Poco
Tanto
Mediamente
NAPOLI - Il poker rifilato al Monza non è soltanto una questione di gol, qualità individuali e ritrovata fiducia. Nel 4-1 conquistato al Brianteo c'è molto di più da leggere, soprattutto in vista della delicata trasferta contro la Juventus. I numeri relativi al possesso palla, ai passaggi completati e alla capacità di occupare il campo con continuità offrono indicazioni interessanti sul momento degli azzurri, chiamati ora a dare seguito alla bella prova in Brianza.
Il Napoli ha chiuso la gara con il 65% di possesso palla, completando 556 passaggi e dimostrando, soprattutto nella ripresa, di saper gestire il pallone con maggiore personalità. Un dato significativo, che assume ulteriore valore se rapportato all'andamento dell'incontro: dopo il pareggio di Varela allo scadere del primo tempo, la squadra ha saputo reagire immediatamente, trovando con Politano il nuovo vantaggio e costruendo progressivamente le condizioni per allargare il divario. Il gol di Rafa Marin e quello di De Bruyne hanno poi certificato una superiorità diventata evidente anche sul piano della gestione della partita.
Il dato sui passaggi completati, tuttavia, non va letto soltanto come un esercizio statistico. Significa riuscire a mantenere il controllo, offrire linee di passaggio ai compagni, muovere gli avversari e ridurre la necessità di rincorrere continuamente il pallone. È proprio questa capacità che il Napoli dovrà provare a riproporre contro la Juventus, avversaria che richiederà attenzione, lucidità e una gestione dei momenti della gara ancora più accurata.
Anche la componente atletica merita una riflessione. I chilometri percorsi dai singoli azzurri, in media tra i 9 e i 12 km con picchi più elevati per i centrocampisti, insieme alla distribuzione dello sforzo tra linea mediana, corsie esterne e reparto offensivo, rappresentano un indicatore prezioso per valutare la condizione della squadra. Per affrontare una sfida intensa come quella di Torino non basterà affidarsi alla qualità tecnica: serviranno corsa, disponibilità al sacrificio, coperture preventive e capacità di mantenere le distanze tra i reparti senza perdere compattezza.
La partita di Monza ha offerto segnali incoraggianti anche sotto questo profilo, ma sarà importante distinguere il volume della corsa dalla sua efficacia. Correre tanto non significa necessariamente correre bene: ciò che conta è sapersi muovere in funzione della manovra, accompagnare l'azione quando serve, ripiegare con tempestività e scegliere il momento giusto per alzare la pressione.
C'è poi un elemento che merita attenzione: Rafa Marin è risultato tra gli azzurri più precisi nella distribuzione, con 72 passaggi completati su 77, mentre Billy Gilmour ne ha completati 68 su 76 e Mathías Olivera 63 su 65. Numeri che evidenziano il contributo della linea arretrata e del centrocampo nella costruzione della manovra. Ma c'è un approfondimento interessante, che vi propongo di seguito.
Matteo Politano, qualità e concretezza.
In 63 minuti, Politano ha lasciato un'impronta decisiva: il suo diagonale mancino ha riportato avanti il Napoli e il suo corner ha propiziato il colpo di testa vincente di Rafa Marin. Ha inoltre completato 10 passaggi su 18. Il dato, da solo, non rende giustizia alla sua incisività: sono stati soprattutto i gesti tecnici decisivi a fare la differenza.
Frank Anguissa, equilibrio e sostanza.
63 minuti · 21 passaggi completati su 22
Una percentuale di precisione del 95,5%, significativa per un centrocampista chiamato a legare i reparti e a garantire equilibrio. Anguissa ha contribuito alla gestione del pallone prima di lasciare spazio a De Bruyne. Contro la Juventus serviranno nuovamente la sua fisicità e la capacità di accompagnare la manovra senza perdere solidità.
Scott McTominay, presenza e continuità.
90 minuti · 56 passaggi completati su 60
Il 93,3% di precisione racconta una prova ordinata nella distribuzione. McTominay ha giocato tutta la partita, offrendo presenza in mezzo al campo e partecipando alla costruzione. Il suo contributo sarà importante anche a Torino, dove gli inserimenti e la capacità di coprire campo possono diventare determinanti.
Noa Lang, l'assist che chiude la partita.
Lang ha completato l'88,2% dei passaggi, ma il numero più pesante è quello relativo all'assist per De Bruyne: una giocata che ha trasformato il 3-1 in un risultato ancora più rassicurante. La sua capacità di puntare l'uomo e creare superiorità può rappresentare un'arma preziosa anche contro la difesa bianconera.
Giovanni Di Lorenzo, il capitano che accende l'attacco.
55 passaggi completati su 60
92% di precisione · 90 minuti giocati
Il capitano azzurro ha offerto un contributo prezioso nella vittoria per 4-1 contro il Monza. È stato suo il lancio preciso che ha permesso a Højlund di sbloccare il risultato al 10', una giocata che ha evidenziato la sua capacità di leggere in anticipo il movimento del centravanti. I numeri della distribuzione confermano una prova pulita: 55 passaggi riusciti su 60 tentati, con una precisione del 92%.
Rasmus Højlund, il riferimento offensivo.
81 minuti · 8 passaggi completati su 11
Højlund ha sbloccato la gara al 10', sfruttando l'assist di Di Lorenzo, e ha concluso la sua partita con tre tiri, due dei quali nello specchio. La sua capacità di attaccare la profondità e impegnare fisicamente i difensori avversari sarà uno dei temi più interessanti della sfida con la Juventus.
Kevin De Bruyne, impatto immediato.
27 minuti · 43 passaggi completati su 48
Entrato al posto di Anguissa, De Bruyne ha realizzato il definitivo 4-1 e ha completato quasi il 90% dei passaggi in appena 27 minuti. Un dato che sottolinea quanto sia riuscito a entrare rapidamente nel ritmo della gara. La sua lucidità negli ultimi metri e la capacità di verticalizzare possono rappresentare un valore aggiunto importante a Torino.
Passaggi completati
su 631 tentati · 88,1%
Possesso palla
contro il 35% del Monza
Il quadro che emerge è quello di un Napoli capace di unire precisione nella gestione del pallone, incisività offensiva e contributi differenti da parte dei suoi interpreti.
Il messaggio in vista di Juventus-Napoli è chiaro: Politano e Lang hanno prodotto giocate decisive, Højlund ha colpito da centravanti, Anguissa e McTominay hanno garantito sostanza e De Bruyne ha confermato il proprio peso tecnico anche da subentrato. Adesso occorre riproporre questi segnali in una partita dal livello di difficoltà superiore, nella quale la qualità dei singoli dovrà accompagnarsi alla compattezza dell'intera squadra.

di Napoli Magazine
30/10/2026 - 10:00
NAPOLI - Il poker rifilato al Monza non è soltanto una questione di gol, qualità individuali e ritrovata fiducia. Nel 4-1 conquistato al Brianteo c'è molto di più da leggere, soprattutto in vista della delicata trasferta contro la Juventus. I numeri relativi al possesso palla, ai passaggi completati e alla capacità di occupare il campo con continuità offrono indicazioni interessanti sul momento degli azzurri, chiamati ora a dare seguito alla bella prova in Brianza.
Il Napoli ha chiuso la gara con il 65% di possesso palla, completando 556 passaggi e dimostrando, soprattutto nella ripresa, di saper gestire il pallone con maggiore personalità. Un dato significativo, che assume ulteriore valore se rapportato all'andamento dell'incontro: dopo il pareggio di Varela allo scadere del primo tempo, la squadra ha saputo reagire immediatamente, trovando con Politano il nuovo vantaggio e costruendo progressivamente le condizioni per allargare il divario. Il gol di Rafa Marin e quello di De Bruyne hanno poi certificato una superiorità diventata evidente anche sul piano della gestione della partita.
Il dato sui passaggi completati, tuttavia, non va letto soltanto come un esercizio statistico. Significa riuscire a mantenere il controllo, offrire linee di passaggio ai compagni, muovere gli avversari e ridurre la necessità di rincorrere continuamente il pallone. È proprio questa capacità che il Napoli dovrà provare a riproporre contro la Juventus, avversaria che richiederà attenzione, lucidità e una gestione dei momenti della gara ancora più accurata.
Anche la componente atletica merita una riflessione. I chilometri percorsi dai singoli azzurri, in media tra i 9 e i 12 km con picchi più elevati per i centrocampisti, insieme alla distribuzione dello sforzo tra linea mediana, corsie esterne e reparto offensivo, rappresentano un indicatore prezioso per valutare la condizione della squadra. Per affrontare una sfida intensa come quella di Torino non basterà affidarsi alla qualità tecnica: serviranno corsa, disponibilità al sacrificio, coperture preventive e capacità di mantenere le distanze tra i reparti senza perdere compattezza.
La partita di Monza ha offerto segnali incoraggianti anche sotto questo profilo, ma sarà importante distinguere il volume della corsa dalla sua efficacia. Correre tanto non significa necessariamente correre bene: ciò che conta è sapersi muovere in funzione della manovra, accompagnare l'azione quando serve, ripiegare con tempestività e scegliere il momento giusto per alzare la pressione.
C'è poi un elemento che merita attenzione: Rafa Marin è risultato tra gli azzurri più precisi nella distribuzione, con 72 passaggi completati su 77, mentre Billy Gilmour ne ha completati 68 su 76 e Mathías Olivera 63 su 65. Numeri che evidenziano il contributo della linea arretrata e del centrocampo nella costruzione della manovra. Ma c'è un approfondimento interessante, che vi propongo di seguito.
Matteo Politano, qualità e concretezza.
In 63 minuti, Politano ha lasciato un'impronta decisiva: il suo diagonale mancino ha riportato avanti il Napoli e il suo corner ha propiziato il colpo di testa vincente di Rafa Marin. Ha inoltre completato 10 passaggi su 18. Il dato, da solo, non rende giustizia alla sua incisività: sono stati soprattutto i gesti tecnici decisivi a fare la differenza.
Frank Anguissa, equilibrio e sostanza.
63 minuti · 21 passaggi completati su 22
Una percentuale di precisione del 95,5%, significativa per un centrocampista chiamato a legare i reparti e a garantire equilibrio. Anguissa ha contribuito alla gestione del pallone prima di lasciare spazio a De Bruyne. Contro la Juventus serviranno nuovamente la sua fisicità e la capacità di accompagnare la manovra senza perdere solidità.
Scott McTominay, presenza e continuità.
90 minuti · 56 passaggi completati su 60
Il 93,3% di precisione racconta una prova ordinata nella distribuzione. McTominay ha giocato tutta la partita, offrendo presenza in mezzo al campo e partecipando alla costruzione. Il suo contributo sarà importante anche a Torino, dove gli inserimenti e la capacità di coprire campo possono diventare determinanti.
Noa Lang, l'assist che chiude la partita.
Lang ha completato l'88,2% dei passaggi, ma il numero più pesante è quello relativo all'assist per De Bruyne: una giocata che ha trasformato il 3-1 in un risultato ancora più rassicurante. La sua capacità di puntare l'uomo e creare superiorità può rappresentare un'arma preziosa anche contro la difesa bianconera.
Giovanni Di Lorenzo, il capitano che accende l'attacco.
55 passaggi completati su 60
92% di precisione · 90 minuti giocati
Il capitano azzurro ha offerto un contributo prezioso nella vittoria per 4-1 contro il Monza. È stato suo il lancio preciso che ha permesso a Højlund di sbloccare il risultato al 10', una giocata che ha evidenziato la sua capacità di leggere in anticipo il movimento del centravanti. I numeri della distribuzione confermano una prova pulita: 55 passaggi riusciti su 60 tentati, con una precisione del 92%.
Rasmus Højlund, il riferimento offensivo.
81 minuti · 8 passaggi completati su 11
Højlund ha sbloccato la gara al 10', sfruttando l'assist di Di Lorenzo, e ha concluso la sua partita con tre tiri, due dei quali nello specchio. La sua capacità di attaccare la profondità e impegnare fisicamente i difensori avversari sarà uno dei temi più interessanti della sfida con la Juventus.
Kevin De Bruyne, impatto immediato.
27 minuti · 43 passaggi completati su 48
Entrato al posto di Anguissa, De Bruyne ha realizzato il definitivo 4-1 e ha completato quasi il 90% dei passaggi in appena 27 minuti. Un dato che sottolinea quanto sia riuscito a entrare rapidamente nel ritmo della gara. La sua lucidità negli ultimi metri e la capacità di verticalizzare possono rappresentare un valore aggiunto importante a Torino.
Passaggi completati
su 631 tentati · 88,1%
Possesso palla
contro il 35% del Monza
Il quadro che emerge è quello di un Napoli capace di unire precisione nella gestione del pallone, incisività offensiva e contributi differenti da parte dei suoi interpreti.
Il messaggio in vista di Juventus-Napoli è chiaro: Politano e Lang hanno prodotto giocate decisive, Højlund ha colpito da centravanti, Anguissa e McTominay hanno garantito sostanza e De Bruyne ha confermato il proprio peso tecnico anche da subentrato. Adesso occorre riproporre questi segnali in una partita dal livello di difficoltà superiore, nella quale la qualità dei singoli dovrà accompagnarsi alla compattezza dell'intera squadra.
