Torna Leonidas Kavakos al Teatro di San Carlo dopo quindici anni dal suo debutto a Napoli: sarà il violino solista nel prossimo appuntamento della Stagione di Concerti 2025/26, in calendario domenica 27 settembre (ore 19:00).
Tra i grandi virtuosi del nostro tempo, sarà impegnato nel Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35 di Pëtr Il’ic Cajkovskij. A dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo è Riccardo Frizza.
Il programma attraversa oltre un secolo di musica russa: il percorso comincia con l’Ouverture da “Ruslan e Ljudmila” di Michail Ivanovic Glinka, in scena per la prima volta nel 1842, fino alla Sinfonia n. 9 di Dmitrij Šostakovic, composta nel 1945.
La genesi di “Ruslan e Ljudmila”, opera tratta dal poema di Aleksandr Puškin, è alquanto travagliata: il progetto si data al 1837 e la prima rappresentazione, cinque anni dopo a San Pietroburgo, ha un’accoglienza inizialmente piuttosto fredda. La musica, però, avrà una sorte molto diversa: l’Ouverture, pagina che più di ogni altra ha consegnato il nome di Glinka al repertorio orchestrale, diverrà nel corso del tempo un paradigma per la successiva musica nazionale russa.
Cajkovskij scrive il suo unico Concerto per violino nella primavera del 1878, durante il felice soggiorno a Clarens, sul lago di Ginevra. Il lavoro procede con una rapidità sorprendente e viene completato nel giro di poche settimane. Più complicata è la strada verso il pubblico: Leopold Auer, cui viene inizialmente dedicato, respinge l’opera per le difficoltà che il violino solista è chiamato ad affrontare. A portarlo in concerto è Adolf Brodskij, solo nel 1881, con la direzione di Hans Richter.
Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, da Šostakovic ci si aspetta una grande sinfonia della vittoria. Dopo la Settima e l’Ottava, monumentali per dimensioni e concezione, le circostanze lasciano immaginare un’opera celebrativa, in chiusura di una trilogia che celebra le imprese del popolo sovietico contro la Germania nazista. Nasce invece una Sinfonia breve, lontana dalla retorica trionfale e caratterizzata da un tono leggero e ironico, nel solco di uno spirito neoclassico. “I musicisti proveranno piacere nel suonarla e i critici si delizieranno a stroncarla”, ne dirà lo stesso compositore.
Vincitore del Concorso Sibelius nel 1985 e dei Premi Paganini e Naumburg nel 1988, Leonidas Kavakos è Direttore Artistico del Classic Revolution Festival alla Lotte Concert Hall di Seoul e sarà Direttore Ospite Principale della Minnesota Orchestra dalla Stagione 2027/28. Riconosciuto a livello internazionale per la qualità delle sue interpretazioni, la musicalità e la tecnica, affianca all’attività di violinista una crescente presenza sul podio. Nel 2022, è stato eletto membro dell’Accademia di Atene per i suoi meriti musicali e, dal 2024, è professore di violino presso la Musik-Akademie di Basilea.
Riccardo Frizza è direttore musicale e artistico del Donizetti Opera Festival di Bergamo, nonché direttore onorario della Hungarian Radio Symphony Orchestra and Choir. Formatosi al Conservatorio di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, è tra i più apprezzati direttori d’orchestra italiani sulla scena internazionale. Accanto all’intensa attività operistica, coltiva con continuità il repertorio sinfonico, collaborando con alcune delle principali orchestre al mondo.
Stagione 25/26
27 settembre 2026
Riccardo Frizza / Leonidas Kavakos
Direttore | Riccardo Frizza
Violino | Leonidas Kavakos
Programma
Michail Ivanovic Glinka, da Ruslan e Ludmilla, Ouverture
Petr Ilic Cajkovskij, Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35
Dmitrij Šostakovic, Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore, op. 70
Orchestra del Teatro di San Carlo
Teatro di San Carlo | CREMISI
domenica 27 settembre 2026, ore 19:00 – S/P – CREMISI – VII
Durata: 2 ore circa, con intervallo
di Napoli Magazine
26/09/2026 - 16:16
Torna Leonidas Kavakos al Teatro di San Carlo dopo quindici anni dal suo debutto a Napoli: sarà il violino solista nel prossimo appuntamento della Stagione di Concerti 2025/26, in calendario domenica 27 settembre (ore 19:00).
Tra i grandi virtuosi del nostro tempo, sarà impegnato nel Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35 di Pëtr Il’ic Cajkovskij. A dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo è Riccardo Frizza.
Il programma attraversa oltre un secolo di musica russa: il percorso comincia con l’Ouverture da “Ruslan e Ljudmila” di Michail Ivanovic Glinka, in scena per la prima volta nel 1842, fino alla Sinfonia n. 9 di Dmitrij Šostakovic, composta nel 1945.
La genesi di “Ruslan e Ljudmila”, opera tratta dal poema di Aleksandr Puškin, è alquanto travagliata: il progetto si data al 1837 e la prima rappresentazione, cinque anni dopo a San Pietroburgo, ha un’accoglienza inizialmente piuttosto fredda. La musica, però, avrà una sorte molto diversa: l’Ouverture, pagina che più di ogni altra ha consegnato il nome di Glinka al repertorio orchestrale, diverrà nel corso del tempo un paradigma per la successiva musica nazionale russa.
Cajkovskij scrive il suo unico Concerto per violino nella primavera del 1878, durante il felice soggiorno a Clarens, sul lago di Ginevra. Il lavoro procede con una rapidità sorprendente e viene completato nel giro di poche settimane. Più complicata è la strada verso il pubblico: Leopold Auer, cui viene inizialmente dedicato, respinge l’opera per le difficoltà che il violino solista è chiamato ad affrontare. A portarlo in concerto è Adolf Brodskij, solo nel 1881, con la direzione di Hans Richter.
Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, da Šostakovic ci si aspetta una grande sinfonia della vittoria. Dopo la Settima e l’Ottava, monumentali per dimensioni e concezione, le circostanze lasciano immaginare un’opera celebrativa, in chiusura di una trilogia che celebra le imprese del popolo sovietico contro la Germania nazista. Nasce invece una Sinfonia breve, lontana dalla retorica trionfale e caratterizzata da un tono leggero e ironico, nel solco di uno spirito neoclassico. “I musicisti proveranno piacere nel suonarla e i critici si delizieranno a stroncarla”, ne dirà lo stesso compositore.
Vincitore del Concorso Sibelius nel 1985 e dei Premi Paganini e Naumburg nel 1988, Leonidas Kavakos è Direttore Artistico del Classic Revolution Festival alla Lotte Concert Hall di Seoul e sarà Direttore Ospite Principale della Minnesota Orchestra dalla Stagione 2027/28. Riconosciuto a livello internazionale per la qualità delle sue interpretazioni, la musicalità e la tecnica, affianca all’attività di violinista una crescente presenza sul podio. Nel 2022, è stato eletto membro dell’Accademia di Atene per i suoi meriti musicali e, dal 2024, è professore di violino presso la Musik-Akademie di Basilea.
Riccardo Frizza è direttore musicale e artistico del Donizetti Opera Festival di Bergamo, nonché direttore onorario della Hungarian Radio Symphony Orchestra and Choir. Formatosi al Conservatorio di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, è tra i più apprezzati direttori d’orchestra italiani sulla scena internazionale. Accanto all’intensa attività operistica, coltiva con continuità il repertorio sinfonico, collaborando con alcune delle principali orchestre al mondo.
Stagione 25/26
27 settembre 2026
Riccardo Frizza / Leonidas Kavakos
Direttore | Riccardo Frizza
Violino | Leonidas Kavakos
Programma
Michail Ivanovic Glinka, da Ruslan e Ludmilla, Ouverture
Petr Ilic Cajkovskij, Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35
Dmitrij Šostakovic, Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore, op. 70
Orchestra del Teatro di San Carlo
Teatro di San Carlo | CREMISI
domenica 27 settembre 2026, ore 19:00 – S/P – CREMISI – VII
Durata: 2 ore circa, con intervallo