Calcio
LIBRI - "La leggenda di don Leandro" di Luca Pagliari, prefazione di Spalletti
19.03.2026 17:04 di Napoli Magazine
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Una cittadina sudamericana in riva all'oceano, Igabuè, e una giovane giornalista che cerca di riscoprire una storia di cui, negli anni, si è perso il senso più profondo. È questo il punto di inizio de "La leggenda di Don Leandro": nuovo libro di Luca Pagliari edito da Historica Edizioni, ma soprattutto un viaggio nell'atmosfera che, molti decenni prima, Don Leandro Morales aveva saputo creare attorno alla squadra di calcio cittadina di cui era allenatore. In un'aria intrisa di realismo magico, che sa di Marquez per senso dei luoghi e della coralità del racconto, di Soriano per tema e approccio narrativo, tutto si svolge attorno alla partita più importante della storia cittadina. Il 21 giugno del 1954 è una giornata che coinvolge tutti gli abitanti di Igabuè e perfino di uno sperduto paesino sulle montagne, con una connessione magica e inaspettata che solo il calcio può regalare. Ma è una storia che parla specialmente di valori. "C'è sempre un prezzo da pagare quando si è onesti fino in fondo", scrive Luciano Spalletti nella prefazione del libro, e Don Leandro in questo è un 'hombre vertical'. Il suo è un senso di giustizia altissimo, bartaliano nella misura in cui sa che certe medaglie si appendono all'anima mentre, tra coloro che gravitano attorno alla squadra, chi se le appende alla giacca fa anche presto a togliersele. Una finestra su come lo sport può essere sfruttato a proprio piacimento ai piani alti. Ma c'è altro. "Tutti almeno una volta nella vita abbiamo bisogno di illuderci di aver conosciuto un luogo dove l'uomo è migliore dell'uomo", dice Don Leandro, e c'è questo al centro della coinvolgente favola che Pagliari intesse. Il senso di comunità chi si crea tra chi si riconosce nelle azioni dei giusti, andando oltre il "prezzo da pagare". Quei pochi rapporti umani che ti nutrono, che ti fanno sapere di aver seminato bene. E che, finché ci sarà qualcuno a raccontarli, sopravviveranno.

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LIBRI - "La leggenda di don Leandro" di Luca Pagliari, prefazione di Spalletti

di Napoli Magazine

19/03/2026 - 17:04

Una cittadina sudamericana in riva all'oceano, Igabuè, e una giovane giornalista che cerca di riscoprire una storia di cui, negli anni, si è perso il senso più profondo. È questo il punto di inizio de "La leggenda di Don Leandro": nuovo libro di Luca Pagliari edito da Historica Edizioni, ma soprattutto un viaggio nell'atmosfera che, molti decenni prima, Don Leandro Morales aveva saputo creare attorno alla squadra di calcio cittadina di cui era allenatore. In un'aria intrisa di realismo magico, che sa di Marquez per senso dei luoghi e della coralità del racconto, di Soriano per tema e approccio narrativo, tutto si svolge attorno alla partita più importante della storia cittadina. Il 21 giugno del 1954 è una giornata che coinvolge tutti gli abitanti di Igabuè e perfino di uno sperduto paesino sulle montagne, con una connessione magica e inaspettata che solo il calcio può regalare. Ma è una storia che parla specialmente di valori. "C'è sempre un prezzo da pagare quando si è onesti fino in fondo", scrive Luciano Spalletti nella prefazione del libro, e Don Leandro in questo è un 'hombre vertical'. Il suo è un senso di giustizia altissimo, bartaliano nella misura in cui sa che certe medaglie si appendono all'anima mentre, tra coloro che gravitano attorno alla squadra, chi se le appende alla giacca fa anche presto a togliersele. Una finestra su come lo sport può essere sfruttato a proprio piacimento ai piani alti. Ma c'è altro. "Tutti almeno una volta nella vita abbiamo bisogno di illuderci di aver conosciuto un luogo dove l'uomo è migliore dell'uomo", dice Don Leandro, e c'è questo al centro della coinvolgente favola che Pagliari intesse. Il senso di comunità chi si crea tra chi si riconosce nelle azioni dei giusti, andando oltre il "prezzo da pagare". Quei pochi rapporti umani che ti nutrono, che ti fanno sapere di aver seminato bene. E che, finché ci sarà qualcuno a raccontarli, sopravviveranno.