Calcio
IN OLANDA - Eredivisie, respinto il ricorso del NAC Breda: evitata la ripetizione di oltre 100 gare
04.05.2026 20:06 di Napoli Magazine
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Il caso che ha visto coinvolte Go Ahead Eagles e NAC Breda, squadre della Serie A olandese, è arrivato a una svolta. Il Tribunale di Utrecht, infatti, ha stabilito con una nota ufficiale che non si dovrà rigiocare il match per il quale il NAC Breda aveva presentato ricorso, perso 6-0 contro i Go Ahead Eagles. In particolare, il caso si riferiva all'utilizzo di un giocatore avversario - il terzino Dean James - ritenuto non convocabile.

Ma perché James è stato ritenuto non convocabile? La questione, come riportato nei giorni scorsi da Calcio e Finanza, riguarda il doppio passaporto del giocatore e, in generale, di diversi calciatori del campionato olandese. All'interno del podcast "De Derde Helft" è stato spiegato (e successivamente chiarito dalla professoressa di diritto sportivo Marjan Olfers a ESPN) che se un giocatore olandese ha origini straniere - nel caso di James indonesiane - e sceglie di giocare con una Nazionale diverse da quella dei Paesi Bassi, in alcuni casi rischia di diventare a tutti gli effetti un giocatore considerato extracomunitario per il club.

Proprio per questo, dunque, i giocatori dovrebbero presentare un permesso di lavoro, che in Olanda viene concesso ai giocatori - dai 21 anni in su - che guadagnano almeno 608 mila euro all'anno, mentre per gli Under 21 la cifra si dimezza, secondo quanto riporta Calcio e Finanza. Alcuni giorni dopo la pubblicazione del podcast, dunque, il NAC Breda ha annunciato il ricorso proprio per questa motivazione: nel 2025, infatti, Dean James - nato in Olanda ma naturalizzato indonesiano - aveva accettato la convocazione dell'Indonesia.

Il caso del terzino dei Go Ahead Eagles, però, non sarebbe stato l'unico. Più giocatori, infatti, sarebbero stati coinvolti in questa situazione, e il rischio più grande era la ripetizione di oltre 130 partite per questo motivo. La sentenza del Tribunale di Utrecht, però, ha evitato questo scenario, stabilendo che "gli interessi del NAC a rigiocare la partita non prevalgono automaticamente sugli interessi della KNVB (Federcalcio olandese, ndr) nel prevenire potenziali gravi problemi nel completamento del campionato".

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IN OLANDA - Eredivisie, respinto il ricorso del NAC Breda: evitata la ripetizione di oltre 100 gare

di Napoli Magazine

04/05/2026 - 20:06

Il caso che ha visto coinvolte Go Ahead Eagles e NAC Breda, squadre della Serie A olandese, è arrivato a una svolta. Il Tribunale di Utrecht, infatti, ha stabilito con una nota ufficiale che non si dovrà rigiocare il match per il quale il NAC Breda aveva presentato ricorso, perso 6-0 contro i Go Ahead Eagles. In particolare, il caso si riferiva all'utilizzo di un giocatore avversario - il terzino Dean James - ritenuto non convocabile.

Ma perché James è stato ritenuto non convocabile? La questione, come riportato nei giorni scorsi da Calcio e Finanza, riguarda il doppio passaporto del giocatore e, in generale, di diversi calciatori del campionato olandese. All'interno del podcast "De Derde Helft" è stato spiegato (e successivamente chiarito dalla professoressa di diritto sportivo Marjan Olfers a ESPN) che se un giocatore olandese ha origini straniere - nel caso di James indonesiane - e sceglie di giocare con una Nazionale diverse da quella dei Paesi Bassi, in alcuni casi rischia di diventare a tutti gli effetti un giocatore considerato extracomunitario per il club.

Proprio per questo, dunque, i giocatori dovrebbero presentare un permesso di lavoro, che in Olanda viene concesso ai giocatori - dai 21 anni in su - che guadagnano almeno 608 mila euro all'anno, mentre per gli Under 21 la cifra si dimezza, secondo quanto riporta Calcio e Finanza. Alcuni giorni dopo la pubblicazione del podcast, dunque, il NAC Breda ha annunciato il ricorso proprio per questa motivazione: nel 2025, infatti, Dean James - nato in Olanda ma naturalizzato indonesiano - aveva accettato la convocazione dell'Indonesia.

Il caso del terzino dei Go Ahead Eagles, però, non sarebbe stato l'unico. Più giocatori, infatti, sarebbero stati coinvolti in questa situazione, e il rischio più grande era la ripetizione di oltre 130 partite per questo motivo. La sentenza del Tribunale di Utrecht, però, ha evitato questo scenario, stabilendo che "gli interessi del NAC a rigiocare la partita non prevalgono automaticamente sugli interessi della KNVB (Federcalcio olandese, ndr) nel prevenire potenziali gravi problemi nel completamento del campionato".