Calcio
IL PENSIERO - Bucchioni: "Nazionale, ripartire da Baldini potrebbe essere l’opzione che mette d’accordo tutta l’opinione pubblica"
27.07.2026 11:15 di Napoli Magazine
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Enzo Bucchioni, giornalista, nel suo editoriale su TuttoMercatoWeb, si esprime sul "caos" determinatosi attualmente per la scelta del nuovo c.t. della Nazionale italiana: "La scelta di Pirlo come Ct sta per far saltare in aria la Nazionale. Malagò riflette, cerca una difficile soluzione, Maldini pensa alle dimissioni, Pirlo indispettito è pronto al passo indietro. Sono ore convulse che potrebbero portare a un azzeramento totale delle cariche e del lavoro fatto nell’ultimo mese, c’è il rischio di dover ripartire da capo. E pensare che appena quattro giorni fa la presentazione in Lega di Maldini e Leonardo come Ds e advisor, nuovi vertici tecnici del calcio azzurro, era sembrata a tutti una grande soluzione. Uomini nuovi, di grande carisma e spessore internazionale, l’esperienza giusta per rilanciare il calcio italiano e mettere le basi per iniziare un duro lavoro di ristrutturazione. L’entusiasmo è durato poco. È bastata la prima decisione di Maldini, la nomina di Pirlo come Ct, a far scoppiare il caos. Diciamo la verità: questa scelta non ha convinto nessuno. Forse neppure il presidente federale Malagò. Pirlo piace solo a Maldini e Leonardo, hanno le stesse idee, sono in sintonia calcistica, ma il curriculum da allenatore è scarso. Una scelta controcorrente, sicuramente ardita e coraggiosa, ma capace di alzare altissimo il muro delle perplessità. Da qui a scoprire che Pirlo non è solo inesperto, ma anche l’ambasciatore mondiale e protagonista della campagna pubblicitaria della più nota azienda russa di scommesse, è stato un attimo. Se ne sono sentite di tutte dai “rubli insanguinati” alla opportunità di accettare un contratto con una nazione impelagata in una guerra. E così è entrata in campo la politica, persino il Codacons a confermare e urlare che Pirlo non è il Ct adatto. Questioni calcistiche fuse a questioni morali: una miscela esplosiva. E adesso? Malagò sta cercando una soluzione diplomatica. È abile. Ma forse non ha calcolato fino in fondo il carattere di Paolo Maldini, uno che ha preteso autonomia e adesso la rivendica. Se il presidente federale dovesse chiedergli di mollare Pirlo è assolutamente probabile che Maldini molli anche l’incarico. Leonardo è più incline al dialogo, ma la via d’uscita è strettissima. Pensate davvero che poi, dopo averli bocciati, adesso Maldini possa richiamare Conte o Mancini? E allora? Un soluzione c’è, ripartire da Silvio Baldini potrebbe essere l’opzione che mette d’accordo tutta l’opinione pubblica. Ma forse non tutto il calcio. E non Maldini". 

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IL PENSIERO - Bucchioni: "Nazionale, ripartire da Baldini potrebbe essere l’opzione che mette d’accordo tutta l’opinione pubblica"

di Napoli Magazine

27/07/2026 - 11:15

Enzo Bucchioni, giornalista, nel suo editoriale su TuttoMercatoWeb, si esprime sul "caos" determinatosi attualmente per la scelta del nuovo c.t. della Nazionale italiana: "La scelta di Pirlo come Ct sta per far saltare in aria la Nazionale. Malagò riflette, cerca una difficile soluzione, Maldini pensa alle dimissioni, Pirlo indispettito è pronto al passo indietro. Sono ore convulse che potrebbero portare a un azzeramento totale delle cariche e del lavoro fatto nell’ultimo mese, c’è il rischio di dover ripartire da capo. E pensare che appena quattro giorni fa la presentazione in Lega di Maldini e Leonardo come Ds e advisor, nuovi vertici tecnici del calcio azzurro, era sembrata a tutti una grande soluzione. Uomini nuovi, di grande carisma e spessore internazionale, l’esperienza giusta per rilanciare il calcio italiano e mettere le basi per iniziare un duro lavoro di ristrutturazione. L’entusiasmo è durato poco. È bastata la prima decisione di Maldini, la nomina di Pirlo come Ct, a far scoppiare il caos. Diciamo la verità: questa scelta non ha convinto nessuno. Forse neppure il presidente federale Malagò. Pirlo piace solo a Maldini e Leonardo, hanno le stesse idee, sono in sintonia calcistica, ma il curriculum da allenatore è scarso. Una scelta controcorrente, sicuramente ardita e coraggiosa, ma capace di alzare altissimo il muro delle perplessità. Da qui a scoprire che Pirlo non è solo inesperto, ma anche l’ambasciatore mondiale e protagonista della campagna pubblicitaria della più nota azienda russa di scommesse, è stato un attimo. Se ne sono sentite di tutte dai “rubli insanguinati” alla opportunità di accettare un contratto con una nazione impelagata in una guerra. E così è entrata in campo la politica, persino il Codacons a confermare e urlare che Pirlo non è il Ct adatto. Questioni calcistiche fuse a questioni morali: una miscela esplosiva. E adesso? Malagò sta cercando una soluzione diplomatica. È abile. Ma forse non ha calcolato fino in fondo il carattere di Paolo Maldini, uno che ha preteso autonomia e adesso la rivendica. Se il presidente federale dovesse chiedergli di mollare Pirlo è assolutamente probabile che Maldini molli anche l’incarico. Leonardo è più incline al dialogo, ma la via d’uscita è strettissima. Pensate davvero che poi, dopo averli bocciati, adesso Maldini possa richiamare Conte o Mancini? E allora? Un soluzione c’è, ripartire da Silvio Baldini potrebbe essere l’opzione che mette d’accordo tutta l’opinione pubblica. Ma forse non tutto il calcio. E non Maldini".