Calcio
ON AIR - Martino: "Il VAR mi lascia senza parole, tocco di mano di Comuzzo? L’applicazione è corretta, forse il problema è il regolamento"
02.02.2026 15:24 di Napoli Magazine
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Su Radio CRC nel corso della trasmissione "A Pranzo con Chiariello" è intervenuto Carmine Martino, giornalista e radiocronista: "Mi sono dimenticato di dire che l’assist sul gol di Vergara è stato realizzato da Meret, prima volta che un portiere del Napoli realizza un vero assist. Dalla mia postazione allo stadio non mi sono reso conto di quello che era accaduto, la mia impressione era che ci fosse stato il velo di Hojlund che con il suo tocco leggero ha fatto proseguire Vergara in porta. Ho poche cose da dire sull’arbitraggio di La Penna ma come al solito è il VAR che mi lascia senza parole. Non mi riferisco solo sul caso del calcio di rigore negato al Napoli sul tocco di mano di Comuzzo. In occasione del gol di Vergara, La Penna ha concesso la norma del vantaggio sul fallo di Pongracic su Hojlund. Nel caso del tocco di mano di Comuzzo è accaduta una cosa strana. Sui monitor di ricognizione dello stadio ho visto un’immagine molto chiara che non era la stessa rispetto a quella circolata sui social. Il braccio di Comuzzo si comportava in modo diverso poiché aveva la funzione di appoggio per non perdere l’equilibrio, quindi la sua postura è necessaria e giustificata. Però mi sembra che ci sia un altro tocco di mano sulla linea sulla quale non riesco a trovare una giustificazione valida. Dopodiché, ho rivisto tutta la partita del Napoli, l’applicazione è corretta, forse il problema è il regolamento. Per esempio, la Juventus doveva finire la partita a Parma con nove giocatori. McKennie doveva essere espulso, non capisco come si faccia a non assegnare il rosso in quel caso. Dopo di che, i bianconeri giocano anche bene, ma è facile vincere la partita per 4 a 1 con undici giocatori. Se la partita fosse finita in nove, non so quale sarebbe stato il risultato finale. Non posso dire se alcune squadre godano di favori da parte dell’arbitraggio. In generale le squadre del Nord ha una certa supremazia rispetto ad altre, e parlo in termini generali. Conservo ancora il ricordo di un Inter-Napoli ai tempi di Maradona nel quale i nerazzurri dovevano vincere lo scudetto in casa e il Napoli giocò una partita di un livello elevatissimo. Addirittura l’arbitro pur di far vincere l’Inter fece ripetere un calcio di punizione tre volte a Matthews. A quel punto come fai a non pensare male di una situazione del genere? L’Inter doveva festeggiare lo scudetto in casa insieme ai suoi tifosi. Ho fatto uno studio sul numero di partite giocate dal Napoli negli ultimi tempi. Gli azzurri hanno giocato 9 partite in 28 giorni come è successo in Inghilterra al Liverpool, al Chelsea e al Newcastle e in Spagna al Barcellona. Il Napoli si trova tra le top in Europa insieme a queste che ho citato".

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ON AIR - Martino: "Il VAR mi lascia senza parole, tocco di mano di Comuzzo? L’applicazione è corretta, forse il problema è il regolamento"

di Napoli Magazine

02/02/2026 - 15:24

Su Radio CRC nel corso della trasmissione "A Pranzo con Chiariello" è intervenuto Carmine Martino, giornalista e radiocronista: "Mi sono dimenticato di dire che l’assist sul gol di Vergara è stato realizzato da Meret, prima volta che un portiere del Napoli realizza un vero assist. Dalla mia postazione allo stadio non mi sono reso conto di quello che era accaduto, la mia impressione era che ci fosse stato il velo di Hojlund che con il suo tocco leggero ha fatto proseguire Vergara in porta. Ho poche cose da dire sull’arbitraggio di La Penna ma come al solito è il VAR che mi lascia senza parole. Non mi riferisco solo sul caso del calcio di rigore negato al Napoli sul tocco di mano di Comuzzo. In occasione del gol di Vergara, La Penna ha concesso la norma del vantaggio sul fallo di Pongracic su Hojlund. Nel caso del tocco di mano di Comuzzo è accaduta una cosa strana. Sui monitor di ricognizione dello stadio ho visto un’immagine molto chiara che non era la stessa rispetto a quella circolata sui social. Il braccio di Comuzzo si comportava in modo diverso poiché aveva la funzione di appoggio per non perdere l’equilibrio, quindi la sua postura è necessaria e giustificata. Però mi sembra che ci sia un altro tocco di mano sulla linea sulla quale non riesco a trovare una giustificazione valida. Dopodiché, ho rivisto tutta la partita del Napoli, l’applicazione è corretta, forse il problema è il regolamento. Per esempio, la Juventus doveva finire la partita a Parma con nove giocatori. McKennie doveva essere espulso, non capisco come si faccia a non assegnare il rosso in quel caso. Dopo di che, i bianconeri giocano anche bene, ma è facile vincere la partita per 4 a 1 con undici giocatori. Se la partita fosse finita in nove, non so quale sarebbe stato il risultato finale. Non posso dire se alcune squadre godano di favori da parte dell’arbitraggio. In generale le squadre del Nord ha una certa supremazia rispetto ad altre, e parlo in termini generali. Conservo ancora il ricordo di un Inter-Napoli ai tempi di Maradona nel quale i nerazzurri dovevano vincere lo scudetto in casa e il Napoli giocò una partita di un livello elevatissimo. Addirittura l’arbitro pur di far vincere l’Inter fece ripetere un calcio di punizione tre volte a Matthews. A quel punto come fai a non pensare male di una situazione del genere? L’Inter doveva festeggiare lo scudetto in casa insieme ai suoi tifosi. Ho fatto uno studio sul numero di partite giocate dal Napoli negli ultimi tempi. Gli azzurri hanno giocato 9 partite in 28 giorni come è successo in Inghilterra al Liverpool, al Chelsea e al Newcastle e in Spagna al Barcellona. Il Napoli si trova tra le top in Europa insieme a queste che ho citato".