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NM LIVE - Muselli: "Napoli, col Bologna ho visto un buon cambio di passo, Fiorentina? Importante un secondo risultato positivo di fila"
18.09.2026 14:59 di Napoli Magazine
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NAPOLI - ARTURO MUSELLI, attore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Napoli-Bologna? Ho visto un buonn cambio di passo rispetto al passato, Allegri sta conoscendo meglio i giovani a disposizione. C’è poi Favasuli, un nuovo acquisto che ti permette di cominciare al meglio. Vedi che ha un approccio totalmente diverso rispetto a tanti altri giovani. Molto spesso il calcio italiano non tende molto a valorizzare i giovani, però va anche considerato che alcuni di loro non hanno le occasioni per mettersi in mostra. Farei un passo indietro e valuterei un po’ sia l’una che l’altra cosa, perché poi negli anni abbiamo visto determinati comportamenti, anche in campo, da parte di giovani. Non so, darei un po’ la colpa sia al sistema che ai giovani stessi. Bisogna entrare in campo con altra mentalità, per loro è un lavoro e non solo un gioco. La mentalità professionalità va costruita, i giovani vanno educati a ragionare e a comportarsi in un certo modo. Il campione va costruito anche nella mente, al di là delle qualità fisiche. Negli ultimi anni non se ne sono visti tanti. Rafa Marin? Molti giocatori devono comunque avere spazio, specie se arrivano dall’estero in cui c’è un altro tipo di gioco. C’è bisogno di tempo e di cura. C’è chi, caratterialmente, è più predisposto ad entrare forte in campo e chi ha bisogno di qualcosa in più. Vale sempre la pena avere maggior cura nei confronti di un giocatore acquistato dalla società. Quest’anno, per motivazioni varie, c’è tempo. Rafa Marin ha tempo di esprimersi e a fare il suo lavoro. Questo è positivo, soprattutto per la società che sullo spagnolo ci ha investito. Lucca? Qualora Napoli non fosse la piazza giusta per lui, non può essere percepito per un fallimento, ma fa parte della vita. Solo chi non si mette in gioco non fallisce. Non è comunque tempo perduto, né per la società che per il calciatore. Si è tentato, il lavoro non è andato in porto, ma è stato fatto un percorso ciò porterà ad una maturazione. Fino a gennaio, però, ha tempo. Magari, Allegri gli dà la serenità che gli è mancata. Spero le cose cambino. Fiorentina? Giochiamo ad armi pari. Nessuna delle due scenderà in campo con un deficit. Dobbiamo concentrarci sui nostri obiettivi ed andare a vincere a tutti i costi. Il secondo risultato positivo di fila sarebbe importante".

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NAPOLI - ARTURO MUSELLI, attore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Napoli-Bologna? Ho visto un buonn cambio di passo rispetto al passato, Allegri sta conoscendo meglio i giovani a disposizione. C’è poi Favasuli, un nuovo acquisto che ti permette di cominciare al meglio. Vedi che ha un approccio totalmente diverso rispetto a tanti altri giovani. Molto spesso il calcio italiano non tende molto a valorizzare i giovani, però va anche considerato che alcuni di loro non hanno le occasioni per mettersi in mostra. Farei un passo indietro e valuterei un po’ sia l’una che l’altra cosa, perché poi negli anni abbiamo visto determinati comportamenti, anche in campo, da parte di giovani. Non so, darei un po’ la colpa sia al sistema che ai giovani stessi. Bisogna entrare in campo con altra mentalità, per loro è un lavoro e non solo un gioco. La mentalità professionalità va costruita, i giovani vanno educati a ragionare e a comportarsi in un certo modo. Il campione va costruito anche nella mente, al di là delle qualità fisiche. Negli ultimi anni non se ne sono visti tanti. Rafa Marin? Molti giocatori devono comunque avere spazio, specie se arrivano dall’estero in cui c’è un altro tipo di gioco. C’è bisogno di tempo e di cura. C’è chi, caratterialmente, è più predisposto ad entrare forte in campo e chi ha bisogno di qualcosa in più. Vale sempre la pena avere maggior cura nei confronti di un giocatore acquistato dalla società. Quest’anno, per motivazioni varie, c’è tempo. Rafa Marin ha tempo di esprimersi e a fare il suo lavoro. Questo è positivo, soprattutto per la società che sullo spagnolo ci ha investito. Lucca? Qualora Napoli non fosse la piazza giusta per lui, non può essere percepito per un fallimento, ma fa parte della vita. Solo chi non si mette in gioco non fallisce. Non è comunque tempo perduto, né per la società che per il calciatore. Si è tentato, il lavoro non è andato in porto, ma è stato fatto un percorso ciò porterà ad una maturazione. Fino a gennaio, però, ha tempo. Magari, Allegri gli dà la serenità che gli è mancata. Spero le cose cambino. Fiorentina? Giochiamo ad armi pari. Nessuna delle due scenderà in campo con un deficit. Dobbiamo concentrarci sui nostri obiettivi ed andare a vincere a tutti i costi. Il secondo risultato positivo di fila sarebbe importante".