A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gianluca Monti, giornalista: "Alisson Santos è un riempitivo più che rinforzo. Si prenderà uno spazio, ma è riempitivo. C'è Giovane che può giocare sotto la punta. Vergara è un talento vero. Alisson ha prospettiva per capire se il Napoli ha la possibilità di acquistarlo. Futuro attacco a due? Con Anguissa il Napoli è più propenso a giocare con un centrocampo a 3. Finché non c'è Anguissa è un conto, quando rientrerà avrà una mediana a tre. E lì puoi pensare a Vergara e due punte. O agli esterni d'attacco con Politano. Elmas mi sta convincendo poco in questo periodo. Quando Lukaku starà bene, un trequartista potrebbe essere l'ideale. Si gioca troppo? A farla da padrona è la vicenda economica. Tutti trovano giovamento da questo calendario. Tutti sono protagonisti e vittime. Si va verso sempre più partite. La Supercoppa che giocavi in estate, ora è diventata un format a quattro squadre con un volo intercontinentale. Si aggiunge stress a stress, anche di carattere psicofisico. Non ho una formula. La tendenza è chiara, quando si è parlato di Superlega ci siamo avvicinati al format NBA. E anche con la SuperChampions".
di Napoli Magazine
02/02/2026 - 16:23
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gianluca Monti, giornalista: "Alisson Santos è un riempitivo più che rinforzo. Si prenderà uno spazio, ma è riempitivo. C'è Giovane che può giocare sotto la punta. Vergara è un talento vero. Alisson ha prospettiva per capire se il Napoli ha la possibilità di acquistarlo. Futuro attacco a due? Con Anguissa il Napoli è più propenso a giocare con un centrocampo a 3. Finché non c'è Anguissa è un conto, quando rientrerà avrà una mediana a tre. E lì puoi pensare a Vergara e due punte. O agli esterni d'attacco con Politano. Elmas mi sta convincendo poco in questo periodo. Quando Lukaku starà bene, un trequartista potrebbe essere l'ideale. Si gioca troppo? A farla da padrona è la vicenda economica. Tutti trovano giovamento da questo calendario. Tutti sono protagonisti e vittime. Si va verso sempre più partite. La Supercoppa che giocavi in estate, ora è diventata un format a quattro squadre con un volo intercontinentale. Si aggiunge stress a stress, anche di carattere psicofisico. Non ho una formula. La tendenza è chiara, quando si è parlato di Superlega ci siamo avvicinati al format NBA. E anche con la SuperChampions".