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EVENTO - "A Napoli la musica cambia": 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo per il premio "Pellegrini di Pace"
10.06.2026 11:39 di Napoli Magazine
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L’evento, promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia, prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio -  unisce tradizione, dialogo interreligioso e valore educativo.
Sul palco quattro orchestre giovanili, poi tutti insieme nell’Intermezzo di Mascagni diretto dal M° Gennaro Cappabianca. Conducono la serata Gennaro Monti.
Torna “A Napoli la musica cambia”, il grande appuntamento che trasforma il tempio dell’opera lirica in un laboratorio di comunità, speranza e futuro.

Mercoledì 17 giugno alle ore 18:00, il Massimo napoletano si appresta a vivere una delle sue giornate più simboliche e corali. Protagonisti assoluti saranno 150 giovani musicisti provenienti da diverse realtà del territorio, riuniti nell’ambito del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, iniziativa promossa dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia e prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.

Un titolo, quello del Premio, che non è solo una dichiarazione d’intenti: in una città come Napoli, crocevia di culture e fedi, parlare di pace attraverso la musica significa offrire un linguaggio capace di superare ogni barriera.
Dopo le passate tre edizioni che avevano coinvolto oltre seicento giovani, il progetto rinnova la sua vocazione educativa e sociale. La pratica orchestrale diventa esperienza di bellezza condivisa, capace di unire quartieri difficili e scuole, tradizioni colte e saperi popolari.

“Non è solo un concerto”, spiegano gli organizzatori, “ma un gesto culturale e civile: un invito ad ascoltarsi e a costruire armonia”.
Sul palcoscenico si alterneranno quattro ensemble, ciascuno con un programma di circa venti minuti, in un itinerario che attraversa epoche e stili:
Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina (diretta da Michele De Martino): dal Concerto Brandeburghese n. 3 di Bach alla contemporanea Viaticum di Salvatore Della Vecchia, passando per la suggestione giapponese di Yasuo Kuwahara.
Ensemble ChamberCelli (a cura di Aurelio Bertucci): il calore dei violoncelli in un repertorio che spazia dal Te Deum di Charpentier all’Ave Maria di Caccini, dalla Pavane di Fauré all’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven.
Duæ Siciliæ Sax Ensemble (diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano): la versatilità del sassofono nella Danse Macabre di Saint-Saëns e nel trascinante Danzón n. 2 di Arturo Márquez.
Piccola Orchestra di Forcella (diretta da Paolo Acunzo): un viaggio tra le pagine più celebri del repertorio europeo – Carmen di Bizet, Peer Gynt di Grieg, la Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvorák, i valzer di Strauss e l’inaugurale Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.
Il momento più atteso sarà l’epilogo: tutti i 150 giovani musicisti si riuniranno in un’unica grande orchestra affidata alla bacchetta del M° Gennaro Cappabianca, coordinatore musicale del progetto. A suggellare la serata sarà l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, una delle pagine più amate e struggenti dell’opera italiana, scelta come simbolo di un’armonia possibile.
 
A condurre la serata sarà Gennaro Monti, attore, cantante, autore e regista teatrale napoletano. Noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Marisa Laurito, Peppe Barra e Lina Sastri, vanta una formazione multidisciplinare e una solida carriera nello spettacolo.
L’evento è aperto al pubblico e rientra nel cartellone del Teatro di San Carlo. Un’occasione unica per vedere il Massimo napoletano animato da centocinquanta ragazzi che, con i loro archi, plettri, sax e ottoni, dimostrano che – come recita il titolo – a Napoli la musica cambia davvero. E lo fa restando fedele alla propria vocazione più antica: essere arte, incontro, riscatto e, soprattutto, preghiera laica di pace.
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EVENTO - "A Napoli la musica cambia": 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo per il premio "Pellegrini di Pace"

di Napoli Magazine

10/06/2026 - 11:39

L’evento, promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia, prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio -  unisce tradizione, dialogo interreligioso e valore educativo.
Sul palco quattro orchestre giovanili, poi tutti insieme nell’Intermezzo di Mascagni diretto dal M° Gennaro Cappabianca. Conducono la serata Gennaro Monti.
Torna “A Napoli la musica cambia”, il grande appuntamento che trasforma il tempio dell’opera lirica in un laboratorio di comunità, speranza e futuro.

Mercoledì 17 giugno alle ore 18:00, il Massimo napoletano si appresta a vivere una delle sue giornate più simboliche e corali. Protagonisti assoluti saranno 150 giovani musicisti provenienti da diverse realtà del territorio, riuniti nell’ambito del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, iniziativa promossa dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia e prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.

Un titolo, quello del Premio, che non è solo una dichiarazione d’intenti: in una città come Napoli, crocevia di culture e fedi, parlare di pace attraverso la musica significa offrire un linguaggio capace di superare ogni barriera.
Dopo le passate tre edizioni che avevano coinvolto oltre seicento giovani, il progetto rinnova la sua vocazione educativa e sociale. La pratica orchestrale diventa esperienza di bellezza condivisa, capace di unire quartieri difficili e scuole, tradizioni colte e saperi popolari.

“Non è solo un concerto”, spiegano gli organizzatori, “ma un gesto culturale e civile: un invito ad ascoltarsi e a costruire armonia”.
Sul palcoscenico si alterneranno quattro ensemble, ciascuno con un programma di circa venti minuti, in un itinerario che attraversa epoche e stili:
Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina (diretta da Michele De Martino): dal Concerto Brandeburghese n. 3 di Bach alla contemporanea Viaticum di Salvatore Della Vecchia, passando per la suggestione giapponese di Yasuo Kuwahara.
Ensemble ChamberCelli (a cura di Aurelio Bertucci): il calore dei violoncelli in un repertorio che spazia dal Te Deum di Charpentier all’Ave Maria di Caccini, dalla Pavane di Fauré all’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven.
Duæ Siciliæ Sax Ensemble (diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano): la versatilità del sassofono nella Danse Macabre di Saint-Saëns e nel trascinante Danzón n. 2 di Arturo Márquez.
Piccola Orchestra di Forcella (diretta da Paolo Acunzo): un viaggio tra le pagine più celebri del repertorio europeo – Carmen di Bizet, Peer Gynt di Grieg, la Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvorák, i valzer di Strauss e l’inaugurale Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.
Il momento più atteso sarà l’epilogo: tutti i 150 giovani musicisti si riuniranno in un’unica grande orchestra affidata alla bacchetta del M° Gennaro Cappabianca, coordinatore musicale del progetto. A suggellare la serata sarà l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, una delle pagine più amate e struggenti dell’opera italiana, scelta come simbolo di un’armonia possibile.
 
A condurre la serata sarà Gennaro Monti, attore, cantante, autore e regista teatrale napoletano. Noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Marisa Laurito, Peppe Barra e Lina Sastri, vanta una formazione multidisciplinare e una solida carriera nello spettacolo.
L’evento è aperto al pubblico e rientra nel cartellone del Teatro di San Carlo. Un’occasione unica per vedere il Massimo napoletano animato da centocinquanta ragazzi che, con i loro archi, plettri, sax e ottoni, dimostrano che – come recita il titolo – a Napoli la musica cambia davvero. E lo fa restando fedele alla propria vocazione più antica: essere arte, incontro, riscatto e, soprattutto, preghiera laica di pace.