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UEFA - Ceferin: "Non si possono giocare i campionati all’estero, nuovo format delle coppe? Adesso sono migliori e più competitive"
12.02.2026 20:25 di Napoli Magazine
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Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa, al 50° congresso della federazione: “Sono felice che Real Madrid e Barcellona tornino a far parte della nostra famiglia. La verità è che eravamo tutti stanchi. Sia chiaro: non abbiamo mai perso il rispetto reciproco con Florentino Perez né il nostro amore per il calcio, anche se abbiamo avuto divergenze. L’unico vincitore è il calcio. E grazie a Nasser Al Khelaifi (presidente di EFC, ex ECA, ndr), perché la sua leadership è stata fondamentale per tornare a essere uniti. A pochi chilometri da qui, a Waterloo, abbiamo imparato che la stabilità è preziosa ma anche molto fragile. Oggi non servono lunghe lezioni di storia: percepiamo la polarizzazione, il mondo si sta dividendo. A volte mi chiedo, da avvocato, se ci stiamo allontanando dallo Stato di diritto. L’Unione europea, in realtà, cerca di mantenere la propria linea. E cosa c’entra questo con il calcio? Tutto, perché in un mondo che si frammenta il calcio continua a unire e unisce nella diversità. È un principio che si applica al calcio europeo. Nuovo format Champions? Molti avevano dubbi, ci hanno avvertito e i soliti dicevano che avremmo fallito, ma le competizioni sono ora molto migliori e più competitive. E non è stato per caso: il modello è stato sviluppato con responsabilità. Sono cresciuti ascolti, ricavi e competitività. In questa stagione quasi 450 milioni saranno destinati ai club fuori dalle competizioni. Gare lontane dai propri paesi? I campionati nazionali traggono forza dai loro tifosi ed esportarli all’estero indebolisce il legame ed elude la lealtà. Non si può privare la gente del calcio nelle proprie case. Non si può sacrificare la base. Più di 55 milioni vanno al calcio di base, perché l’unità inizia dal calcio del tuo territorio".

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UEFA - Ceferin: "Non si possono giocare i campionati all’estero, nuovo format delle coppe? Adesso sono migliori e più competitive"

di Napoli Magazine

12/02/2026 - 20:25

Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa, al 50° congresso della federazione: “Sono felice che Real Madrid e Barcellona tornino a far parte della nostra famiglia. La verità è che eravamo tutti stanchi. Sia chiaro: non abbiamo mai perso il rispetto reciproco con Florentino Perez né il nostro amore per il calcio, anche se abbiamo avuto divergenze. L’unico vincitore è il calcio. E grazie a Nasser Al Khelaifi (presidente di EFC, ex ECA, ndr), perché la sua leadership è stata fondamentale per tornare a essere uniti. A pochi chilometri da qui, a Waterloo, abbiamo imparato che la stabilità è preziosa ma anche molto fragile. Oggi non servono lunghe lezioni di storia: percepiamo la polarizzazione, il mondo si sta dividendo. A volte mi chiedo, da avvocato, se ci stiamo allontanando dallo Stato di diritto. L’Unione europea, in realtà, cerca di mantenere la propria linea. E cosa c’entra questo con il calcio? Tutto, perché in un mondo che si frammenta il calcio continua a unire e unisce nella diversità. È un principio che si applica al calcio europeo. Nuovo format Champions? Molti avevano dubbi, ci hanno avvertito e i soliti dicevano che avremmo fallito, ma le competizioni sono ora molto migliori e più competitive. E non è stato per caso: il modello è stato sviluppato con responsabilità. Sono cresciuti ascolti, ricavi e competitività. In questa stagione quasi 450 milioni saranno destinati ai club fuori dalle competizioni. Gare lontane dai propri paesi? I campionati nazionali traggono forza dai loro tifosi ed esportarli all’estero indebolisce il legame ed elude la lealtà. Non si può privare la gente del calcio nelle proprie case. Non si può sacrificare la base. Più di 55 milioni vanno al calcio di base, perché l’unità inizia dal calcio del tuo territorio".