Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto a Radio CRC. Ecco le sue parole sui parametri del mercato e sul calendario: "Conte ha totalmente ragione quando dice che è ridicolo che l’unica società d’Italia con centinaia di milioni in cassa non possa fare mercato mentre gli altri spendono e spandono pieni di debiti. Ma quei parametri sono stati scelti anni fa e applicati ora, male e tardi, ma sono quelli. Su tutto questo Conte ha ragione. Dove non sono d’accordo è quando dice: “Io lavoro per passione, i miei soldi non mi interessano perché non ne ho bisogno”. Perché se sei l’allenatore più pagato d’Italia, se il tuo staff costa cifre enormi, se non sei andato ad allenare gratis la squadra della tua città per salvarla, allora queste frasi non fanno bene. (...) Avresti dovuto dire, come ha fatto Virgil van Dijk, che è stato l’unico a dire una cosa che non dice nessuno: per giocare di meno sono disposto ad abbassarmi lo stipendio. Perché poi tutti protestano, calciatori e allenatori, ma nessuno è disposto a rinunciare a un euro".
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 13:08
Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto a Radio CRC. Ecco le sue parole sui parametri del mercato e sul calendario: "Conte ha totalmente ragione quando dice che è ridicolo che l’unica società d’Italia con centinaia di milioni in cassa non possa fare mercato mentre gli altri spendono e spandono pieni di debiti. Ma quei parametri sono stati scelti anni fa e applicati ora, male e tardi, ma sono quelli. Su tutto questo Conte ha ragione. Dove non sono d’accordo è quando dice: “Io lavoro per passione, i miei soldi non mi interessano perché non ne ho bisogno”. Perché se sei l’allenatore più pagato d’Italia, se il tuo staff costa cifre enormi, se non sei andato ad allenare gratis la squadra della tua città per salvarla, allora queste frasi non fanno bene. (...) Avresti dovuto dire, come ha fatto Virgil van Dijk, che è stato l’unico a dire una cosa che non dice nessuno: per giocare di meno sono disposto ad abbassarmi lo stipendio. Perché poi tutti protestano, calciatori e allenatori, ma nessuno è disposto a rinunciare a un euro".