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CINEMA - Venezia 83, "I NISIDIANI" di Riccardo Brun in anteprima alle Giornate degli Autori
07.09.2026 13:36 di Napoli Magazine
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I Nisidiani, il nuovo documentario scritto e diretto da Riccardo Brun, sarà presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nella sezione Confronti, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, portando sullo schermo una delle esperienze culturali e sociali più significative nate a Napoli negli ultimi anni.

Prodotto per Panamafilm da Donella Bossi Pucci, Riccardo Brun, Paolo Rossetti e Francesco Siciliano in collaborazione con Rai Documentari, produttrice Rai Silvia Barite, il film racconta un percorso lungo dodici anni che ha intrecciato letteratura, educazione, cittadinanza e impegno civile all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, e verrà proiettato l’8 settembre alle ore 16 nella Sala Laguna del Lido di Venezia alla presenza del regista e produttore Riccardo Brun, della scrittrice Viola Ardone, dei produttori Donella Bossi Pucci, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano, e del direttore di Rai Documentari Luigi del Plavignano.

Nisida è un luogo che sembra sospeso tra realtà e metafora. Un piccolo isolotto collegato alla terraferma da una sottile lingua di terra, immerso nella vegetazione e circondato dal mare del Golfo di Napoli. Sulla sua sommità sorge il carcere minorile: un luogo di reclusione incastonato in uno degli scenari più suggestivi della città. È proprio da questo contrasto, tra la bellezza del paesaggio e le fragilità dei giovani detenuti che lo abitano, che prende forma il racconto di I Nisidiani.

Tra il 2010 e il 2022 un gruppo di scrittori e intellettuali napoletani ha dato vita all’interno dell’istituto a un laboratorio permanente di scrittura e immaginazione, costruendo uno spazio di confronto nel quale la parola è diventata occasione di ascolto, conoscenza e trasformazione reciproca. Da quell’esperienza è nato il collettivo I Nisidiani, formato da Viola Ardone, Riccardo Brun, Daniela De Crescenzo, Antonio Menna, Maurizio De Giovanni, Valeria Parrella e Patrizia Rinaldi, autori che nel tempo hanno sviluppato un legame profondo tra loro e con i ragazzi coinvolti nel progetto, fino a realizzare insieme un romanzo collettivo che rappresenta un caso unico nel panorama letterario italiano.

Il documentario ricostruisce questo straordinario percorso attraverso testimonianze e incontri, offrendo uno sguardo inedito sul carcere minorile. Non un racconto centrato sulla cronaca della detenzione, ma una riflessione sul potere generativo della cultura e sulla possibilità di immaginare percorsi alternativi per chi sembra destinato a una traiettoria già scritta.

Attraverso la voce narrante dello stesso Riccardo Brun, che di quell’esperienza è stato protagonista oltre che testimone, I Nisidiani diventa un viaggio poetico e civile dentro due universi solo apparentemente distanti: quello della cultura e quello della devianza minorile. Il film mostra come questi mondi condividano in realtà la stessa geografia umana e sociale, quella di una città complessa e contraddittoria come Napoli, dove il disagio, il talento, l’emarginazione e la creatività convivono e si interrogano reciprocamente.

La forza dell’opera risiede proprio nella sua capacità di ribaltare la prospettiva tradizionale sul carcere. I ragazzi detenuti non sono osservati come oggetti di analisi o casi sociali, ma diventano interlocutori, autori di racconti, portatori di immaginazione e desideri. Il laboratorio si trasforma così in uno spazio di libertà possibile, dove la scrittura e la narrazione assumono una funzione concreta di emancipazione e consapevolezza.

In un momento storico in cui il dibattito pubblico sul disagio giovanile tende spesso a semplificare o stigmatizzare, I Nisidiani propone una lettura diversa, fondata sull’ascolto e sulla responsabilità collettiva. Il film afferma con forza una convinzione maturata nei corridoi dell’istituto di Nisida: che non esista un futuro per una comunità senza la capacità di recuperare e accompagnare i suoi figli più fragili.

La selezione alle Giornate degli Autori riconosce il valore cinematografico di un’opera che coniuga dimensione documentaria e racconto personale, ma soprattutto conferma la centralità di un progetto culturale che ha saputo trasformare la letteratura in pratica sociale e la narrazione in strumento di cambiamento.

Più che il racconto di un laboratorio, I Nisidiani è la testimonianza di un patto umano e civile costruito nel tempo. Un film che interroga il presente e che, attraverso la forza della parola, restituisce dignità alle storie di chi troppo spesso resta ai margini dello sguardo collettivo.

La fotografia è di Mario Pantoni, il montaggio di Maria Fantastica Valmori, musiche dei 24 Grana.

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CINEMA - Venezia 83, "I NISIDIANI" di Riccardo Brun in anteprima alle Giornate degli Autori

di Napoli Magazine

07/09/2026 - 13:36

I Nisidiani, il nuovo documentario scritto e diretto da Riccardo Brun, sarà presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nella sezione Confronti, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, portando sullo schermo una delle esperienze culturali e sociali più significative nate a Napoli negli ultimi anni.

Prodotto per Panamafilm da Donella Bossi Pucci, Riccardo Brun, Paolo Rossetti e Francesco Siciliano in collaborazione con Rai Documentari, produttrice Rai Silvia Barite, il film racconta un percorso lungo dodici anni che ha intrecciato letteratura, educazione, cittadinanza e impegno civile all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, e verrà proiettato l’8 settembre alle ore 16 nella Sala Laguna del Lido di Venezia alla presenza del regista e produttore Riccardo Brun, della scrittrice Viola Ardone, dei produttori Donella Bossi Pucci, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano, e del direttore di Rai Documentari Luigi del Plavignano.

Nisida è un luogo che sembra sospeso tra realtà e metafora. Un piccolo isolotto collegato alla terraferma da una sottile lingua di terra, immerso nella vegetazione e circondato dal mare del Golfo di Napoli. Sulla sua sommità sorge il carcere minorile: un luogo di reclusione incastonato in uno degli scenari più suggestivi della città. È proprio da questo contrasto, tra la bellezza del paesaggio e le fragilità dei giovani detenuti che lo abitano, che prende forma il racconto di I Nisidiani.

Tra il 2010 e il 2022 un gruppo di scrittori e intellettuali napoletani ha dato vita all’interno dell’istituto a un laboratorio permanente di scrittura e immaginazione, costruendo uno spazio di confronto nel quale la parola è diventata occasione di ascolto, conoscenza e trasformazione reciproca. Da quell’esperienza è nato il collettivo I Nisidiani, formato da Viola Ardone, Riccardo Brun, Daniela De Crescenzo, Antonio Menna, Maurizio De Giovanni, Valeria Parrella e Patrizia Rinaldi, autori che nel tempo hanno sviluppato un legame profondo tra loro e con i ragazzi coinvolti nel progetto, fino a realizzare insieme un romanzo collettivo che rappresenta un caso unico nel panorama letterario italiano.

Il documentario ricostruisce questo straordinario percorso attraverso testimonianze e incontri, offrendo uno sguardo inedito sul carcere minorile. Non un racconto centrato sulla cronaca della detenzione, ma una riflessione sul potere generativo della cultura e sulla possibilità di immaginare percorsi alternativi per chi sembra destinato a una traiettoria già scritta.

Attraverso la voce narrante dello stesso Riccardo Brun, che di quell’esperienza è stato protagonista oltre che testimone, I Nisidiani diventa un viaggio poetico e civile dentro due universi solo apparentemente distanti: quello della cultura e quello della devianza minorile. Il film mostra come questi mondi condividano in realtà la stessa geografia umana e sociale, quella di una città complessa e contraddittoria come Napoli, dove il disagio, il talento, l’emarginazione e la creatività convivono e si interrogano reciprocamente.

La forza dell’opera risiede proprio nella sua capacità di ribaltare la prospettiva tradizionale sul carcere. I ragazzi detenuti non sono osservati come oggetti di analisi o casi sociali, ma diventano interlocutori, autori di racconti, portatori di immaginazione e desideri. Il laboratorio si trasforma così in uno spazio di libertà possibile, dove la scrittura e la narrazione assumono una funzione concreta di emancipazione e consapevolezza.

In un momento storico in cui il dibattito pubblico sul disagio giovanile tende spesso a semplificare o stigmatizzare, I Nisidiani propone una lettura diversa, fondata sull’ascolto e sulla responsabilità collettiva. Il film afferma con forza una convinzione maturata nei corridoi dell’istituto di Nisida: che non esista un futuro per una comunità senza la capacità di recuperare e accompagnare i suoi figli più fragili.

La selezione alle Giornate degli Autori riconosce il valore cinematografico di un’opera che coniuga dimensione documentaria e racconto personale, ma soprattutto conferma la centralità di un progetto culturale che ha saputo trasformare la letteratura in pratica sociale e la narrazione in strumento di cambiamento.

Più che il racconto di un laboratorio, I Nisidiani è la testimonianza di un patto umano e civile costruito nel tempo. Un film che interroga il presente e che, attraverso la forza della parola, restituisce dignità alle storie di chi troppo spesso resta ai margini dello sguardo collettivo.

La fotografia è di Mario Pantoni, il montaggio di Maria Fantastica Valmori, musiche dei 24 Grana.