Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Festa di Piedigrotta", dall'8 al 13 settembre al Trianon Viviani
03.09.2026 16:05 di Napoli Magazine
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Nel giorno rituale dell’8 settembre, alle 21, il Trianon riporta in scena Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani come prologo del cartellone 2026-2027 firmato dal neodirettore artistico Pierpaolo Sepe.

La presenza di Viviani è una costante non solo della programmazione artistica, ma anche della vita del teatro: giusto venti anni fa, la Regione Campania e l’allora Provincia di Napoli – ora Città metropolitana – acquistarono il Trianon e decisero di intitolarlo al grande commediografo stabiese. La fondazione teatrale ricorda ora questa ricorrenza con una propria produzione dell’opera vivianea più corale e calata nella realtà contemporanea.

La regia di Nello Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato evidenziano la sorprendente attualità di questa «sagra popolare in due atti», nata nel 1919 per raccontare le ferite e l’urgenza di vivere di un popolo uscito da una guerra devastante. La visione registica crea un ponte tra l’umanità «ferita, monca e disorientata» del primo dopoguerra e le inquietudini del nostro presente, definito da papa Francesco una «guerra mondiale a pezzi». La lettura di Mascia trasforma cosi` l’opera in un viaggio nella memoria attraverso la metafora della festa. In questo racconto, che guarda anche alla nostra contemporaneità, il popolo e` vittima e carnefice insieme, con ogni personaggio che infligge e subisce le ferite di un sistema in bilico tra ragione e follia.

Proprio la follia liberatoria espressa, talvolta tragica, diventa cosi` per il regista un elemento universale e atemporale della condizione umana, come già trattato da Euripide nelle Baccanti. Da questo parallelismo con la tragedia greca, Raffaele Di Florio ha creato uno «spazio scenico dinamico» scarno, che veste l’attore di un’inedita centralità.

Il vuoto delle scene e` riempito dalle musiche di Viviani rielaborate da Bennato, che ricrea il clima trasgressivo e anarchico della festa, dando voce all’«urlo diverso di una Napoli contemporanea», anche grazie alla partecipazione dei cantanti Ciccio Merolla e Pietra Montecorvino.

L’opera e` ambientata durante la tradizionale festa settembrina di Piedigrotta, descrivendone le atmosfere di baldoria, musica e ammuina ed è considerata come il lavoro più corale di Viviani.

La commedia si divide in due atti: il primo si concentra sulle vicende di diverse famiglie che partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e gli scugnizzi che combinano guai; il secondo vede la sfilata dei carri allegorici e l’intrecciarsi di storie di lavandaie e di disoccupati in cerca di riscatto, con l’apoteosi finale di fuochi d’artificio e danze popolari.

In questa ripresa di Festa di Piedigrotta, si registra, in particolare, la presenza dell’attore Oscar Di Maio, quarta generazione di una delle maggiori famiglie teatrali partenopee, che interpreta il ruolo del provinciale spaesato Mimì di Montemuro.

La grande dimensione corale è testimoniata da una compagnia di ben 28 artisti, alcuni dei quali impegnati anche nell’interpretare più personaggi. Con lo stesso Mascia e i citati Di Maio, Merolla e Montecorvino, sono in scena Federica Aiello, Rossella Amato, Federica Avallone, Claudio Bellisario, Angela Bertamino, Roberto Caccioppoli, Ciro Capano, Stella Cerciello, Christian Chiummariello, Davide Chiummo, Viviana Curcio, Filomena Diodati, Vittoria Giuliano, Antonio Guerra, Sabrina Incoronato, Ernesto Lama, Giuseppe Lanciato, Francesco Luongo, Gino Monteleone, Alfredo Mundo, Gaia Patti, Antonio Pezone, Luca Saltarelli e Ivano Schiavi.

Le coreografie sono firmate da Ettore Squillace, i costumi da Francesca Romana Scudiero. Le luci sono di Gianluca Sacco e l’audio di Daniele Chessa.

Dopo la prima dell’8 settembre, Festa di Piedigrotta è in scena tutti i giorni fino al 13 settembre, sempre alle 21, tranne la recita domenicale programmata alle 18.

Successivamente, il Trianon Viviani ospita Esercizi di fantasia, rassegna di spettacoli per le famiglie e per le scuole, a cura dei Teatrini (dal 15 settembre al 7 ottobre) e poi l’avvio di TrianonDanza, vetrina dei nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea (dal 25 settembre al 30 maggio).

Intitolata Curre curre guagliò e dedicata a Gennarino Capuozzo, il ragazzino undicenne martire della libertà nelle Quattro Giornate di Napoli, medaglia d’oro al valor militare, la stagione si inaugura il 16 ottobre con il primo appuntamento di Radio Trianon, una minirassegna musicale che fa del teatro della Canzone napoletana una stazione viva che mette in onda le voci di oggi della scena indie rock napoletana.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Citta` metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

biglietti, abbonamenti e informazioni
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Intanto, è ancora possibile abbonarsi alla stagione 2026/2027 Curre curre guagliò e coloro che sottoscriveranno l’abbonamento al botteghino entro domenica 13 settembre, riceveranno un biglietto omaggio per una delle repliche di Festa di Piedigrotta.

Il botteghino e` aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

FESTA DI PIEDIGROTTA

sagra popolare in due atti

versi, prosa e musica di Raffaele Viviani

Napoli, 1919

personaggi e interpreti (in ordine di apparizione)

la Memoria | Spalluchiello Nello Mascia

Piedigrotta Federica Avallone

don Gennaro | Maruzzaro Gino Monteleone

donna Filumena | Acquaiola Federica Aiello

Nunziatina Gaia Patti

Beniamino Claudio Bellisario

Olimpia | Vicenza Sabrina Incoronato

Maria Stella Cerciello

Turillo | Cusemiello | Totonno | Solista del carro delle ‘Mpechere Ivano Schiavi

Rafiluccio | Perillo | Giorgio Alfredo Mundo

Bambina Vittoria Giuliano

Papele Antonio Pezone

Alisandro Christian Chiummariello

Meniello Antonio Guerra

Sciacillo Giuseppe Lanciato

Guardia municipale | Ficurinaro Roberto Caccioppoli

‘Ngiulina Viviana Curcio

Aitano Davide Chiummo

Giuvanne | Girolamo Luca Saltarelli

la Cantante Pietra Montecorvino

Solista del carro delle Lavannare e del carro dei Pescatori Ernesto Lama

Nunziello Ciro Capano

Caterina Rossella Amato

Mimì di Montemuro Oscar Di Maio

Luisella Angela Bertamino

Erricuccio Francesco Luongo

Solista e percussionista Ciccio Merolla

Ave Maris Stella Filomena Diodati

elaborazioni musicali Eugenio Bennato

spazio scenico Raffaele Di Florio – coreografie Ettore Squillace

costumi Francesca Romana Scudiero – luci Gianluca Sacco – audio Daniele Chessa

regia Nello Mascia

assistente alla regia Roberto Giordano – elettricista Antonio Minichino

aiuto fonico Stefano Cammarota – microfonista Antonio Piccioli

macchinisti Giovanni Auletta, Gianfranco Izzo – attrezzista Giuseppe Simioli

sarte di scena Cira Izzo, Sara Massari

ufficio produzione Daniela Riccio – direttore di produzione Luciano Quagliozzi

amministratrice Francesca Buzzurro – segretaria di compagnia Silvia Di Meo

comunicazione e ufficio stampa Paolo Animato – fotografo di scena Pino Miraglia

grafica Arkè – promozione Anna Caruso, Valeria Vellante

social media Gabriella Galbiati – realizzazione video e pubblicità Sud promotion

scenografia Imparato e figli – sartoria Canzanella – luci e fonica Emmedue

produzione Trianon Viviani

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SPETTACOLI - "Festa di Piedigrotta", dall'8 al 13 settembre al Trianon Viviani

di Napoli Magazine

03/09/2026 - 16:05

Nel giorno rituale dell’8 settembre, alle 21, il Trianon riporta in scena Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani come prologo del cartellone 2026-2027 firmato dal neodirettore artistico Pierpaolo Sepe.

La presenza di Viviani è una costante non solo della programmazione artistica, ma anche della vita del teatro: giusto venti anni fa, la Regione Campania e l’allora Provincia di Napoli – ora Città metropolitana – acquistarono il Trianon e decisero di intitolarlo al grande commediografo stabiese. La fondazione teatrale ricorda ora questa ricorrenza con una propria produzione dell’opera vivianea più corale e calata nella realtà contemporanea.

La regia di Nello Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato evidenziano la sorprendente attualità di questa «sagra popolare in due atti», nata nel 1919 per raccontare le ferite e l’urgenza di vivere di un popolo uscito da una guerra devastante. La visione registica crea un ponte tra l’umanità «ferita, monca e disorientata» del primo dopoguerra e le inquietudini del nostro presente, definito da papa Francesco una «guerra mondiale a pezzi». La lettura di Mascia trasforma cosi` l’opera in un viaggio nella memoria attraverso la metafora della festa. In questo racconto, che guarda anche alla nostra contemporaneità, il popolo e` vittima e carnefice insieme, con ogni personaggio che infligge e subisce le ferite di un sistema in bilico tra ragione e follia.

Proprio la follia liberatoria espressa, talvolta tragica, diventa cosi` per il regista un elemento universale e atemporale della condizione umana, come già trattato da Euripide nelle Baccanti. Da questo parallelismo con la tragedia greca, Raffaele Di Florio ha creato uno «spazio scenico dinamico» scarno, che veste l’attore di un’inedita centralità.

Il vuoto delle scene e` riempito dalle musiche di Viviani rielaborate da Bennato, che ricrea il clima trasgressivo e anarchico della festa, dando voce all’«urlo diverso di una Napoli contemporanea», anche grazie alla partecipazione dei cantanti Ciccio Merolla e Pietra Montecorvino.

L’opera e` ambientata durante la tradizionale festa settembrina di Piedigrotta, descrivendone le atmosfere di baldoria, musica e ammuina ed è considerata come il lavoro più corale di Viviani.

La commedia si divide in due atti: il primo si concentra sulle vicende di diverse famiglie che partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e gli scugnizzi che combinano guai; il secondo vede la sfilata dei carri allegorici e l’intrecciarsi di storie di lavandaie e di disoccupati in cerca di riscatto, con l’apoteosi finale di fuochi d’artificio e danze popolari.

In questa ripresa di Festa di Piedigrotta, si registra, in particolare, la presenza dell’attore Oscar Di Maio, quarta generazione di una delle maggiori famiglie teatrali partenopee, che interpreta il ruolo del provinciale spaesato Mimì di Montemuro.

La grande dimensione corale è testimoniata da una compagnia di ben 28 artisti, alcuni dei quali impegnati anche nell’interpretare più personaggi. Con lo stesso Mascia e i citati Di Maio, Merolla e Montecorvino, sono in scena Federica Aiello, Rossella Amato, Federica Avallone, Claudio Bellisario, Angela Bertamino, Roberto Caccioppoli, Ciro Capano, Stella Cerciello, Christian Chiummariello, Davide Chiummo, Viviana Curcio, Filomena Diodati, Vittoria Giuliano, Antonio Guerra, Sabrina Incoronato, Ernesto Lama, Giuseppe Lanciato, Francesco Luongo, Gino Monteleone, Alfredo Mundo, Gaia Patti, Antonio Pezone, Luca Saltarelli e Ivano Schiavi.

Le coreografie sono firmate da Ettore Squillace, i costumi da Francesca Romana Scudiero. Le luci sono di Gianluca Sacco e l’audio di Daniele Chessa.

Dopo la prima dell’8 settembre, Festa di Piedigrotta è in scena tutti i giorni fino al 13 settembre, sempre alle 21, tranne la recita domenicale programmata alle 18.

Successivamente, il Trianon Viviani ospita Esercizi di fantasia, rassegna di spettacoli per le famiglie e per le scuole, a cura dei Teatrini (dal 15 settembre al 7 ottobre) e poi l’avvio di TrianonDanza, vetrina dei nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea (dal 25 settembre al 30 maggio).

Intitolata Curre curre guagliò e dedicata a Gennarino Capuozzo, il ragazzino undicenne martire della libertà nelle Quattro Giornate di Napoli, medaglia d’oro al valor militare, la stagione si inaugura il 16 ottobre con il primo appuntamento di Radio Trianon, una minirassegna musicale che fa del teatro della Canzone napoletana una stazione viva che mette in onda le voci di oggi della scena indie rock napoletana.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Citta` metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

biglietti, abbonamenti e informazioni
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Intanto, è ancora possibile abbonarsi alla stagione 2026/2027 Curre curre guagliò e coloro che sottoscriveranno l’abbonamento al botteghino entro domenica 13 settembre, riceveranno un biglietto omaggio per una delle repliche di Festa di Piedigrotta.

Il botteghino e` aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

FESTA DI PIEDIGROTTA

sagra popolare in due atti

versi, prosa e musica di Raffaele Viviani

Napoli, 1919

personaggi e interpreti (in ordine di apparizione)

la Memoria | Spalluchiello Nello Mascia

Piedigrotta Federica Avallone

don Gennaro | Maruzzaro Gino Monteleone

donna Filumena | Acquaiola Federica Aiello

Nunziatina Gaia Patti

Beniamino Claudio Bellisario

Olimpia | Vicenza Sabrina Incoronato

Maria Stella Cerciello

Turillo | Cusemiello | Totonno | Solista del carro delle ‘Mpechere Ivano Schiavi

Rafiluccio | Perillo | Giorgio Alfredo Mundo

Bambina Vittoria Giuliano

Papele Antonio Pezone

Alisandro Christian Chiummariello

Meniello Antonio Guerra

Sciacillo Giuseppe Lanciato

Guardia municipale | Ficurinaro Roberto Caccioppoli

‘Ngiulina Viviana Curcio

Aitano Davide Chiummo

Giuvanne | Girolamo Luca Saltarelli

la Cantante Pietra Montecorvino

Solista del carro delle Lavannare e del carro dei Pescatori Ernesto Lama

Nunziello Ciro Capano

Caterina Rossella Amato

Mimì di Montemuro Oscar Di Maio

Luisella Angela Bertamino

Erricuccio Francesco Luongo

Solista e percussionista Ciccio Merolla

Ave Maris Stella Filomena Diodati

elaborazioni musicali Eugenio Bennato

spazio scenico Raffaele Di Florio – coreografie Ettore Squillace

costumi Francesca Romana Scudiero – luci Gianluca Sacco – audio Daniele Chessa

regia Nello Mascia

assistente alla regia Roberto Giordano – elettricista Antonio Minichino

aiuto fonico Stefano Cammarota – microfonista Antonio Piccioli

macchinisti Giovanni Auletta, Gianfranco Izzo – attrezzista Giuseppe Simioli

sarte di scena Cira Izzo, Sara Massari

ufficio produzione Daniela Riccio – direttore di produzione Luciano Quagliozzi

amministratrice Francesca Buzzurro – segretaria di compagnia Silvia Di Meo

comunicazione e ufficio stampa Paolo Animato – fotografo di scena Pino Miraglia

grafica Arkè – promozione Anna Caruso, Valeria Vellante

social media Gabriella Galbiati – realizzazione video e pubblicità Sud promotion

scenografia Imparato e figli – sartoria Canzanella – luci e fonica Emmedue

produzione Trianon Viviani