ho detto che non ho dormito dopo l'eliminazione della Coppa, è proprio perché per la prima volta da quando è iniziato ho visto una squadra che non mi rispecchiava in quello che chiedo. Io chiedo prima un'anima in fase di non possesso. Poi sono convinto che le idee ci sono, abbiamo giocatori che le possono portare avanti. Però se il Cagliari non mette dentro questa caratteristica, che la gente ci impone e la storia ci impone, facciamo fatica. Per cui stasera sono soddisfatto perché abbiamo fatto tutto bene, tranne ovviamente non chiudere la partita prima".