Calcio
LAZIO - Fabiani: "Sintonia con Gattuso, Lotito non mi ha mai imposto nulla, la squadra ha bisogno dei tifosi"
03.09.2026 15:36 di Napoli Magazine
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"Non devo dare un voto al mercato, il campo sarà il giudice supremo, ma quello che ci tengo a dire è che tutti i giocatori arrivati hanno voluto questo club". Lo ha detto il diesse della Lazio, Angelo Fabiani, nella conferenza stampa a Formello. "Con Gattuso c'è un rapporto lineare, di correttezza e di stima reciproca - ha aggiunto -. E con Lotito? Può star simpatico o antipatico, ma in 14 anni che lavoro per le sue proprietà non mi ha mai imposto nulla. Quindi eventuali fallimenti sono da attribuire a me". Facendo un bilancio dell'ultimo anno ha poi spiegato: "Io non sono qui per soldi, sono qui per passione e impegno. Un impegno che a fine anno termina e a quel punto tireremo le somme. Starà alla proprietà valutare, ma io credo di aver fatto il possibile e i numeri sono sotto gli occhi di tutti". Analizzando le difficoltà di mercato degli ultimi anni ha invece precisato: "Quello di oggi è un calcio malato, dopato. Oggi si può fare calcio in due modi: con le idee o sperperando soldi. Non mi sembra che chi lo scorso anno ha speso il doppio di noi abbia avuto la meglio sulla Lazio. E' giunto il momento di rivedere alcune norme perché spiegatemi che senso ha inserire una cosa come l'indice su una società che fattura 150 milioni di euro". Infine un appello alla tifoseria: "Al di là delle ragioni nelle quali non entro, dico che questi ragazzi hanno bisogno di voi".

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LAZIO - Fabiani: "Sintonia con Gattuso, Lotito non mi ha mai imposto nulla, la squadra ha bisogno dei tifosi"

di Napoli Magazine

03/09/2026 - 15:36

"Non devo dare un voto al mercato, il campo sarà il giudice supremo, ma quello che ci tengo a dire è che tutti i giocatori arrivati hanno voluto questo club". Lo ha detto il diesse della Lazio, Angelo Fabiani, nella conferenza stampa a Formello. "Con Gattuso c'è un rapporto lineare, di correttezza e di stima reciproca - ha aggiunto -. E con Lotito? Può star simpatico o antipatico, ma in 14 anni che lavoro per le sue proprietà non mi ha mai imposto nulla. Quindi eventuali fallimenti sono da attribuire a me". Facendo un bilancio dell'ultimo anno ha poi spiegato: "Io non sono qui per soldi, sono qui per passione e impegno. Un impegno che a fine anno termina e a quel punto tireremo le somme. Starà alla proprietà valutare, ma io credo di aver fatto il possibile e i numeri sono sotto gli occhi di tutti". Analizzando le difficoltà di mercato degli ultimi anni ha invece precisato: "Quello di oggi è un calcio malato, dopato. Oggi si può fare calcio in due modi: con le idee o sperperando soldi. Non mi sembra che chi lo scorso anno ha speso il doppio di noi abbia avuto la meglio sulla Lazio. E' giunto il momento di rivedere alcune norme perché spiegatemi che senso ha inserire una cosa come l'indice su una società che fattura 150 milioni di euro". Infine un appello alla tifoseria: "Al di là delle ragioni nelle quali non entro, dico che questi ragazzi hanno bisogno di voi".