La Gazzetta dello Sport rivela che il giorno in cui Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, chiamò Massimiliano Allegri per guidare gli azzurri, nella squadra da proiettare in zona Champions inserì Stanislav Lobotka come uno dei pilastri fondanti, con intorno a sé il nucleo storico con Rrahmani, Di Lorenzo, McTominay, De Bruyne e Hojlund. Il quotidiano descrive Lobotka come il riferimento cerebrale del Napoli: "la sua fonte di ispirazione, perché lì sorge la fase offensiva e, a pensarci bene, pure quella difensiva. Lobotka è il calcio palleggiato, è la cifra tecnica elevata, è quella forma di generosità espressiva che aiuta nelle difficoltà ed è stato anche l'uomo capace di risolvere le prime situazioni complesse: gol con il Bologna, immediatamente, già alla quarta giornata («E adesso, viste le statistiche, sto bene così»), per uscire dagli equivoci e per sublimare questa sua ottava stagione d'azzurro".
di Napoli Magazine
29/09/2026 - 12:45
La Gazzetta dello Sport rivela che il giorno in cui Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, chiamò Massimiliano Allegri per guidare gli azzurri, nella squadra da proiettare in zona Champions inserì Stanislav Lobotka come uno dei pilastri fondanti, con intorno a sé il nucleo storico con Rrahmani, Di Lorenzo, McTominay, De Bruyne e Hojlund. Il quotidiano descrive Lobotka come il riferimento cerebrale del Napoli: "la sua fonte di ispirazione, perché lì sorge la fase offensiva e, a pensarci bene, pure quella difensiva. Lobotka è il calcio palleggiato, è la cifra tecnica elevata, è quella forma di generosità espressiva che aiuta nelle difficoltà ed è stato anche l'uomo capace di risolvere le prime situazioni complesse: gol con il Bologna, immediatamente, già alla quarta giornata («E adesso, viste le statistiche, sto bene così»), per uscire dagli equivoci e per sublimare questa sua ottava stagione d'azzurro".