Calcio
IL COMMENTO - Zanetti: "Giovane deve avere pazienza, ha un grande potenziale"
03.09.2026 16:18 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Paolo Zanetti, allenatore di Venezia e Hellas Verona: "Giovane è un ragazzo a cui sono molto legato, è esploso con me. Che sia andato a Napoli è stato bello per tutti. Prima di partire gli ho detto che sarebbe andato in una realtà diversa, con grande competizione in tutti i ruoli, deve avere pazienza e incisivo. Deve migliorare nei numeri. Deve anche avere pazienza, in tre mesi al Verona ha fatto anche bene. Penso che sia arrivato in un momento in cui deve crescere, ha bruciato le tappe. Garantisco che ha grande potenziale. Il ruolo di Giovane? Noi l'abbiamo preso dal Corinthians, dove giocava spesso da esterno. Io l'ho usato come seconda punta, come trequartista. Perché più vicino sta alla porta, è più è pericoloso. Ha un ottimo cambio di passo, ha cose che altri giocatori non hanno. Se gioca lontano dalla porta non ha caratteristiche per essere un esterno super top in Europa. Può diventare una seconda punta di alto livello. Questo è un mio punto di vista, quando l'ho visto correva con tanta generosità, ma era poco incisivo. Se mi aspettavo che quel Napoli battuto 3-0 vincesse lo Scudetto? Non mi aspettavo di vincere lo contro il Napoli 3-0. Preparammo bene quella partita, ma non era il vero Napoli. In questo periodo ci sono i carichi di lavoro. C'è chi è pronto subito e chi fa un ragionamento a più lungo termine come Conte che è un allenatore che spinge tanto. Il Napoli ha vinto poi meritatamente quello Scudetto. Preparare le sfide contro Conte e Allegri? La differenza tra i due è l'approccio. Conte è molto aggressivo, cerca di non farti giocare quando perdi la palla ti viene subito a riprendere. Le squadre di Allegri è evidente che hanno un approccio molto più strategico. Spesso vince poi le partite, perché a livello di strategia tende a far spendere poco la propria squadra. Sbatti contro il muro e poi con i cambi ti punisce. La differenza con Como e Genoa si è vista. Il Napoli non è stato dominante, ma è cresciuto nel secondo tempo. Impressioni sul campionato? Io penso che sia un campionato che deve alzare il livello. Ci sono alcuni buoni acquisti, altri no. I campionati europei hanno molti più soldi da spendere. Penso che quest'anno ci siano più pretendedenti per lo Scudetto. Anche per la retrocessione ci sarà lotta, ci sono tante squadre ancora a zero punti. Era da tempo che non accadeva. Speriamo che sia un campionato interessante. Che progetto cerco in questo momento senza squadra? Ora imparo, guardo gli altri, ho la possibilità di utilizzare il tempo per migliorare, per migliorare l'inglese, sono stato anche all'estero. Per l'allenatore è importante aggiornarsi e sfruttare momenti pausa. Sono sicuro che arriverà. Il mio modello di allenatore? Sono cresciuto con Klopp, mi è sempre piaciuto il calcio aggressivo, diretto, con velocità e riconquista del pallone. Creando tante palle gol possibili. Sarebbe facile dire Guardiola, ma per fare un certo tipo di calcio ci vuole esperienza e giocatori con qualità giusta, dai portieri ai difensori. Io penso che quello che ha fatto Klopp nel calcio è importante, attraverso il pressing e la voglia di segnare. Mi piace molto è il mio modello".

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IL COMMENTO - Zanetti: "Giovane deve avere pazienza, ha un grande potenziale"

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03/09/2026 - 16:18

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Paolo Zanetti, allenatore di Venezia e Hellas Verona: "Giovane è un ragazzo a cui sono molto legato, è esploso con me. Che sia andato a Napoli è stato bello per tutti. Prima di partire gli ho detto che sarebbe andato in una realtà diversa, con grande competizione in tutti i ruoli, deve avere pazienza e incisivo. Deve migliorare nei numeri. Deve anche avere pazienza, in tre mesi al Verona ha fatto anche bene. Penso che sia arrivato in un momento in cui deve crescere, ha bruciato le tappe. Garantisco che ha grande potenziale. Il ruolo di Giovane? Noi l'abbiamo preso dal Corinthians, dove giocava spesso da esterno. Io l'ho usato come seconda punta, come trequartista. Perché più vicino sta alla porta, è più è pericoloso. Ha un ottimo cambio di passo, ha cose che altri giocatori non hanno. Se gioca lontano dalla porta non ha caratteristiche per essere un esterno super top in Europa. Può diventare una seconda punta di alto livello. Questo è un mio punto di vista, quando l'ho visto correva con tanta generosità, ma era poco incisivo. Se mi aspettavo che quel Napoli battuto 3-0 vincesse lo Scudetto? Non mi aspettavo di vincere lo contro il Napoli 3-0. Preparammo bene quella partita, ma non era il vero Napoli. In questo periodo ci sono i carichi di lavoro. C'è chi è pronto subito e chi fa un ragionamento a più lungo termine come Conte che è un allenatore che spinge tanto. Il Napoli ha vinto poi meritatamente quello Scudetto. Preparare le sfide contro Conte e Allegri? La differenza tra i due è l'approccio. Conte è molto aggressivo, cerca di non farti giocare quando perdi la palla ti viene subito a riprendere. Le squadre di Allegri è evidente che hanno un approccio molto più strategico. Spesso vince poi le partite, perché a livello di strategia tende a far spendere poco la propria squadra. Sbatti contro il muro e poi con i cambi ti punisce. La differenza con Como e Genoa si è vista. Il Napoli non è stato dominante, ma è cresciuto nel secondo tempo. Impressioni sul campionato? Io penso che sia un campionato che deve alzare il livello. Ci sono alcuni buoni acquisti, altri no. I campionati europei hanno molti più soldi da spendere. Penso che quest'anno ci siano più pretendedenti per lo Scudetto. Anche per la retrocessione ci sarà lotta, ci sono tante squadre ancora a zero punti. Era da tempo che non accadeva. Speriamo che sia un campionato interessante. Che progetto cerco in questo momento senza squadra? Ora imparo, guardo gli altri, ho la possibilità di utilizzare il tempo per migliorare, per migliorare l'inglese, sono stato anche all'estero. Per l'allenatore è importante aggiornarsi e sfruttare momenti pausa. Sono sicuro che arriverà. Il mio modello di allenatore? Sono cresciuto con Klopp, mi è sempre piaciuto il calcio aggressivo, diretto, con velocità e riconquista del pallone. Creando tante palle gol possibili. Sarebbe facile dire Guardiola, ma per fare un certo tipo di calcio ci vuole esperienza e giocatori con qualità giusta, dai portieri ai difensori. Io penso che quello che ha fatto Klopp nel calcio è importante, attraverso il pressing e la voglia di segnare. Mi piace molto è il mio modello".