“Sconcerto. E la fragilità diventa armonia”. Con questo slogan forte e controcorrente nasce SCONCERTO FESTIVAL, la prima rassegna musicale e culturale interamente dedicata alla salute mentale dei giovani, ideata e promossa dall'associazione Progetto Itaca Napoli in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli. L’appuntamento per la prima edizione è fissato per sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 10:00 a mezzanotte, negli spazi dell'Istituto F. Ozanam di Napoli.
Una giornata densa di energia dove i ragazzi non saranno semplici spettatori, ma i veri motori di laboratori espressivi, performance live e tavoli di riflessione sulle proprie emozioni. Nel corso della manifestazione si alterneranno tavole rotonde, talk partecipati aperti al pubblico e sportelli informativi dedicati ai disturbi della salute mentale.
L'alto valore sociale dell'iniziativa è testimoniato dalle istituzioni del territorio: la manifestazione gode infatti del patrocinio morale della Regione Campania, dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro, della Città Metropolitana e del Comune di Napoli.
Il Manifesto di SCONCERTO: tre chiavi di lettura
Il nome del festival è un gioco di parole audace e profondo, che si sviluppa su tre livelli concettuali:
• La rottura dello stigma (lo "Sconcerto" che interrompe): Il disagio psichico spesso spaventa chi non lo conosce. Il festival vuole provocare: "Sì, vi sconcerteremo, ma lo faremo con la bellezza, con la musica e con l'arte", trasformando il pregiudizio in curiosità.
• Il legame con la musica (un "Concerto" fuori dagli schemi): La particella "S-" indica una deviazione dalle formalità. Come nella musica la dissonanza crea la tensione necessaria per raggiungere l'armonia, così nella mente umana la sofferenza fa parte dell'esperienza. L'obiettivo è trovare un accordo comune.
• L'etimologia e l'unione (dal latino Consertus): Concerto deriva da consertare (combattere, ma anche accordarsi) e da consertum (intrecciato). SCONCERTO è l'atto di "slegare" i nodi della solitudine e dell'isolamento per "ricucirli" in una nuova socialità condivisa.
Il programma e gli interventi istituzionali
L'apertura dell'evento sarà affidata ai saluti di Alessandra Bocchino (Presidente Progetto Itaca Napoli) e Gino Aveta (autore televisivo e radiofonico).
Seguiranno gli interventi chiave di personalità del mondo scientifico, accademico e del terzo settore:
• Claudio Nardi (Presidente e Direttore Generale Istituto “Federico Ozanam”)
• Eugenio Catemario di Quadri (Consigliere della Fondazione Rione Sanità Onlus)
• Giovanni Lombardi (Presidente e Fondatore di Tecno Group)
• Antonio Marciano (Presidente della Fondazione Campania Welfare)
• Cristina Migliorero (Consigliera di Fondazione Itaca e Referente Nazionale di Progetto Scuola)
• Luisa Russo (Dirigente del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 1 Centro)
• Gaia Sampogna (Professoressa dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli)
• Isabella Torre (Dirigente dell’Istituto “Federico Ozanam”)
A seguire, i riflettori si accenderanno sulla tavola rotonda "La Salute Mentale in comorbidità – Non c’è Salute senza Salute Mentale", che vedrà la partecipazione del celebre oncologo, patologo e genetista Antonio Giordano (Direttore dello Sbarro Institute alla Temple University e professore alla Thomas Jefferson University di Filadelfia e all'Università di Siena) e di Francesca Cozzolino (Psichiatra Responsabile CSM Distretto 30 ASL Napoli 1 Centro). Modera la giornalista Daniela Rocca.
La chiamata agli artisti
Il cuore pulsante e pop del festival viaggerà attraverso la musica e l'arte. Alla chiamata di Progetto Itaca Napoli hanno risposto moltissimi nomi del panorama artistico e culturale, pronti a far sentire la propria voce e il proprio sostegno. Tra le adesioni e le performance previste spiccano quelle di Vincenzo Salemme (in video messaggio), Paolo Ruffini (in video messaggio), Maria Vera Ratti (in video messaggio), Roberto Colella, Tommaso Primo, Dario Sansone, Yvonne De Rosa, Riha, la Compagnia dello Zanzero, Filippo Arpaia, Jas Duo insieme a un Ensemble strumentale del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e il DJ Set Amiran.
"I giovani oggi affrontano sfide psicologiche enormi, spesso nel silenzio e nell'isolamento. Con SCONCERTO FESTIVAL vogliamo abbattere il muro del silenzio usando il linguaggio universale della musica. Non sarà un evento formale, ma uno spazio vivo, inclusivo e accessibile, dove la barriera tra palco e pubblico si annulla per fare spazio all'ascolto e all'inclusione", dichiara Alessandra Bocchino, presidente di Progetto Itaca Napoli.