Mister Z
MR Z - Napoli, Alisson spaccapartite!
17.02.2026 14:02 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Buongiorno. Sono Alisson de Almeida Santos, sono brasiliano, ho 23 anni. E sono uno spaccapartite. Il ragazzo di Itapetinga, una cittadina di 70 mila abitanti nello stato federale di Bahia, si è presentato alla grande al popolo dei suoi nuovi tifosi che, per la verità, lo attendevano come un novello Messia dopo la rinuncia forzata a un altro brasiliano dallo scatto bruciante, David Neres da San Paolo, messo ko da una distorsione alla caviglia e successive complicazioni. Dopo aver visto l’altro ieri all’opera l’ex Sporting Lisbona viene da pensare che sarebbe interessante e divertente assistere a una sfida di velocità tra le saette brasiliane per capire chi fra i due si possa paragonare a una gazzella e chi a una lepre. Bisognerà attendere la completa guarigione di Neres ma il pensiero di poterli schierare in contemporanea, uno sul lato destro e l’altro su quello sinistro dell’attacco, indipendentemente da chi fra i due dovesse vincere questa ipotetica sfida, già inonda di fiducia e di speranza i cuori dei tifosi. In ogni caso per informazioni sulle capacità atletiche di Alisson ci si può rivolgere direttamente ai difensori della Roma che domenica sera lo hanno visto sfrecciare sulla corsia di sorpasso senza avere neppure di tempo di pensare come opporsi a quella furia scatenata. Se Conte non avesse avuto questo asso nella manica difficilmente il Napoli sarebbe riuscito a raddrizzare una partita nata male e proseguita peggio. Purtroppo quest’anno la difesa dimostra di essere un reparto in difficoltà e d’altro canto il dato numerico parla chiaro: 25 gol subiti in 25 partite significa che in media il Napoli ha sempre avuto la porta violata. Fino a che punto ciò dipenda dal rendimento dei difensori o da uno scarso filtro esercitato davanti all’area di rigore è un tema sul quale si potrebbe riflettere e fare un approfondimento. Ma si tratterebbe forse di un esercizio inutile in quanto i continui infortuni hanno di fatto indebolito la rosa e costretto Conte ad artifici tattici che non contribuiscono certo a dare solidità ai reparti e soprattutto alla difesa. Tornando ad Alisson, il dibattito che ora si apre è il seguente: trattasi di uno spaccapartite (questo è fuori discussione) che conviene utilizzare dall’inizio del match o conviene tenerlo inizialmente in panchina per farlo entrare in campo quando i difensori avversari cominciano a essere stanchi e hanno i riflessi appannati? Ci sarà tempo per risolvere nel modo migliore il quesito. E’ chiaro che sull’argomento specifico Conte, che lo vede sfacchinare tutti i giorni a Castel Volturno, sicuramente avrà già le idee chiare. In ogni caso mi sembra di poter dire che quello di Alisson sia stato un acquisto indovinato, anche in considerazione della giovane età e del fatto che potrà dare il suo contributo in maglia azzurra per molti anni. Il Napoli ne ha acquisito il cartellino in prestito oneroso da 3,5 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 16,5 milioni più il 10% del futuro profitto da riconoscere allo Sporting Lisbona. Un vero affare, con i prezzi che corrono al giorno d’oggi.

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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NAPOLI - Buongiorno. Sono Alisson de Almeida Santos, sono brasiliano, ho 23 anni. E sono uno spaccapartite. Il ragazzo di Itapetinga, una cittadina di 70 mila abitanti nello stato federale di Bahia, si è presentato alla grande al popolo dei suoi nuovi tifosi che, per la verità, lo attendevano come un novello Messia dopo la rinuncia forzata a un altro brasiliano dallo scatto bruciante, David Neres da San Paolo, messo ko da una distorsione alla caviglia e successive complicazioni. Dopo aver visto l’altro ieri all’opera l’ex Sporting Lisbona viene da pensare che sarebbe interessante e divertente assistere a una sfida di velocità tra le saette brasiliane per capire chi fra i due si possa paragonare a una gazzella e chi a una lepre. Bisognerà attendere la completa guarigione di Neres ma il pensiero di poterli schierare in contemporanea, uno sul lato destro e l’altro su quello sinistro dell’attacco, indipendentemente da chi fra i due dovesse vincere questa ipotetica sfida, già inonda di fiducia e di speranza i cuori dei tifosi. In ogni caso per informazioni sulle capacità atletiche di Alisson ci si può rivolgere direttamente ai difensori della Roma che domenica sera lo hanno visto sfrecciare sulla corsia di sorpasso senza avere neppure di tempo di pensare come opporsi a quella furia scatenata. Se Conte non avesse avuto questo asso nella manica difficilmente il Napoli sarebbe riuscito a raddrizzare una partita nata male e proseguita peggio. Purtroppo quest’anno la difesa dimostra di essere un reparto in difficoltà e d’altro canto il dato numerico parla chiaro: 25 gol subiti in 25 partite significa che in media il Napoli ha sempre avuto la porta violata. Fino a che punto ciò dipenda dal rendimento dei difensori o da uno scarso filtro esercitato davanti all’area di rigore è un tema sul quale si potrebbe riflettere e fare un approfondimento. Ma si tratterebbe forse di un esercizio inutile in quanto i continui infortuni hanno di fatto indebolito la rosa e costretto Conte ad artifici tattici che non contribuiscono certo a dare solidità ai reparti e soprattutto alla difesa. Tornando ad Alisson, il dibattito che ora si apre è il seguente: trattasi di uno spaccapartite (questo è fuori discussione) che conviene utilizzare dall’inizio del match o conviene tenerlo inizialmente in panchina per farlo entrare in campo quando i difensori avversari cominciano a essere stanchi e hanno i riflessi appannati? Ci sarà tempo per risolvere nel modo migliore il quesito. E’ chiaro che sull’argomento specifico Conte, che lo vede sfacchinare tutti i giorni a Castel Volturno, sicuramente avrà già le idee chiare. In ogni caso mi sembra di poter dire che quello di Alisson sia stato un acquisto indovinato, anche in considerazione della giovane età e del fatto che potrà dare il suo contributo in maglia azzurra per molti anni. Il Napoli ne ha acquisito il cartellino in prestito oneroso da 3,5 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 16,5 milioni più il 10% del futuro profitto da riconoscere allo Sporting Lisbona. Un vero affare, con i prezzi che corrono al giorno d’oggi.

Mario Zaccaria

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