Ospite dell’assemblea di Lega Pro, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha poi parlato alla stampa presente, toccando ovviamente i temi più caldi - leggasi le dimissioni di Diana Bianchedi da Capo delegazione della Nazionale - fino poi ad arrivare all'impegno di domani della Nazionale italiana, che in Nations League affronterà la Francia.
Non è mancata poi una nota sui contributi che può dare la Federazione alla Lega Pro: "I numeri sono tutti in crescita - ha detto Malagò -, si nota lo sforzo di fare il possibile e l’impossibile per cercare di avere dei parametri molto complessi per quanto riguarda il mondo professionistico. C’è una dinamica che porta tutti gli anni un turnover superiore al 20%. Chi entra magari finisce il campionato a giugno e deve cominciare la stagione di fatto il 1° luglio: spesso è una corsa contro il tempo. Sono sforzi encomiabili, che io apprezzo molto perché conosco i sacrifici che fanno i presidenti. Il dato sui diritti TV credo certifichi i passi avanti fatti, e poi il presidente Marani sta insistendo da tempo per individuare un percorso di sostenibilità, fin qui quasi sempre sostenuto grazie a forme di mecenatismo e di passione. Io stesso l’ho fatto per anni in altri settori, e si vive sul modo che hanno gli imprenditori di restituire qualcosa al territorio: è bellissimo, ma bisogna stare molto attenti, perché non è una cosa che si rinnova in automatico. Marani sta lavorando molto bene”.
di Napoli Magazine
01/10/2026 - 15:19
Ospite dell’assemblea di Lega Pro, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha poi parlato alla stampa presente, toccando ovviamente i temi più caldi - leggasi le dimissioni di Diana Bianchedi da Capo delegazione della Nazionale - fino poi ad arrivare all'impegno di domani della Nazionale italiana, che in Nations League affronterà la Francia.
Non è mancata poi una nota sui contributi che può dare la Federazione alla Lega Pro: "I numeri sono tutti in crescita - ha detto Malagò -, si nota lo sforzo di fare il possibile e l’impossibile per cercare di avere dei parametri molto complessi per quanto riguarda il mondo professionistico. C’è una dinamica che porta tutti gli anni un turnover superiore al 20%. Chi entra magari finisce il campionato a giugno e deve cominciare la stagione di fatto il 1° luglio: spesso è una corsa contro il tempo. Sono sforzi encomiabili, che io apprezzo molto perché conosco i sacrifici che fanno i presidenti. Il dato sui diritti TV credo certifichi i passi avanti fatti, e poi il presidente Marani sta insistendo da tempo per individuare un percorso di sostenibilità, fin qui quasi sempre sostenuto grazie a forme di mecenatismo e di passione. Io stesso l’ho fatto per anni in altri settori, e si vive sul modo che hanno gli imprenditori di restituire qualcosa al territorio: è bellissimo, ma bisogna stare molto attenti, perché non è una cosa che si rinnova in automatico. Marani sta lavorando molto bene”.