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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, basta una fiammata di Scott McTominay a stendere il Cagliari!"
21.03.2026 09:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - La diciannovesima vittoria in campionato del Napoli, sull'ostico campo del Cagliari, si è decisa nei primi due minuti. Tutto quello che si è verificato dopo il gol di McTominay in effetti non ha destato grandissime emozioni. Paradossalmente, dopo il vantaggio, la squadra di Conte, nell'inedito assetto (non entusiasmante) con il doppio play, ha commesso qualche errore di troppo in fase di costruzione del gioco. Passaggi elementari sbagliati sia da Gilmour che da Lobotka, con McTominay e De Bruyne bravi a ricamare tra le linee prima di infrangersi contro il muro eretto dal solito Mina. Fortunatamente di rischi se ne sono corsi veramente pochi, forse solo uno dopo il disimpegno errato di Olivera che ha spianato la strada all'innocuo diagonale di Esposito. Cagliari rinunciatario, timido, bloccato e chiuso in difesa, senza grande idee e (sostanzialmente) senza peso in attacco. Per questo motivo il Napoli avrebbe dovuto approfittarne ed invece è mancato il colpo del raddoppio. Seppur si è concesso ai padroni di casa di restare in partita, l'occasione non è stata colta. Generoso come sempre Rasmus Hojlund nel ruolo di boa in attacco, calamita di calci e spintoni quasi mai evidenziati dall'arbitro Mariani (protagonista di una direzione all'inglese, priva di "casi VAR", eccezion fatta per una revisione inesistente di oltre un minuto proprio sul regolarissimo gol di McTominay). La difesa, pur potendo contare sui rinvii lunghi piu' che opportuni di Milinkovic-Savic, ancora una volta non ha convinto: si è salvato il solo Beukema, mentre Buongiorno (nel finale investito dei gradi di capitano) ed Olivera non hanno brillato per concentrazione ed efficacia. Mi sarei aspettato qualcosa in più da Gutierrez, premiato da Conte con la maglia da titolare, autore anch'egli di qualche intervento goffo ai danni dei non irresistibili avversari. Bene Politano, puntuale negli stop e nei capovolgimenti d'azione. Compassati sia Lobotka che Gilmour, tant'è vero che anche l'allenatore spesso li ha richiamati all'ordine. Solito Giotto, palla al piede, Kevin De Bruyne: disegna quadri inediti con una semplicità spesso disarmante. Se vogliamo, comunque, il tentativo di invertire la tendenza c'è stato con l'ingresso in campo di Alisson Santos, effervescente e frizzante sulla trequarti. Leggermente in crescita Anguissa, diligenti nel finale Spinazzola e Juan Jesus. non è stata una prestazione indimenticabile, ma va tenuto stretto il risultato. E' la quarta vittoria consecutiva. Non è poco. Il Napoli viaggia spedito verso il piazzamento Champions, in attesa di qualche altro passo falso delle milanesi, c'è da sorridere per almeno un paio di settimane. Avanti così, anche dopo la sosta, contro il Milan al Maradona!

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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NAPOLI - La diciannovesima vittoria in campionato del Napoli, sull'ostico campo del Cagliari, si è decisa nei primi due minuti. Tutto quello che si è verificato dopo il gol di McTominay in effetti non ha destato grandissime emozioni. Paradossalmente, dopo il vantaggio, la squadra di Conte, nell'inedito assetto (non entusiasmante) con il doppio play, ha commesso qualche errore di troppo in fase di costruzione del gioco. Passaggi elementari sbagliati sia da Gilmour che da Lobotka, con McTominay e De Bruyne bravi a ricamare tra le linee prima di infrangersi contro il muro eretto dal solito Mina. Fortunatamente di rischi se ne sono corsi veramente pochi, forse solo uno dopo il disimpegno errato di Olivera che ha spianato la strada all'innocuo diagonale di Esposito. Cagliari rinunciatario, timido, bloccato e chiuso in difesa, senza grande idee e (sostanzialmente) senza peso in attacco. Per questo motivo il Napoli avrebbe dovuto approfittarne ed invece è mancato il colpo del raddoppio. Seppur si è concesso ai padroni di casa di restare in partita, l'occasione non è stata colta. Generoso come sempre Rasmus Hojlund nel ruolo di boa in attacco, calamita di calci e spintoni quasi mai evidenziati dall'arbitro Mariani (protagonista di una direzione all'inglese, priva di "casi VAR", eccezion fatta per una revisione inesistente di oltre un minuto proprio sul regolarissimo gol di McTominay). La difesa, pur potendo contare sui rinvii lunghi piu' che opportuni di Milinkovic-Savic, ancora una volta non ha convinto: si è salvato il solo Beukema, mentre Buongiorno (nel finale investito dei gradi di capitano) ed Olivera non hanno brillato per concentrazione ed efficacia. Mi sarei aspettato qualcosa in più da Gutierrez, premiato da Conte con la maglia da titolare, autore anch'egli di qualche intervento goffo ai danni dei non irresistibili avversari. Bene Politano, puntuale negli stop e nei capovolgimenti d'azione. Compassati sia Lobotka che Gilmour, tant'è vero che anche l'allenatore spesso li ha richiamati all'ordine. Solito Giotto, palla al piede, Kevin De Bruyne: disegna quadri inediti con una semplicità spesso disarmante. Se vogliamo, comunque, il tentativo di invertire la tendenza c'è stato con l'ingresso in campo di Alisson Santos, effervescente e frizzante sulla trequarti. Leggermente in crescita Anguissa, diligenti nel finale Spinazzola e Juan Jesus. non è stata una prestazione indimenticabile, ma va tenuto stretto il risultato. E' la quarta vittoria consecutiva. Non è poco. Il Napoli viaggia spedito verso il piazzamento Champions, in attesa di qualche altro passo falso delle milanesi, c'è da sorridere per almeno un paio di settimane. Avanti così, anche dopo la sosta, contro il Milan al Maradona!

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