A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Francesco Repice, giornalista di Radio Rai. "La situazione legata ad Antonio Vergara è una di quelle che in questo periodo fanno discutere, ma bisogna sempre mantenere equilibrio. Se fossi il Napoli, sinceramente, prima di prendere decisioni definitive aspetterei la valutazione del nuovo allenatore. Non credo sia il caso di affrettare scelte, a meno che non arrivi un’offerta davvero importante per il giocatore. Il Napoli, in questo momento, ha un vantaggio rispetto ad altre squadre: non deve rivoluzionare la rosa. È una squadra già strutturata, già forte, con pochi interventi da fare. Piuttosto, la vera sfida sarà gestire meglio alcuni giocatori che quest’anno hanno avuto poco spazio o problemi fisici, cercando di valorizzarli nel nuovo ciclo tecnico. Su Vergara, se dovesse arrivare un’offerta economicamente significativa, è chiaro che la società la prenderebbe in considerazione. Però la decisione finale deve sempre passare anche dalla valutazione dell’allenatore, perché è lui che deve inserire il giocatore nel proprio progetto tecnico. Per quanto riguarda Massimiliano Allegri, credo che la scelta di Aurelio De Laurentiis sia una scelta intelligente e di grande pragmatismo. È un allenatore abituato a vincere, esperto, che conosce il calcio italiano e internazionale e che può garantire continuità di rendimento. Non parlerei di allenatori “senza problemi”, perché tutti gli allenatori hanno momenti difficili. Anche Allegri ha vissuto una stagione complicata al Milan, condizionata da dinamiche interne particolari che possono aver influito sul rendimento generale. Ma resta un tecnico di altissimo livello. Secondo me il Napoli ha fatto una scelta di sicurezza: ha preso un allenatore forte, esperto, che sa gestire pressioni e obiettivi importanti. Non vedo aspetti negativi in questa decisione. Il Napoli, tra l’altro, non ha bisogno di stravolgere nulla. È una squadra già competitiva, costruita bene negli anni recenti e capace di competere ai massimi livelli. Semmai bisognerà lavorare sui dettagli e sulla gestione della rosa. E in questo contesto anche i giovani e i giocatori di talento come Vergara possono avere un ruolo importante, ma sempre all’interno di un progetto chiaro definito dall’allenatore. Infine, sul campionato della prossima stagione, è chiaro che il Napoli dovrà tornare a competere per lo scudetto insieme all’Inter, ma attenzione perché potrebbero inserirsi anche altre squadre. Non sarà più una corsa a due sola, ma un campionato potenzialmente più aperto e competitivo".
di Napoli Magazine
10/06/2026 - 17:10
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Francesco Repice, giornalista di Radio Rai. "La situazione legata ad Antonio Vergara è una di quelle che in questo periodo fanno discutere, ma bisogna sempre mantenere equilibrio. Se fossi il Napoli, sinceramente, prima di prendere decisioni definitive aspetterei la valutazione del nuovo allenatore. Non credo sia il caso di affrettare scelte, a meno che non arrivi un’offerta davvero importante per il giocatore. Il Napoli, in questo momento, ha un vantaggio rispetto ad altre squadre: non deve rivoluzionare la rosa. È una squadra già strutturata, già forte, con pochi interventi da fare. Piuttosto, la vera sfida sarà gestire meglio alcuni giocatori che quest’anno hanno avuto poco spazio o problemi fisici, cercando di valorizzarli nel nuovo ciclo tecnico. Su Vergara, se dovesse arrivare un’offerta economicamente significativa, è chiaro che la società la prenderebbe in considerazione. Però la decisione finale deve sempre passare anche dalla valutazione dell’allenatore, perché è lui che deve inserire il giocatore nel proprio progetto tecnico. Per quanto riguarda Massimiliano Allegri, credo che la scelta di Aurelio De Laurentiis sia una scelta intelligente e di grande pragmatismo. È un allenatore abituato a vincere, esperto, che conosce il calcio italiano e internazionale e che può garantire continuità di rendimento. Non parlerei di allenatori “senza problemi”, perché tutti gli allenatori hanno momenti difficili. Anche Allegri ha vissuto una stagione complicata al Milan, condizionata da dinamiche interne particolari che possono aver influito sul rendimento generale. Ma resta un tecnico di altissimo livello. Secondo me il Napoli ha fatto una scelta di sicurezza: ha preso un allenatore forte, esperto, che sa gestire pressioni e obiettivi importanti. Non vedo aspetti negativi in questa decisione. Il Napoli, tra l’altro, non ha bisogno di stravolgere nulla. È una squadra già competitiva, costruita bene negli anni recenti e capace di competere ai massimi livelli. Semmai bisognerà lavorare sui dettagli e sulla gestione della rosa. E in questo contesto anche i giovani e i giocatori di talento come Vergara possono avere un ruolo importante, ma sempre all’interno di un progetto chiaro definito dall’allenatore. Infine, sul campionato della prossima stagione, è chiaro che il Napoli dovrà tornare a competere per lo scudetto insieme all’Inter, ma attenzione perché potrebbero inserirsi anche altre squadre. Non sarà più una corsa a due sola, ma un campionato potenzialmente più aperto e competitivo".