Cultura & Gossip
CONVEGNO - “L’invenzione del mito di Capri", una giornata di studi alla Certosa di San Giacomo il 5 ottobre
01.10.2026 13:15 di Napoli Magazine
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Come nasce il mito di un luogo? Quale ruolo hanno avuto la riscoperta dell’antico, la pittura, la letteratura e i viaggiatori nella costruzione dell’immagine di Capri? A queste domande è dedicata la giornata di studi “L’invenzione del mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra (1826–2026)”, in programma lunedì 5 ottobre, dalle 9:30 alle 16:30, alla Certosa di San Giacomo a Capri.

A cura di Elena Cera e Luca Di Franco, l’incontro riunisce studiosi e professionisti dei musei, dell’università e della tutela per approfondire i processi culturali che hanno trasformato l’isola in un riferimento dell’immaginario internazionale. Nel bicentenario della scoperta della Grotta Azzurra, il programma intreccia archeologia, storia dell’arte, architettura e conservazione, seguendo le diverse interpretazioni del paesaggio caprese dall’antichità all’età contemporanea.

Al centro della riflessione è la Grotta Azzurra: un luogo in cui la dimensione naturale si intreccia con le testimonianze del passato e con le rappresentazioni di artisti e viaggiatori. La giornata ne esplora il ruolo nella costruzione del mito di Capri, ampliando lo sguardo alla cultura del paesaggio tra Settecento e Ottocento, alla riscoperta delle antichità e alla presenza internazionale sull’isola.

La sessione del mattino, dalle 9:30 alle 12:30, si apre con i saluti istituzionali di Luca Di Franco, direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, Paolo Falco, sindaco di Capri, e Francesco Cerrotta, sindaco di Anacapri. Elena Cera, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, introduce il tema con l’intervento “Dalla scoperta al mito. La Grotta Azzurra e l’invenzione di Capri”. Seguono Luigi Gallo, direttore dei Musei Nazionali di Bologna, con “La maladie du bleu. Paesaggio e cultura nella Napoli tra Sette e Ottocento”, e Fabio Mangone, dell’Università Federico II di Napoli, con “Vervloet e Capri”.

Dopo la pausa delle 11:00, Francesca Mermati, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, affronta il rapporto tra immaginario artistico e patrimonio monumentale con “Dal ‘paesaggio del sogno’ al ‘sogno del paesaggio’. La messinscena dell’Antico tra Preraffaellismo ed Estetismo e la sua eredità monumentale nella baia di Napoli”. Sara Oliviero, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, approfondisce invece “Capri tra Ottocento e Novecento: crocevia internazionale di medici, artisti, scrittori e viaggiatori”.

La mattinata si conclude con Rosaria Garofalo e Nabil Pulita, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, che illustrano il lavoro di cura del patrimonio attraverso l’intervento “Dietro la mostra. Restauri e interventi conservativi per ‘Il mito di Capri’”.

La sessione pomeridiana, dalle 14:30 alle 16:30, è dedicata alle testimonianze antiche e alla storia della loro riscoperta. Luca Di Franco interviene su “Alle origini del mito. Archeologia e riscoperta dell’antico a Capri”. Carmela Capaldi, dell’Università Federico II di Napoli, analizza “La Grotta Azzurra nei ‘media’ antichi e moderni”, mentre Eduardo Federico, dello stesso ateneo, presenta “Operosum antrum. La Grotta Azzurra e le ville capresi nella polemica stoica della prima età imperiale”.

Chiude il programma Giancarlo Di Martino, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, con “Giuseppe Feola e la costruzione del sapere antiquario a Capri: dagli appunti del 1820 al Rapporto del 1830”.

La giornata offre così una lettura del mito caprese attraverso le ricerche, le immagini e le testimonianze che ne hanno definito l’identità culturale, mettendo in relazione la conoscenza del passato con il lavoro attuale di studio, conservazione e valorizzazione del patrimonio.

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CONVEGNO - “L’invenzione del mito di Capri", una giornata di studi alla Certosa di San Giacomo il 5 ottobre

di Napoli Magazine

01/10/2026 - 13:15

Come nasce il mito di un luogo? Quale ruolo hanno avuto la riscoperta dell’antico, la pittura, la letteratura e i viaggiatori nella costruzione dell’immagine di Capri? A queste domande è dedicata la giornata di studi “L’invenzione del mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra (1826–2026)”, in programma lunedì 5 ottobre, dalle 9:30 alle 16:30, alla Certosa di San Giacomo a Capri.

A cura di Elena Cera e Luca Di Franco, l’incontro riunisce studiosi e professionisti dei musei, dell’università e della tutela per approfondire i processi culturali che hanno trasformato l’isola in un riferimento dell’immaginario internazionale. Nel bicentenario della scoperta della Grotta Azzurra, il programma intreccia archeologia, storia dell’arte, architettura e conservazione, seguendo le diverse interpretazioni del paesaggio caprese dall’antichità all’età contemporanea.

Al centro della riflessione è la Grotta Azzurra: un luogo in cui la dimensione naturale si intreccia con le testimonianze del passato e con le rappresentazioni di artisti e viaggiatori. La giornata ne esplora il ruolo nella costruzione del mito di Capri, ampliando lo sguardo alla cultura del paesaggio tra Settecento e Ottocento, alla riscoperta delle antichità e alla presenza internazionale sull’isola.

La sessione del mattino, dalle 9:30 alle 12:30, si apre con i saluti istituzionali di Luca Di Franco, direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, Paolo Falco, sindaco di Capri, e Francesco Cerrotta, sindaco di Anacapri. Elena Cera, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, introduce il tema con l’intervento “Dalla scoperta al mito. La Grotta Azzurra e l’invenzione di Capri”. Seguono Luigi Gallo, direttore dei Musei Nazionali di Bologna, con “La maladie du bleu. Paesaggio e cultura nella Napoli tra Sette e Ottocento”, e Fabio Mangone, dell’Università Federico II di Napoli, con “Vervloet e Capri”.

Dopo la pausa delle 11:00, Francesca Mermati, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, affronta il rapporto tra immaginario artistico e patrimonio monumentale con “Dal ‘paesaggio del sogno’ al ‘sogno del paesaggio’. La messinscena dell’Antico tra Preraffaellismo ed Estetismo e la sua eredità monumentale nella baia di Napoli”. Sara Oliviero, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, approfondisce invece “Capri tra Ottocento e Novecento: crocevia internazionale di medici, artisti, scrittori e viaggiatori”.

La mattinata si conclude con Rosaria Garofalo e Nabil Pulita, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, che illustrano il lavoro di cura del patrimonio attraverso l’intervento “Dietro la mostra. Restauri e interventi conservativi per ‘Il mito di Capri’”.

La sessione pomeridiana, dalle 14:30 alle 16:30, è dedicata alle testimonianze antiche e alla storia della loro riscoperta. Luca Di Franco interviene su “Alle origini del mito. Archeologia e riscoperta dell’antico a Capri”. Carmela Capaldi, dell’Università Federico II di Napoli, analizza “La Grotta Azzurra nei ‘media’ antichi e moderni”, mentre Eduardo Federico, dello stesso ateneo, presenta “Operosum antrum. La Grotta Azzurra e le ville capresi nella polemica stoica della prima età imperiale”.

Chiude il programma Giancarlo Di Martino, dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, con “Giuseppe Feola e la costruzione del sapere antiquario a Capri: dagli appunti del 1820 al Rapporto del 1830”.

La giornata offre così una lettura del mito caprese attraverso le ricerche, le immagini e le testimonianze che ne hanno definito l’identità culturale, mettendo in relazione la conoscenza del passato con il lavoro attuale di studio, conservazione e valorizzazione del patrimonio.