Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per la trasmissione "Campania Sport" su Canale 21, ha commentato Napoli-Lecce: "Terza vittoria, terzo 2-1 che sta diventando risultato, speriamo, periodico a questo punto perché il Napoli deve vincere quant'è più possibile da qui alla fine del campionato per azzannare il secondo posto detenuto dal Milan e osservare quello che succede. Quello che succede è che l'Inter ha frenato, ha perso il derby, ha pareggiato oggi con l'Atalanta, ma le polemiche arbitrali ora sono al calor bianco perché siamo passati dalla Marotta League al complotto contro l'Inter. Il bello del calcio italiano è questa schizofrenia e questa estremizzazione estrema. Oggi ancora una volta errori arbitrali a gogò. Eh, francamente sono tra quelli che pensano come Stramaccioni, che Manganiello, il pessimo arbitro di Napoli-Como di Coppa Italia, che non se la sentì di espellere Ramon, il centrale difensivo del Como, che andava espulso con doppio giallo in maniera chiara ed evidente. Ebbene, oggi ne ha fatte due delle sue perché ha convalidato il gol dell'Atalanta dopo che l'Inter aveva dominato, aveva sprecato, eccetera. Eh, un gol chiaramente irregolare. Chiaramente hanno voglia Marelli e soci a difendere la scelta di Manganiello. Il gol è chiaramente irregolare perché Dumfries non si sarebbe mai peritato di buttarsi per terra quando era in netto vantaggio sull'avversario su una palla comoda. Evidente che è stato spinto e quindi ha perso l'equilibrio. Così come dopo c'era un rigore su Frattesi nettissimo. Tutti i rigori dati. Ora all'improvviso no, il VAR non può intervenire. Questa cosa meravigliosa che Rocchi prima dice bisogna intervenire sempre e poi dopo no, ma non può intervenire. Vabbè, fatto sta che oggi l'Inter paga il pane, mangia il pane nero. Finalmente anche l'Inter tra quelle che hanno da lamentarsi. Chivu si è fatto espellere. Il pretino che era stato santificato dalla stampa italiana come l'aria nuova e pulita del calcio italiano ha gettato la maschera prima difendendo Bastoni. Peggio di lui ha fatto soltanto la Regione Lombardia con un premio ridicolo a Bastoni per aver riconosciuto l'errore, cosa che non ha mai fatto, tra l'altro. Detto questo, l'Inter ha frenato. Il Milan ne può approfittare, ma deve andare a Roma con la Lazio senza il suo uomo più importante che non è Modric, ma Rabiot. Quando il Milan ha perso le due partite, in entrambi i casi non aveva Rabiot. Stesse attenta la Roma all'Olimpico. E noi guardiamo a quella partita dove mister Sarri ci può dare una grossa mano perché siamo a un solo punto dal Milan con la terza vittoria consecutiva. Attenzione, una nota di merito, una nota di demerito. Partiamo dalla nota negativa. Undicesima partita, hai voglia ad alternare i portieri o a mescolare il terzetto difensivo. Per l'undicesima partita consecutiva il Napoli non riesce a tenere la porta inviolata e questo non è un buon dato. Assolutamente. I gol presi dal Napoli sono troppi in questa stagione perché ha preso più gol di quante gare ha disputato, cioè ha disputato 29 gare, ha preso 30 gol. Non è da Conte e da squadra di Conte prendere tutti questi gol. È vero che le assenze in difesa sono pesantissime perché Rrahmani e Di Lorenzo fanno tutta la differenza del mondo, ma c'è un giocatore in quel terzetto difensivo che fa tremare bene i polsi. Al di là di un sempre pallido Beukema, c'è questo Olivera che su ogni cross fa tremare e infatti da quando gioca Olivera nel terzetto prendiamo i gol di testa che prima non prendevamo mai. Detto questo, il dato positivo è che il Napoli fa tre volte 2-1, ma lo fa in tre modi diversi. Sembra lo stesso risultato, ma solo apparentemente, perché a Verona il Napoli si fa raggiungere sull'1-1 e Lukaku trova il gol al 95º di una vittoria neanche meritatissima, perché il Napoli a Verona ha giocato veramente male. Col Torino ha fatto una buona partita, è andato 2-0 e nel finale ha sofferto perché ancora una volta si è fatto beccare impreparato. Gol di testa anche lì di Casadei e negli ultimi minuti c'è stata un po' d'apprensione. Questa sera la terza modalità: il Napoli si è fatto sorprendere in avvio al secondo di gioco, ancora di testa da calcio d'angolo. Sempre Olivera letteralmente sovrastato dall'avversario. Ebbene, il Napoli nel secondo tempo, dopo un primo tempo orribile, orribile nei livelli di Verona più o meno, con Lecce che non ha demeritato affatto. Sono entrati McTominay e De Bruyne. La qualità al potere si è vista, specialmente De Bruyne. È cambiato completamente il Napoli, sono cambiati Gilmour e Politano che nel primo tempo erano stati inguardabili, si sono trovati con assistenza diversa di giocatori di qualità superiore. Hojlund ha fatto la sua battaglia per 90 minuti. È un giocatore encomiabile, straordinario, arrivato in doppia cifra in campionato, battendo il suo record con l'Atalanta, vice capocannoniere, secondo giocatore del campionato che va in doppia cifra, 14 gol in stagione, a due gol dal suo record personale. Insomma, le cifre sono solo elogiative. Ma il Napoli stavolta l'ha ribaltata: ha prima pareggiato con Hojlund, assist di Politano che poi è stato decisivo perché oltre all'assist ha fatto finalmente, da marzo a marzo un anno pieno, il suo gol e poi ha chiesto il cambio esausto. Quindi un buon Napoli della ripresa che recupera giocatori importanti. Tutta la differenza nel mondo la fa sul fatto che Conte si gira sulla panchina: difensori non ne trova. In quel caso Iannicelli si può anche riscaldare che potrebbe entrare nel terzetto centrale. Potrebbe succedere, visto che non ce ne sono più, il ballottaggio è tra lui e Starace più o meno. Uomini di peso ovviamente, ma a centrocampo e attacco trova soluzioni. È rimasto al palo il povero Lukaku che voleva giocare un po'. È entrato Giovanni nel finale che ha fatto pure un paio di numeri interessanti, ma l'ingresso a centrocampo di uomini così importanti ha fatto tutta la differenza del mondo. De Bruyne decisivo nel finale di stagione. Ecco, il Napoli mette sul piatto del rush finale del campionato i suoi uomini più importanti. E chi pensava che De Bruyne non servisse più a questo Napoli e che chissà se mai l'avessimo rivisto, si deve ricredere. Il belga è tornato tirato a lucido, prontissimo, è già in ottime condizioni e nel secondo tempo ha dettato calcio".
di Napoli Magazine
15/03/2026 - 09:39
Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per la trasmissione "Campania Sport" su Canale 21, ha commentato Napoli-Lecce: "Terza vittoria, terzo 2-1 che sta diventando risultato, speriamo, periodico a questo punto perché il Napoli deve vincere quant'è più possibile da qui alla fine del campionato per azzannare il secondo posto detenuto dal Milan e osservare quello che succede. Quello che succede è che l'Inter ha frenato, ha perso il derby, ha pareggiato oggi con l'Atalanta, ma le polemiche arbitrali ora sono al calor bianco perché siamo passati dalla Marotta League al complotto contro l'Inter. Il bello del calcio italiano è questa schizofrenia e questa estremizzazione estrema. Oggi ancora una volta errori arbitrali a gogò. Eh, francamente sono tra quelli che pensano come Stramaccioni, che Manganiello, il pessimo arbitro di Napoli-Como di Coppa Italia, che non se la sentì di espellere Ramon, il centrale difensivo del Como, che andava espulso con doppio giallo in maniera chiara ed evidente. Ebbene, oggi ne ha fatte due delle sue perché ha convalidato il gol dell'Atalanta dopo che l'Inter aveva dominato, aveva sprecato, eccetera. Eh, un gol chiaramente irregolare. Chiaramente hanno voglia Marelli e soci a difendere la scelta di Manganiello. Il gol è chiaramente irregolare perché Dumfries non si sarebbe mai peritato di buttarsi per terra quando era in netto vantaggio sull'avversario su una palla comoda. Evidente che è stato spinto e quindi ha perso l'equilibrio. Così come dopo c'era un rigore su Frattesi nettissimo. Tutti i rigori dati. Ora all'improvviso no, il VAR non può intervenire. Questa cosa meravigliosa che Rocchi prima dice bisogna intervenire sempre e poi dopo no, ma non può intervenire. Vabbè, fatto sta che oggi l'Inter paga il pane, mangia il pane nero. Finalmente anche l'Inter tra quelle che hanno da lamentarsi. Chivu si è fatto espellere. Il pretino che era stato santificato dalla stampa italiana come l'aria nuova e pulita del calcio italiano ha gettato la maschera prima difendendo Bastoni. Peggio di lui ha fatto soltanto la Regione Lombardia con un premio ridicolo a Bastoni per aver riconosciuto l'errore, cosa che non ha mai fatto, tra l'altro. Detto questo, l'Inter ha frenato. Il Milan ne può approfittare, ma deve andare a Roma con la Lazio senza il suo uomo più importante che non è Modric, ma Rabiot. Quando il Milan ha perso le due partite, in entrambi i casi non aveva Rabiot. Stesse attenta la Roma all'Olimpico. E noi guardiamo a quella partita dove mister Sarri ci può dare una grossa mano perché siamo a un solo punto dal Milan con la terza vittoria consecutiva. Attenzione, una nota di merito, una nota di demerito. Partiamo dalla nota negativa. Undicesima partita, hai voglia ad alternare i portieri o a mescolare il terzetto difensivo. Per l'undicesima partita consecutiva il Napoli non riesce a tenere la porta inviolata e questo non è un buon dato. Assolutamente. I gol presi dal Napoli sono troppi in questa stagione perché ha preso più gol di quante gare ha disputato, cioè ha disputato 29 gare, ha preso 30 gol. Non è da Conte e da squadra di Conte prendere tutti questi gol. È vero che le assenze in difesa sono pesantissime perché Rrahmani e Di Lorenzo fanno tutta la differenza del mondo, ma c'è un giocatore in quel terzetto difensivo che fa tremare bene i polsi. Al di là di un sempre pallido Beukema, c'è questo Olivera che su ogni cross fa tremare e infatti da quando gioca Olivera nel terzetto prendiamo i gol di testa che prima non prendevamo mai. Detto questo, il dato positivo è che il Napoli fa tre volte 2-1, ma lo fa in tre modi diversi. Sembra lo stesso risultato, ma solo apparentemente, perché a Verona il Napoli si fa raggiungere sull'1-1 e Lukaku trova il gol al 95º di una vittoria neanche meritatissima, perché il Napoli a Verona ha giocato veramente male. Col Torino ha fatto una buona partita, è andato 2-0 e nel finale ha sofferto perché ancora una volta si è fatto beccare impreparato. Gol di testa anche lì di Casadei e negli ultimi minuti c'è stata un po' d'apprensione. Questa sera la terza modalità: il Napoli si è fatto sorprendere in avvio al secondo di gioco, ancora di testa da calcio d'angolo. Sempre Olivera letteralmente sovrastato dall'avversario. Ebbene, il Napoli nel secondo tempo, dopo un primo tempo orribile, orribile nei livelli di Verona più o meno, con Lecce che non ha demeritato affatto. Sono entrati McTominay e De Bruyne. La qualità al potere si è vista, specialmente De Bruyne. È cambiato completamente il Napoli, sono cambiati Gilmour e Politano che nel primo tempo erano stati inguardabili, si sono trovati con assistenza diversa di giocatori di qualità superiore. Hojlund ha fatto la sua battaglia per 90 minuti. È un giocatore encomiabile, straordinario, arrivato in doppia cifra in campionato, battendo il suo record con l'Atalanta, vice capocannoniere, secondo giocatore del campionato che va in doppia cifra, 14 gol in stagione, a due gol dal suo record personale. Insomma, le cifre sono solo elogiative. Ma il Napoli stavolta l'ha ribaltata: ha prima pareggiato con Hojlund, assist di Politano che poi è stato decisivo perché oltre all'assist ha fatto finalmente, da marzo a marzo un anno pieno, il suo gol e poi ha chiesto il cambio esausto. Quindi un buon Napoli della ripresa che recupera giocatori importanti. Tutta la differenza nel mondo la fa sul fatto che Conte si gira sulla panchina: difensori non ne trova. In quel caso Iannicelli si può anche riscaldare che potrebbe entrare nel terzetto centrale. Potrebbe succedere, visto che non ce ne sono più, il ballottaggio è tra lui e Starace più o meno. Uomini di peso ovviamente, ma a centrocampo e attacco trova soluzioni. È rimasto al palo il povero Lukaku che voleva giocare un po'. È entrato Giovanni nel finale che ha fatto pure un paio di numeri interessanti, ma l'ingresso a centrocampo di uomini così importanti ha fatto tutta la differenza del mondo. De Bruyne decisivo nel finale di stagione. Ecco, il Napoli mette sul piatto del rush finale del campionato i suoi uomini più importanti. E chi pensava che De Bruyne non servisse più a questo Napoli e che chissà se mai l'avessimo rivisto, si deve ricredere. Il belga è tornato tirato a lucido, prontissimo, è già in ottime condizioni e nel secondo tempo ha dettato calcio".