Il “Marateale Award in winter” assegna due premi al giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai Igor Righetti: per il suo docufilm internazionale, anche in inglese e spagnolo, “Alberto Sodi secret” che arriva così a quota 35 riconoscimenti in Italia e all’estero, e per i suoi originali e innovativi format radiofonici. Righetti, voce storica di Radio Rai, vincitore di tre “Microfoni d’oro” consecutivi per le sue trasmissioni di infotainment, è stato premiato a Villa Torlonia, a Roma, durante il “Marateale Award” guidato dal direttore artistico Nicola Timpone e dalla presidente Antonella Caramia, appuntamento dedicato alla celebrazione del talento e dell’eccellenza nel mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo. Igor Righetti, in onda in diretta dal lunedì al giovedì alle 15 sull’ammiraglia Rai Radio1 con il suo programma, divenuto ormai di culto, “Igorà-La piazza social di Radio1” ha ora prestato la voce assieme a Ezio Greggio e Lorenzo Beccati a uno dei personaggi del nuovo spettacolo teatrale di Antonio Casanova “Il piccolo principe”. “Igorà”, sagace programma crossmediale tra i più scaricati del podcast di RaiPlaySound, vede anche la partecipazione dell’influencer e social media manager con un milione di follower sui social Lorenzo Castelluccio, voce della generazione Zeta, assieme al bassotto pet influencer con 100 mila follower su Instagram. Castelluccio è anche tra gli attori del docufilm “Alberto Sordi secret” nel ruolo del miglior amico di Sordi diciassettenne.
“Alberto Sordi secret” è il primo e unico docufilm sulla vita privata del grande attore, scritto e diretto da Igor Righetti, cugino dell’Alberto nazionale. È tratto dal suo libro “Alberto Sordi segreto” (amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze) pubblicato da Rubbettino editore, con la prefazione del critico Gianni Canova, giunto alla 12ª ristampa. Con il premio Marateale, il docufilm continua a fare incetta di premi, in Italia e all’estero: dall’Europa agli dagli Stati Uniti fino all’Asia. Nell’opera prodotta da Massimiliano Filippini e CameraWorks con la fotografia di Gianni Mammolotti, le musiche di Maria Sicari e i costumi di Stefano Giovani, vengono raccontati accadimenti e aneddoti della vita privata di Sordi a partire dalla sua infanzia. Per la prima volta, nella parte filmica si vedono i genitori, gli zii, i nonni e gli amici del grande attore. Tra i protagonisti ci sono Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Fabrizio Raggi. A questa parte, ambientata negli Anni Venti e Trenta girata in bianco e nero con costumi e auto d’epoca, si intrecciano contributi di parenti e amici di Sordi, grandi personaggi del mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo (Pupi Avati; Rosanna Vaudetti; la nipote di Totò Elena de Curtis; il suo grande amore Patrizia de Blanck; la figlia dell’attrice Anna Longhi, Sabrina Sammarini; Piera Arico e Fiona Bettanini, moglie e figlia di Gastone Bettanini, l’amico segretario e primo agente di Sordi fino al 1965 che lo lanciò; Tiziana Appetito e Alessandro Canestrelli, figli dei fotografi di scena di decine di film di Alberto Sordi, Enrico Appetito e Alessandro Canestrelli senior; Jason Piccioni, figlio del compositore e musicista Piero; il suo editore Cecilia Gremese; il re dei paparazzi Rino Barillari e tanti altri).
Il docufilm è ricco anche di immagini e video esclusivi dell’Istituto Luce, di audio originali, delle foto provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e di quelle messe a disposizione dai personaggi intervenuti. La voce narrante di Dado Coletti accompagna lo spettatore che, per la prima volta, scopre gli interni della blindatissima villa di Castiglioncello, in Toscana, dimora estiva di Alberto Sordi; la meravigliosa tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano dove l’attore andava spesso a rilassarsi o la casa natale della mamma Maria Righetti.
Un biopic in cui nulla è fiction, frutto di fantasia, ma dove invece i dialoghi, le situazioni e i personaggi ripercorrono la vita reale e sconosciuta al pubblico di Alberto Sordi.
di Napoli Magazine
30/01/2026 - 16:35
Il “Marateale Award in winter” assegna due premi al giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai Igor Righetti: per il suo docufilm internazionale, anche in inglese e spagnolo, “Alberto Sodi secret” che arriva così a quota 35 riconoscimenti in Italia e all’estero, e per i suoi originali e innovativi format radiofonici. Righetti, voce storica di Radio Rai, vincitore di tre “Microfoni d’oro” consecutivi per le sue trasmissioni di infotainment, è stato premiato a Villa Torlonia, a Roma, durante il “Marateale Award” guidato dal direttore artistico Nicola Timpone e dalla presidente Antonella Caramia, appuntamento dedicato alla celebrazione del talento e dell’eccellenza nel mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo. Igor Righetti, in onda in diretta dal lunedì al giovedì alle 15 sull’ammiraglia Rai Radio1 con il suo programma, divenuto ormai di culto, “Igorà-La piazza social di Radio1” ha ora prestato la voce assieme a Ezio Greggio e Lorenzo Beccati a uno dei personaggi del nuovo spettacolo teatrale di Antonio Casanova “Il piccolo principe”. “Igorà”, sagace programma crossmediale tra i più scaricati del podcast di RaiPlaySound, vede anche la partecipazione dell’influencer e social media manager con un milione di follower sui social Lorenzo Castelluccio, voce della generazione Zeta, assieme al bassotto pet influencer con 100 mila follower su Instagram. Castelluccio è anche tra gli attori del docufilm “Alberto Sordi secret” nel ruolo del miglior amico di Sordi diciassettenne.
“Alberto Sordi secret” è il primo e unico docufilm sulla vita privata del grande attore, scritto e diretto da Igor Righetti, cugino dell’Alberto nazionale. È tratto dal suo libro “Alberto Sordi segreto” (amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze) pubblicato da Rubbettino editore, con la prefazione del critico Gianni Canova, giunto alla 12ª ristampa. Con il premio Marateale, il docufilm continua a fare incetta di premi, in Italia e all’estero: dall’Europa agli dagli Stati Uniti fino all’Asia. Nell’opera prodotta da Massimiliano Filippini e CameraWorks con la fotografia di Gianni Mammolotti, le musiche di Maria Sicari e i costumi di Stefano Giovani, vengono raccontati accadimenti e aneddoti della vita privata di Sordi a partire dalla sua infanzia. Per la prima volta, nella parte filmica si vedono i genitori, gli zii, i nonni e gli amici del grande attore. Tra i protagonisti ci sono Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Fabrizio Raggi. A questa parte, ambientata negli Anni Venti e Trenta girata in bianco e nero con costumi e auto d’epoca, si intrecciano contributi di parenti e amici di Sordi, grandi personaggi del mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo (Pupi Avati; Rosanna Vaudetti; la nipote di Totò Elena de Curtis; il suo grande amore Patrizia de Blanck; la figlia dell’attrice Anna Longhi, Sabrina Sammarini; Piera Arico e Fiona Bettanini, moglie e figlia di Gastone Bettanini, l’amico segretario e primo agente di Sordi fino al 1965 che lo lanciò; Tiziana Appetito e Alessandro Canestrelli, figli dei fotografi di scena di decine di film di Alberto Sordi, Enrico Appetito e Alessandro Canestrelli senior; Jason Piccioni, figlio del compositore e musicista Piero; il suo editore Cecilia Gremese; il re dei paparazzi Rino Barillari e tanti altri).
Il docufilm è ricco anche di immagini e video esclusivi dell’Istituto Luce, di audio originali, delle foto provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e di quelle messe a disposizione dai personaggi intervenuti. La voce narrante di Dado Coletti accompagna lo spettatore che, per la prima volta, scopre gli interni della blindatissima villa di Castiglioncello, in Toscana, dimora estiva di Alberto Sordi; la meravigliosa tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano dove l’attore andava spesso a rilassarsi o la casa natale della mamma Maria Righetti.
Un biopic in cui nulla è fiction, frutto di fantasia, ma dove invece i dialoghi, le situazioni e i personaggi ripercorrono la vita reale e sconosciuta al pubblico di Alberto Sordi.