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RADIO CRC - Chiariello: "Conte è un'eccellenza, uno dei grandi allenatori-guida del calcio italiano, ha quel fuoco sacro dentro che lo rende un vincente"
03.02.2026 11:49 di Napoli Magazine
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Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per Radio CRC ha commentato le recenti parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli: "La sua ultima conferenza stampa mi ha convinto a metà e non mi ha convinto per niente per l’altra metà, ma proprio per nulla. Anzi, l’ho trovata estremamente preoccupante. Questo non significa che io voglia l’esonero di Conte, né che ne chieda l’esonero, come ho letto tante volte “Conte out”, o che mi auguri che vada via. Assolutamente no. Non posso disconoscere che Antonio Conte rappresenta un’eccellenza, che rappresenta uno dei grandi allenatori-guida del calcio italiano, per storia, per importanza, perché è un condottiero, perché sa tenere le squadre ad alto livello competitivo, perché finché sulla panchina c’è Antonio Conte non saremo mai accondiscendenti verso un tran tran di accontentarci di arrivare ai quarti e portarci in Champions ogni anno. Non è questo Antonio Conte e non lo sarà mai. Ha quel fuoco sacro dentro che lo rende un vincente, con tutte le sue asperità caratteriali che sono evidenti e tante, ma chi se ne frega? Meglio un antipatico bravo che un simpatico scadente. Io non so se lui sia antipatico, ma di certo non è un mostro di simpatia. Ma di questo a me non interessa proprio nulla".

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03/02/2026 - 11:49

Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per Radio CRC ha commentato le recenti parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli: "La sua ultima conferenza stampa mi ha convinto a metà e non mi ha convinto per niente per l’altra metà, ma proprio per nulla. Anzi, l’ho trovata estremamente preoccupante. Questo non significa che io voglia l’esonero di Conte, né che ne chieda l’esonero, come ho letto tante volte “Conte out”, o che mi auguri che vada via. Assolutamente no. Non posso disconoscere che Antonio Conte rappresenta un’eccellenza, che rappresenta uno dei grandi allenatori-guida del calcio italiano, per storia, per importanza, perché è un condottiero, perché sa tenere le squadre ad alto livello competitivo, perché finché sulla panchina c’è Antonio Conte non saremo mai accondiscendenti verso un tran tran di accontentarci di arrivare ai quarti e portarci in Champions ogni anno. Non è questo Antonio Conte e non lo sarà mai. Ha quel fuoco sacro dentro che lo rende un vincente, con tutte le sue asperità caratteriali che sono evidenti e tante, ma chi se ne frega? Meglio un antipatico bravo che un simpatico scadente. Io non so se lui sia antipatico, ma di certo non è un mostro di simpatia. Ma di questo a me non interessa proprio nulla".