Un decennale da celebrare in dieci preziosi siti del centro storico, ospite d’onore Ludwig van Beethoven. Torna da domani ‘Spinacorona, passeggiate musicali napoletane' (2-4 ottobre), l’originale festival itinerante ideato e diretto da Michele Campanella, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito di Napoli Città della Musica, con il coordinamento artistico di Giovanni Oliva e la produzione di Artetica. Dopo il grande successo dell'anteprima alla Basilica del Carmine, l'appuntamento inaugurale è alle ore 18,00 presso la Biblioteca Universitaria – BUN con Campanella in 'Pensieri e divagazioni su Beethoven Graduatorie?... No grazie', una conferenza concerto che traccerà un profilo inconsueto del Compositore. Alle ore 21,00 alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, Ralph Evans violino, Dominique de Williencourt violoncello, Michele Campanella pianoforte propongono Trio op. 97 L’Arciduca. Per la sua decima edizione il festival punta su una monografia inusuale dedicata a Ludwig van Beethoven, anticipando le celebrazioni per il bicentenario della morte nel 2027, un’antologia della produzione sinfonica, vocale, cameristica e pianistica nella quale accanto a pagine ricorrenti la Prima Sinfonia, la Serenata op.8 e la Primavera op.24 compariranno alcune gemme di raro, talvolta rarissimo, ascolto come il ciclo vocale “Adelaide, le Variazioni Diabelli o il Rondò per un soldo perduto per pianoforte.
Tutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, programmati in luoghi raggiungibili facilmente anche a piedi per consentire che sia fruibile l'intero cartellone; il format ormai rodato si consolida, sia per le adesioni di musicisti di prestigio che per la qualità dei siti coinvolti, confermandosi uno degli eventi più attesi nel panorama culturale partenopeo.
A Campanella e a un nutrito gruppo di artisti e complessi italiani (l’Orchestra della Toscana, i violinisti Simone Spadino e Daniele Orlando, la violoncellista Silvia Chiesa, il baritenore Mirko Guadagnini e i pianisti Monica Leone, Enrica Ruggiero, Stefania Cafaro, Maurizio Baglini, Filippo Gamba e Andrea Padova) si affiancheranno l’austriaco Florian Berner, il francese Dominique de Williencourt, lo statunitense Ralph Evans, la giapponese Kyoko Yonemoto, l’italorussa Anna Serova e l’estone Miina Järvi, esponente di una delle famiglie musicali di origine baltica di maggior rilievo.
I LUOGHI TRA CONFERME E NOVITÀ - Particolare cura è stata posta come ogni anno nella scelta dei luoghi, ampliando il numero dei siti coinvolti. Il Festival tornerà alla Biblioteca Universitaria, a Santa Maria di Costantinopoli, a Sant’Eligio Maggiore e, dopo nove anni, a San Giovanni a Carbonara e alla Trinità dei Pellegrini mentre per la prima volta entrano nel circuito di Spinacorona sedi prestigiose quali la Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, la Chiesa dei Santi Apostoli e la Chiesa di San Pietro a Majella. Un'intenzione speciale, nella scelta dei luoghi, porta nuovamente la musica di Spinacorona anche a San Giovanni a Mare, la Chiesa dei Cavalieri di Gerusalemme sorta nel XII Secolo proprio sulla riva per testimoniare il legame indissolubile tra la Sirena Partenope e il mare a cui appartiene.
LA STORIA – “Dal 2017 al 2025 Spinacorona – ricorda Giovanni Oliva - ha proposto 162 concerti in 58 diverse sedi oltre alla serie delle Sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt registrate per RAI 5 e allo Special Beethoven in Reggia fruibile sul canale YouTube del festival e vuole essere ancora un invito a scoprire o riscoprire Napoli attraverso il linguaggio universale della Musica, non rappresentando solo un appuntamento culturale di riconosciuto livello, ma anche un omaggio alla città e alle sue inestimabili ricchezze, richiamo imperdibile per cittadini e turisti”.
Grazie alla sua formula coinvolgente e inclusiva, il consolidato format attrae sempre più a Napoli anche un flusso importante di turismo colto ed appassionato, sia dall'Italia che dall'estero, visitatori entusiasti e pronti ad una esperienza artistica e sensoriale unica che fonde la bellezza storico-architettonica ad una proposta originale e preziosa di musica sinfonica e cameristica eseguita da ensemble e solisti prestigiosi apprezzati nel mondo.
di Napoli Magazine
01/10/2026 - 16:24
Un decennale da celebrare in dieci preziosi siti del centro storico, ospite d’onore Ludwig van Beethoven. Torna da domani ‘Spinacorona, passeggiate musicali napoletane' (2-4 ottobre), l’originale festival itinerante ideato e diretto da Michele Campanella, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito di Napoli Città della Musica, con il coordinamento artistico di Giovanni Oliva e la produzione di Artetica. Dopo il grande successo dell'anteprima alla Basilica del Carmine, l'appuntamento inaugurale è alle ore 18,00 presso la Biblioteca Universitaria – BUN con Campanella in 'Pensieri e divagazioni su Beethoven Graduatorie?... No grazie', una conferenza concerto che traccerà un profilo inconsueto del Compositore. Alle ore 21,00 alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, Ralph Evans violino, Dominique de Williencourt violoncello, Michele Campanella pianoforte propongono Trio op. 97 L’Arciduca. Per la sua decima edizione il festival punta su una monografia inusuale dedicata a Ludwig van Beethoven, anticipando le celebrazioni per il bicentenario della morte nel 2027, un’antologia della produzione sinfonica, vocale, cameristica e pianistica nella quale accanto a pagine ricorrenti la Prima Sinfonia, la Serenata op.8 e la Primavera op.24 compariranno alcune gemme di raro, talvolta rarissimo, ascolto come il ciclo vocale “Adelaide, le Variazioni Diabelli o il Rondò per un soldo perduto per pianoforte.
Tutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, programmati in luoghi raggiungibili facilmente anche a piedi per consentire che sia fruibile l'intero cartellone; il format ormai rodato si consolida, sia per le adesioni di musicisti di prestigio che per la qualità dei siti coinvolti, confermandosi uno degli eventi più attesi nel panorama culturale partenopeo.
A Campanella e a un nutrito gruppo di artisti e complessi italiani (l’Orchestra della Toscana, i violinisti Simone Spadino e Daniele Orlando, la violoncellista Silvia Chiesa, il baritenore Mirko Guadagnini e i pianisti Monica Leone, Enrica Ruggiero, Stefania Cafaro, Maurizio Baglini, Filippo Gamba e Andrea Padova) si affiancheranno l’austriaco Florian Berner, il francese Dominique de Williencourt, lo statunitense Ralph Evans, la giapponese Kyoko Yonemoto, l’italorussa Anna Serova e l’estone Miina Järvi, esponente di una delle famiglie musicali di origine baltica di maggior rilievo.
I LUOGHI TRA CONFERME E NOVITÀ - Particolare cura è stata posta come ogni anno nella scelta dei luoghi, ampliando il numero dei siti coinvolti. Il Festival tornerà alla Biblioteca Universitaria, a Santa Maria di Costantinopoli, a Sant’Eligio Maggiore e, dopo nove anni, a San Giovanni a Carbonara e alla Trinità dei Pellegrini mentre per la prima volta entrano nel circuito di Spinacorona sedi prestigiose quali la Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, la Chiesa dei Santi Apostoli e la Chiesa di San Pietro a Majella. Un'intenzione speciale, nella scelta dei luoghi, porta nuovamente la musica di Spinacorona anche a San Giovanni a Mare, la Chiesa dei Cavalieri di Gerusalemme sorta nel XII Secolo proprio sulla riva per testimoniare il legame indissolubile tra la Sirena Partenope e il mare a cui appartiene.
LA STORIA – “Dal 2017 al 2025 Spinacorona – ricorda Giovanni Oliva - ha proposto 162 concerti in 58 diverse sedi oltre alla serie delle Sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt registrate per RAI 5 e allo Special Beethoven in Reggia fruibile sul canale YouTube del festival e vuole essere ancora un invito a scoprire o riscoprire Napoli attraverso il linguaggio universale della Musica, non rappresentando solo un appuntamento culturale di riconosciuto livello, ma anche un omaggio alla città e alle sue inestimabili ricchezze, richiamo imperdibile per cittadini e turisti”.
Grazie alla sua formula coinvolgente e inclusiva, il consolidato format attrae sempre più a Napoli anche un flusso importante di turismo colto ed appassionato, sia dall'Italia che dall'estero, visitatori entusiasti e pronti ad una esperienza artistica e sensoriale unica che fonde la bellezza storico-architettonica ad una proposta originale e preziosa di musica sinfonica e cameristica eseguita da ensemble e solisti prestigiosi apprezzati nel mondo.