Città della Scienza, nell’ambito della 39ª edizione di Futuro Remoto, propone tre giorni di eventi partecipativi. Il 3 febbraio, una straordinaria mobilitazione delle Università campane e del CNR offrirà agli studenti una bussola per orientarsi tra medicina rigenerativa, digital humanities e sostenibilità. I future lab del 5 e 6 febbraio: la scienza che costruisce il futuro con focus su sostenibilità e chimica.
Fondazione IDIS – Città della Scienza prosegue il suo visionario cammino verso il 40° anniversario con la 39ª edizione di Futuro Remoto, il festival che da ottobre sta guidando il pubblico in un affascinante "Viaggio tra Scienza e Fantascienza". In un’epoca di grandi trasformazioni, la manifestazione invita scuole, famiglie e cittadini a diventare protagonisti attivi dei "futuri desiderabili".
Febbraio 2026 inizia con tre appuntamenti cruciali – il 3, il 5 e il 6 febbraio – focalizzati sui pilastri di Sviluppo Sostenibile, One Health e Transizione Digitale. Se le giornate del 5 e 6 saranno dedicate ai laboratori verticali su sostenibilità e chimica, sono le iniziative del 3 febbraio a rappresentare una vera e propria mobilitazione del sistema della ricerca regionale.
3 FEBBRAIO: "PER DOMANI" – L’ECCELLENZA CAMPANA IN MOSTRA
Martedì 3 febbraio (dalle 08:30 alle 14:30), l’evento "Per Domani: Orientarsi verso futuri desiderabili" trasformerà Città della Scienza in un hub multidisciplinare grazie alla partecipazione corale di tutte le principali Università della Campania e della rete CNR. Non un semplice orientamento, ma un'immersione pratica nelle sfide che questi atenei stanno affrontando:
Università degli Studi di Napoli Federico II: Scende in campo con due dipartimenti d'eccellenza. Il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche proietterà i ragazzi nella medicina del futuro con "Cervelli in provetta", mostrando come si coltivano gli organoidi in laboratorio, e con "Proiettili per il cancro", un viaggio nelle nuove frontiere dell'immunoterapia. Il Dipartimento di Agraria, invece, curerà un ricco percorso sulla sostenibilità alimentare e ambientale: dai "Plant Detective" che indagano le malattie delle piante, all'affascinante mondo degli "Insetti e biodiversità", fino alla scoperta dei "Micro-mondi" fungini e al recupero creativo degli scarti alimentari per la salute.
Università degli Studi di Salerno: Con il Dipartimento di Fisica "E. R. Caianiello", l'ateneo salernitano presenterà "Protagonisti del Presente", sfidando gli studenti a comprendere il ruolo chiave della fisica e dell'ingegneria energetica per costruire un pianeta più equo.
Università di Napoli "L’Orientale": Porterà una prospettiva umanistica fondamentale e innovativa. Attraverso la Sezione Digital Humanities del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, l'iniziativa "Memorie per il Futuro" mostrerà come le tecnologie multimediali possano salvare i saperi antichi e le tradizioni a rischio, con un focus speciale sulle pratiche agricole dell'Etiopia.
Università degli Studi di Napoli Parthenope: Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie svelerà "La microbiologia che non ti aspetti", dimostrando con prototipi reali come i microrganismi possano essere utilizzati per il biorestauro e il trattamento delle acque reflue.
Università degli Studi del Sannio: da Benevento, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie sfaterà i pregiudizi sui materiali plastici con "Non tutte le plastiche vengono per nuocere", illustrando come polimeri intelligenti e biodegradabili stiano rivoluzionando la medicina, dal drug delivery alla rigenerazione dei tessuti.
Accanto agli atenei, una massiccia presenza degli istituti del CNR (IBB, IBBR, ICB, IGB, IPCB, IPSP, IRET, IRPPS, ISMED) arricchirà la giornata con laboratori che spaziano dalla "Chimica che è vita" allo studio del DNA, fino ai progetti One Health e all'invecchiamento attivo con l'Age-IT Lab.
I FUTURE LAB DEL 5 E 6 FEBBRAIO: LA SCIENZA CHE COSTRUISCE IL FUTURO
Il cuore innovativo della programmazione continua in una due giorni di Future Lab, format pensati per esplorare come le tecnologie avanzate e le scienze di base possano rispondere alle grandi sfide globali.
Mercoledì 5 febbraio (09:30 – 13:00): Future Lab "Sviluppo Sostenibile"
Una mattinata dedicata all'intreccio tra nuovi materiali, biosistemi, intelligenza artificiale e fisica quantistica. L’evento ospiterà talk di altissimo livello con figure apicali della ricerca:
Lidietta Giorno (CNR-ITM, Istituto per la Tecnologia delle Membrane "Enrico Drioli") illustrerà come le membrane artificiali, ispirate alla natura, siano oggi tecnologie invisibili ma essenziali per la medicina (dialisi, rilascio farmaci) e per la gestione delle risorse idriche (dissalazione).
Luca Fortunato (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, Federico II) condurrà i ragazzi in un viaggio dall'innovazione alla ricerca applicata, raccontando come si trasformano le idee in soluzioni industriali per la purificazione dell'acqua.
Giampiero Pepe (Dipartimento di Fisica "E. Pancini", Federico II) affronterà il tema rivoluzionario della sostenibilità economica e sociale delle tecnologie quantistiche.
Accanto ai talk, i visitatori saranno coinvolti in laboratori d’avanguardia curati dagli istituti del CNR (ICB, IRET, IBBR, IPCB) e dall’Università Parthenope presente però anche con un talk (I supercomputer e l’intelligenza artificiale per la sostenibilità ambientale: prevediamo il meteo nel clima che cambia) diretto dal Prof. Raffaele Montella
Nel corso dei laboratori si potrà osservare come i batteri diventino sensori ambientali cambiando colore, scoprire i microrganismi estremofili che vivono nelle rocce per il "biomining", esplorare l'uso dell'Intelligenza Artificiale e dei dati satellitari per il monitoraggio del territorio, e capire come trasformare scarti di biomasse in bioplastiche e packaging sostenibile.
Giovedì 6 febbraio (09:00 – 13:00): Future Lab "C’è Chimica!"
A cura del Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università Federico II, questa giornata svelerà il volto sorprendente della materia. Attraverso un percorso che unisce rigore scientifico e meraviglia, docenti ed esperti mostreranno come la chimica sia onnipresente e fondamentale.
I talk spaziano dalla "Chimica delle cose di tutti i giorni" (svelando la scienza dietro detergenti e farmaci) con il Prof. Andrea Carpentieri al racconto "Dalla molecola all'ambiente", focalizzato su energia pulita e riciclo.
Particolarmente innovativi i laboratori interattivi:
La Chimica delle relazioni interpersonali: un viaggio tra neurotrasmettitori (ossitocina, dopamina) per capire come le molecole influenzino emozioni, fiducia ed empatia.
Energia in azione: costruzione di celle solari "fai-da-te" e batterie alimentate dalla frutta.
La chimica e il restauro: tecniche per salvare i beni culturali e opere d'arte.
Micro-mondi e Polimeri: dall'osservazione al microscopio alla creazione di "slime" personalizzati per comprendere la struttura dei materiali.
PROGETTAZIONE PARTECIPATA: IL PUBBLICO PROTAGONISTA
Filo conduttore di tutte le giornate sarà il Future Design Lab, in collaborazione con l'Hybrid Design Lab (UniNa). I visitatori non saranno spettatori passivi, ma "progettisti di futuro": lavoreranno per tradurre le innovazioni scientifiche presentate (One Health, sostenibilità) in nuovi comportamenti quotidiani, trasformando Città della Scienza in un laboratorio vivente di cittadinanza scientifica.
di Napoli Magazine
31/01/2026 - 14:30
Città della Scienza, nell’ambito della 39ª edizione di Futuro Remoto, propone tre giorni di eventi partecipativi. Il 3 febbraio, una straordinaria mobilitazione delle Università campane e del CNR offrirà agli studenti una bussola per orientarsi tra medicina rigenerativa, digital humanities e sostenibilità. I future lab del 5 e 6 febbraio: la scienza che costruisce il futuro con focus su sostenibilità e chimica.
Fondazione IDIS – Città della Scienza prosegue il suo visionario cammino verso il 40° anniversario con la 39ª edizione di Futuro Remoto, il festival che da ottobre sta guidando il pubblico in un affascinante "Viaggio tra Scienza e Fantascienza". In un’epoca di grandi trasformazioni, la manifestazione invita scuole, famiglie e cittadini a diventare protagonisti attivi dei "futuri desiderabili".
Febbraio 2026 inizia con tre appuntamenti cruciali – il 3, il 5 e il 6 febbraio – focalizzati sui pilastri di Sviluppo Sostenibile, One Health e Transizione Digitale. Se le giornate del 5 e 6 saranno dedicate ai laboratori verticali su sostenibilità e chimica, sono le iniziative del 3 febbraio a rappresentare una vera e propria mobilitazione del sistema della ricerca regionale.
3 FEBBRAIO: "PER DOMANI" – L’ECCELLENZA CAMPANA IN MOSTRA
Martedì 3 febbraio (dalle 08:30 alle 14:30), l’evento "Per Domani: Orientarsi verso futuri desiderabili" trasformerà Città della Scienza in un hub multidisciplinare grazie alla partecipazione corale di tutte le principali Università della Campania e della rete CNR. Non un semplice orientamento, ma un'immersione pratica nelle sfide che questi atenei stanno affrontando:
Università degli Studi di Napoli Federico II: Scende in campo con due dipartimenti d'eccellenza. Il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche proietterà i ragazzi nella medicina del futuro con "Cervelli in provetta", mostrando come si coltivano gli organoidi in laboratorio, e con "Proiettili per il cancro", un viaggio nelle nuove frontiere dell'immunoterapia. Il Dipartimento di Agraria, invece, curerà un ricco percorso sulla sostenibilità alimentare e ambientale: dai "Plant Detective" che indagano le malattie delle piante, all'affascinante mondo degli "Insetti e biodiversità", fino alla scoperta dei "Micro-mondi" fungini e al recupero creativo degli scarti alimentari per la salute.
Università degli Studi di Salerno: Con il Dipartimento di Fisica "E. R. Caianiello", l'ateneo salernitano presenterà "Protagonisti del Presente", sfidando gli studenti a comprendere il ruolo chiave della fisica e dell'ingegneria energetica per costruire un pianeta più equo.
Università di Napoli "L’Orientale": Porterà una prospettiva umanistica fondamentale e innovativa. Attraverso la Sezione Digital Humanities del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, l'iniziativa "Memorie per il Futuro" mostrerà come le tecnologie multimediali possano salvare i saperi antichi e le tradizioni a rischio, con un focus speciale sulle pratiche agricole dell'Etiopia.
Università degli Studi di Napoli Parthenope: Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie svelerà "La microbiologia che non ti aspetti", dimostrando con prototipi reali come i microrganismi possano essere utilizzati per il biorestauro e il trattamento delle acque reflue.
Università degli Studi del Sannio: da Benevento, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie sfaterà i pregiudizi sui materiali plastici con "Non tutte le plastiche vengono per nuocere", illustrando come polimeri intelligenti e biodegradabili stiano rivoluzionando la medicina, dal drug delivery alla rigenerazione dei tessuti.
Accanto agli atenei, una massiccia presenza degli istituti del CNR (IBB, IBBR, ICB, IGB, IPCB, IPSP, IRET, IRPPS, ISMED) arricchirà la giornata con laboratori che spaziano dalla "Chimica che è vita" allo studio del DNA, fino ai progetti One Health e all'invecchiamento attivo con l'Age-IT Lab.
I FUTURE LAB DEL 5 E 6 FEBBRAIO: LA SCIENZA CHE COSTRUISCE IL FUTURO
Il cuore innovativo della programmazione continua in una due giorni di Future Lab, format pensati per esplorare come le tecnologie avanzate e le scienze di base possano rispondere alle grandi sfide globali.
Mercoledì 5 febbraio (09:30 – 13:00): Future Lab "Sviluppo Sostenibile"
Una mattinata dedicata all'intreccio tra nuovi materiali, biosistemi, intelligenza artificiale e fisica quantistica. L’evento ospiterà talk di altissimo livello con figure apicali della ricerca:
Lidietta Giorno (CNR-ITM, Istituto per la Tecnologia delle Membrane "Enrico Drioli") illustrerà come le membrane artificiali, ispirate alla natura, siano oggi tecnologie invisibili ma essenziali per la medicina (dialisi, rilascio farmaci) e per la gestione delle risorse idriche (dissalazione).
Luca Fortunato (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, Federico II) condurrà i ragazzi in un viaggio dall'innovazione alla ricerca applicata, raccontando come si trasformano le idee in soluzioni industriali per la purificazione dell'acqua.
Giampiero Pepe (Dipartimento di Fisica "E. Pancini", Federico II) affronterà il tema rivoluzionario della sostenibilità economica e sociale delle tecnologie quantistiche.
Accanto ai talk, i visitatori saranno coinvolti in laboratori d’avanguardia curati dagli istituti del CNR (ICB, IRET, IBBR, IPCB) e dall’Università Parthenope presente però anche con un talk (I supercomputer e l’intelligenza artificiale per la sostenibilità ambientale: prevediamo il meteo nel clima che cambia) diretto dal Prof. Raffaele Montella
Nel corso dei laboratori si potrà osservare come i batteri diventino sensori ambientali cambiando colore, scoprire i microrganismi estremofili che vivono nelle rocce per il "biomining", esplorare l'uso dell'Intelligenza Artificiale e dei dati satellitari per il monitoraggio del territorio, e capire come trasformare scarti di biomasse in bioplastiche e packaging sostenibile.
Giovedì 6 febbraio (09:00 – 13:00): Future Lab "C’è Chimica!"
A cura del Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università Federico II, questa giornata svelerà il volto sorprendente della materia. Attraverso un percorso che unisce rigore scientifico e meraviglia, docenti ed esperti mostreranno come la chimica sia onnipresente e fondamentale.
I talk spaziano dalla "Chimica delle cose di tutti i giorni" (svelando la scienza dietro detergenti e farmaci) con il Prof. Andrea Carpentieri al racconto "Dalla molecola all'ambiente", focalizzato su energia pulita e riciclo.
Particolarmente innovativi i laboratori interattivi:
La Chimica delle relazioni interpersonali: un viaggio tra neurotrasmettitori (ossitocina, dopamina) per capire come le molecole influenzino emozioni, fiducia ed empatia.
Energia in azione: costruzione di celle solari "fai-da-te" e batterie alimentate dalla frutta.
La chimica e il restauro: tecniche per salvare i beni culturali e opere d'arte.
Micro-mondi e Polimeri: dall'osservazione al microscopio alla creazione di "slime" personalizzati per comprendere la struttura dei materiali.
PROGETTAZIONE PARTECIPATA: IL PUBBLICO PROTAGONISTA
Filo conduttore di tutte le giornate sarà il Future Design Lab, in collaborazione con l'Hybrid Design Lab (UniNa). I visitatori non saranno spettatori passivi, ma "progettisti di futuro": lavoreranno per tradurre le innovazioni scientifiche presentate (One Health, sostenibilità) in nuovi comportamenti quotidiani, trasformando Città della Scienza in un laboratorio vivente di cittadinanza scientifica.